Libri / #cucinandoconmimmo, ovvero ricette e poesie del lockdown

Non è il solito libro di ricette il libro di Domenico Marino, “#cucinandoconmimmo tra passione e tradizione”.
Il libro nasce a seguito di un contesto particolare. Domenico Marino, Mimmo, che nella vita di tutti i giorni è impegnato nel campo dell’informatica, è un appassionato di cucina. La sua passione, sicuramente, viene fuori dall’attività di famiglia che lui non ha voluto continuare, nel modo tradizionale, ma che conserva dalla nascita nel suo dna.

Mimmo nel 2014 aveva creato una pagina facebook “#cucinandoconmimmo”, appunto, per unire appassionati di cucina e condividere le ricette. Durante il lockdown il gruppo si è allargato parecchio e le tantissime ricette condivise erano quasi tutte appartenenti alla tradizione siciliana. Alla fine, l’autore lo ha fatto diventare un testo.

#cucinandoconmimmo, ricette e poesie

E’ un libro particolare diviso in sezioni: antipasti, primi piatti, zuppe, salse, secondi piatti… L’opera, però, racchiude tante sorprese. Interessanti le poesie di Giuseppe Castorina, in vernacolo, che si possono considerare delle piccole perle: un libro nel libro. I versi, esprimono le particolarità dei nostri “piatti” nella loro lingua che dà più estrinsecazione al contenuto espresso. Ne citiamo una a caso.#cucinandoconmimmo

A parmigiana

Di ‘nta chiesa si sentunu i tocchi ppi l’Avi Maria.
Lu ciauru di li mulinciani fritti acchiana ‘nta la via,
Divoti ca s’avviunu ppi la missi vispirtina.
Pigghia forma a parmigiana a sira ppa matina.

Tra le tante ricette dell’autore, particolare è la “Calamarata con calamari, gamberetti e pomodori secchi” che Mimmo ha creato per i genitori che nel 2020 sono stati affetti dal coronavirus. Pensandoli chiusi in casa ha scelto ingredienti particolari. Il  calamaro energizzante, il rosso del pomodoro per simboleggiare l’amore, infine i capperi perché il verde rappresenta la speranza in un futuro migliore.

Ci sono, poi, in calce alle ricette, numerosi aneddoti o curiosità. Sono interessanti perché si soffermano a spiegare o a determinare particolarità delle ricette o della nostra terra.

“Il “trunzu”, ad esempio, è un cavolo originario di Acireale. Questo vegetale il cui nome è usato come sfottò dai catanesi agli acesi, da qualche tempo è diventato presidio slow food.”

Alla fine, il testo si arricchisce di altre preziosità, con brani scritti da alcuni autori conosciuti, riferiti alla nostra tradizione: Pina Cardillo e Giuseppe Castorina. Eccellente, anche, la ricetta di Marinella Fiume con un suo piatto che chiama “Timballo di mia suocera”. La ricetta ha come seguito un piccolo racconto in cui Marinella, come solo lei sa fare, ci narra le prodezze culinarie della suocera, appunto, che era una vera maestra in cucina e dalla quale lei ha mutuato molte delle sue tradizioni.
#cucinandoconmimmo, tra passione e tradizione tgbook editore, euro 10

Mariella Di Mauro

 

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