Linguaglossa / Nasce il “Centro Franco Battiato” in ricordo del Maestro ripostese

«Veni l’autunnu/ scura cchiù prestu/ l’albiri peddunu i fogghi/ e accumincia ‘a scola» cantava Franco Battiato nel 1988 nell’album Fisiognomica, il disco che consacrò in parte il suo ritorno in Sicilia dopo gli anni milanesi.
Milo fu la sua seconda piccola patria, dopo Ionia (dove nacque il 23 marzo 1945). Ma, nel corso dell’ultimo decennio, ebbe modo di frequentare Linguaglossa, grazie al forte legame con l’arciprete della comunità etnea, don Orazio Barbarino.

Il Maestro Battiato ci ha lasciato il 18 maggio del 2021, ed in suo onore si è inaugurato lo scorso 17 agosto a Linguaglossa il Centro di ricerca e spiritualità “Franco Battiato”. Un’iniziativa nata con l’intento di aprire la strada verso un binomio indissolubile, a dire di don Orazio: ricerca e spiritualità. Una scommessa da fare nel deserto e in questo nostro tempo.

L’ultimo album di Franco Battiato, realizzato in collaborazione con la Royal Philharmonic Orchestra di Londra, si intitola Torneremo ancora. Il video dell’omonimo singolo è stato girato in parte sull’Etna. Il titolo del disco rappresenta un richiamo ideale al farsi consapevoli che «tutti noi siamo esseri spirituali in cammino verso la liberazione».

don Barbarino e il fratello di Franco Battiato
Don Orazio Barbarino e il fratello di Franco Battiato, Michele

A Linguaglossa il Centro Franco Battiato per ricordare il Maestro

L’incontro inaugurale, a cui ha partecipato il fratello Michele a testimonianza dell’amicizia tra don Orazio e il Maestro, è solo il primo di un ciclo d’incontri rivolto agli amici del Centro e a quanti vorranno unirsi. Per omaggiare l’iniziativa e il suo ispiratore, l’artista Turi Azzolina ha realizzato appositamente una scultura raffigurante il volto di Battiato.
Un incontro particolarmente sentito, coordinato da Santo Neri, alla presenza di tutte le autorità cittadine, in cui i numerosi spunti di riflessione hanno sancito l’apertura del Centro.

Francesco Tava
Francesco Tava

Il professor Franco Tava, docente di Filosofia all’ University of the West of England di Bristol, si è soffermato sul significato dell’idea di perdono nelle tre religioni del libro, i tre monoteismi, argomentando poi a proposito della nozione di “imperdonabile”, intesa come forma di resistenza attiva nei confronti dello status quo in cui viviamo.

Alaj Bahaman e padre Barbarino
Alaj Bahaman e padre Barbarino

Un omaggio al mistico persiano Jalāl al-Dīn Muḥammad Rūmī è stato reso dal docente di filosofia Alaj Bahaman, assiduo frequentatore dell’Etna. Egli  ha letto alcuni suoi testi, in cui si invita alla riflessione e al non fermarci al primo scalino dell’infinita scala della conoscenza. Gloria Mistano ha narrato della sua esperienza in un monastero buddista in Nepal, nella regione di Kathmandu. E ha offerto al pubblico la testimonianza del suo personale cammino alla ricerca dell’Assoluto. Ritorna alla memoria la lezione di Meister Eckhart «Tutto sarebbe donato a chi rinunciasse a se stesso assolutamente, anche per un solo istante».
Una serata dedicata al sentimento nobile dell’amicizia, nel segno del Maestro Battiato.

Andrea Giuseppe Cerra

 

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