Ci sono iniziative che mettono in risalto il motto internazionale dei Lions “We Serve”. Che smette di essere solo una frase stampata su un gagliardetto e prende vita attraverso gesti concreti, sguardi e condivisione. E’ quanto accaduto grazie a un’iniziativa di servizio che ha visto il Club acese protagonista presso il Centro di prima accoglienza “San Camillo” di Acireale.

I soci del Lions club si sono riuniti per offrire il pranzo a circa 40 ospiti della struttura. Non si è trattato semplicemente di donare un pasto. Ma anche di condividere un momento di convivialità e calore umano con chi, quotidianamente, affronta sfide silenziose e spesso invisibili agli occhi dei più.
A rendere ancora più profonda l’esperienza, l’incontro con Fratel Dario, coordinatore del Centro. Questi ha guidato i presenti alla scoperta di una realtà locale complessa e toccante. Attraverso le sue parole, i soci hanno potuto toccare con mano l’immenso lavoro svolto dalla struttura a sostegno di chi vive in condizioni di estrema difficoltà economica e fragilità sanitaria.
Fratel Dario ha evidenziato l’importante ruolo del volontariato
Il racconto di Fratel Dario su alcuni casi di particolare criticità presenti nel territorio ha scosso le coscienze. E ha ricordato quanto sia fondamentale il ruolo del volontariato nel colmare i vuoti dell’emarginazione.
Oltre al valore umano del servizio, i soci hanno avuto il privilegio di ammirare la splendida chiesa e il suggestivo presepe. Simboli, questi, di una speranza che non si spegne e che continua a illuminare il percorso di chi viene accolto.

“Queste sono le iniziative che rispecchiano appieno la nostra mission – ha commentato il presidente del Club ing. Antonio Leonardi. Torniamo a casa con il cuore colmo di emozione e con l’orgoglio di far parte della grande famiglia Lions, consapevoli che il nostro impegno può davvero fare la differenza nella vita degli altri.
Esperienze toccanti come questa al San Camillo restano impresse come pagine importanti della vita del club. E invitano a continuare a servire con umiltà, dedizione e amore per il proprio territorio”.
Giovanni Vecchio
