E’ stata una Pasqua baciata dal sole quella vissuta a Lipari, dove il clima dei giorni scorsi quasi estivo, ha favorito gli spostamenti di tanti turisti e fedeli, richiamando numerosi visitatori. Ci sono stati anche arrivi dell’ultimo minuto, che hanno rafforzato la ripartenza della stagione turistica eoliana.
Un segnale decisamente positivo soprattutto del turismo straniero, con prevalenza di tedeschi dell’est Europa che hanno scelto le isole già a partire da venerdì scorso.
Il resto del flusso pasquale ha visto la presenza di famiglie italiane che durante l’anno vivono al nord. Ma, con la scusa delle festività, insieme a proprietari di case e famiglie da riunire, hanno arricchito le presenze sull’isola.

Poi, ci sono i “liparoti di ritorno”, sbarcati nelle isole dalle varie località italiane ed estere di residenza. Qualcuno proveniente anche dalla lontana Australia, in visita, per riabbracciare i parenti e riaprire le case di proprietà, in vista anche dell’estate.
Lipari / Migliaia di turisti affascinati dai riti della Settimana Santa
L’isola ha vissuto un’affluenza significativa di turisti, attratti dalle bellezze naturali dell’arcipelago. Ma affascinati anche dalle suggestive tradizioni religiose in occasione della Settimana Santa, con l’incontro tra la Madre e il Cristo risorto, nella piazza di Marina corta a Lipari. Uno dei momenti più attesi e caratteristici delle celebrazioni pasquali locali. Una tradizione rituale che negli anni ha saputo coinvolgere residenti e turisti provenienti da tutto il mondo, regalando un’esperienza intensa e indimenticabile.

Nel pomeriggio del Venerdì Santo si è svolta l’Azione liturgica della Passione del Signore, detta In Passione Domini, che ha origini molto antiche (VII secolo). Ed è presente anche nel Rito bizantino, come una delle tre tipologie di Divina Liturgia.
Quest’anno, la Processione dei Misteri si è confermata una delle celebrazioni più cariche di pathos della Sicilia. Lungo il Corso Vittorio Emanuele, le secolari “varette” in cartapesta e gesso, statue artistiche che raffigurano scene della Via Crucis, portate a spalla, hanno sfilato tra marce funebri creando un’atmosfera mistica che ha incantato i numerosi turisti presenti. Ogni anno viene celebrata nella domenica delle Palme. Quest’anno, però, a causa del maltempo, si è dovuta spostare alla vigilia di Pasqua, permettendo a tanti visitatori di scoprire una tradizione unica nel suo genere.
Settimana Santa a Lipari / Una suggestiva processione rievoca la Passione di Cristo
Un suggestivo rito del Venerdì Santo che ha rievocato la Passione di Cristo attraverso antichi gruppi statuari del XVIII secolo. Una processione caratterizzata dal silenzio del lutto e dal suono delle “troccole“, strumenti in legno che sostituiscono le campane. In un’atmosfera unica e penitenziale, accompagnata dalla partecipazione delle confraternite.
Sabato 4 aprile, nei giardini del Castello di Lipari, si è vissuta l’Ultima cena. L’ultimo pasto consumato da Gesù con i suoi dodici apostoli, prima della sua passione e morte. Durante l’Eucaristia, Gesù spezzò il pane, condividendo il vino come suo corpo e sangue, e annunciando il tradimento di Giuda.
Durante la Via Crucis, diversi i momenti di sofferenza vissuti da Cristo, insieme ai presenti. Si è potuto ripercorrere il cammino doloroso di Gesù verso il Calvario, condensando momenti di intensa sofferenza fisica e spirituale, dalla condanna alla morte. Ogni stazione rifletteva l’amore sacrificale di Cristo, offrendo conforto e significato al dolore umano e unendo le sofferenze del mondo alla sua passione.
L’indomani, la domenica del 5 aprile, la Resurrezione. Si annunciava con la messa in Cattedrale la rinascita di Cristo, e la processione si avviava verso Marina Corta.
Il rito si è concluso con il tradizionale e commovente incontro tra il Cristo Risorto e Maria. Che rappresentano un’istante di pura emozione che segna la vittoria della vita sulla morte.
Giusy Giacone
