Lipari / Nel ponte del primo Maggio folla di turisti tra bellezze naturali e buon cibo

0
74
Turisti Sardi a Marina Corta

Per il ponte del primo Maggio, i turisti hanno scelto le Isole Eolie. Esse, sono “Sette isole” sospese tra fuoco e mare, dove il mito continua a respirare nella pietra, nel vento e nella luce. Ogni isola è un mondo a sé!
Panarea, piccola e luminosa, dove l’eleganza resta sospesa nel tempo tra architetture bianche, vicoli silenziosi, mare cobalto e un lusso discreto che convive con l’anima arcaica di Cala Junco.
Salina è il cuore green dell’arcipelago, ancora fertile, agricola, cinematografica, intensa. Definita isola del silenzio profondo di Pollara e dello specchio d’acqua di Lingua, dove da millenni l’uomo dialoga con la natura estraendo sale, memoria e identità nascoste.
Lipari
Poi, Vulcano e Stromboli: la prima, chiamata Therasia (terra calda) e poi Hiera perché sacra al dio Vulcano. Secondo la mitologia su questa isola c’erano le fucine di Efesto, dio del fuoco e fabbro che aveva per aiutanti i Ciclopi.
Stromboli, frequentata e abitata fin dall’antichità, famosa per l’importante villaggio preistorico di San Vincenzo. Oltre che per le produzioni agricole tipicamente mediterranee: olivo, vite (malvasia) e fichi sotto lo sguardo di “Iddu”, vulcano brontolone.

Infine, le ultime dell’arcipelago, Alicudi e Filicudi, definite due isole dove il tempo rallenta. Non esistono strade asfaltate, né rumori artificiali, soltanto scalinate di pietra, muli, cieli stellati e mare aperto. Un lusso raro! A Filicudi, l’archeologia diventa esperienza viva anche sott’acqua, tra relitti greci e romani, e il monumentale faraglione della Canna che emerge dal mare come un totem.

Nel ponte del primo Maggio Lipari è la più frequentata dai turisti

Salina vista da Quattropani Lipari
Salina vista da Quattropani Lipari

Ma, la prima di tutte, la più frequentata, resta Lipari, che anche quest’anno ha registrato un elevato afflusso turistico. Attratto da un mix di natura, panorami mozzafiato, eventi ecosostenibili, escursioni in barca e folklore enogastronomico.

I turisti hanno trascorso le vacanze del ponte tra trekking, visite ai vulcani e relax, tra mete organizzate e visite guidate.
Grazie anche alle temperature estive, i più richiesti dai turisti, sono stati i giri in barca, tour privati dell’isola di Lipari. Con soste bagno presso le spiagge di pomice e le grotte vulcaniche. Varie esperienze tra le isole, come escursioni organizzate da Lipari verso Panarea e Stromboli, per ammirare le attività vulcaniche ed i panorami mozzafiato dell’isola.

Eccellenze del Filippino
Eccellenze da Filippino

Il paesaggio di Lipari, non è solo bellezza, ma racconto! Grazie ai Faraglioni di Lipari, Pietra Lunga e Pietra Menalda, si ergono come sentinelle del mito, identificate dalla tradizione con le leggendarie Rupi Erranti dell’Odissea. Osservarli emergere dal blu profondo significa entrare fisicamente nel grande viaggio della storia umana.
Il Museo Archeologico racconta la preistoria del Mediterraneo, mentre il Museo Diocesano custodisce secoli di arte sacra e devozione. Ricordiamo che lo scorso anno è stato girato sempre in questo periodo, il film: “ The Odyssey” di Christopher Nolan. Che è atteso nelle sale cinematografiche il prossimo 16 e 17 luglio 2026.

Ponte del Primo Maggio a Lipari: apprezzati la Malvasia e i capperi

Malvasia e biscotti tipici di Lipari
Malvasia e biscotti tipici di Lipari

Oltre alle tante bellezze che regala l’isola di Lipari, i turisti hanno apprezzato molto i prodotti locali, come la Malvasia e il cappero delle Isole Eolie DOP. Protagonisti indiscussi negli itineranti percorsi enogastronomici organizzati. Fra questi, consigliabile un salto nel mitico ristorante “da Filippino, che vanta una storia centenaria. E dal 1910 manda avanti la tradizione della famiglia Bernardi grazie ad Antonio Bernardi, portando a tavola cuore e tradizione culinaria eoliana.

A quarara pasta maritata offerta dalla chiesa vecchia a Quattropani
A “quarara” pasta maritata offerta dalla chiesa vecchia a Quattropani

Un weekend ricco di storia, racconti, tradizioni ed emozioni da vivere, ciò che lo hanno reso indimenticabile. Tra le varie attività dell’isola, la festa del “Quadaro” (o Quadaru) a Lipari, in particolare nella zona di Quattropani, si è confermata una delle tradizioni più sentite in occasione del ponte del primo maggio. Una sagra popolare che celebra la tradizione culinaria locale.
Il nome deriva dalla “quarara“, un grande calderone di rame utilizzato per cucinare i maccheroni. Ovvero paste realizzate con grani antichi recuperati e coltivati proprio sull’arcipelago, con sugo di carne. Offerte dalla chiesa e poi distribuite alla comunità, dietro un’offerta liberale da parte dei turisti.

L’evento principale si è svolto a Quattropani (frazione di Lipari) nella zona della Chiesa Vecchia, offrendo un panorama spettacolare sulle altre isole. Un momento di forte convivialità e festa paesana, accompagnato da musica, giochi e momenti di condivisione all’aperto che ha affascinato i presenti.

Si promuovono il turismo e i prodotti locali delle isole 

Negli ultimi vent’anni l’accoglienza eoliana si è trasformata, puntando sulla qualità, autenticità e sull’esperienza. Hotel, dimore di charme, case immerse in paesaggi esclusivi, con una cucina che racconta la lingua del territorio. Come i capperi, grani antichi, cucunci, pescato locale, granite, dolci antichi e vini che sanno di sole e vento.

Per non rinunciare alla competitività sui mercati mondiali nel 1999, è nato il Consorzio di tutela del vino Malvasia, a cui aderiscono sette aziende produttrici che imbottigliano sull’isola di Lipari.
È questo il “buon ricordo” che le Eolie lasciano, non un souvenir qualunque, ma una sensazione che resta, lasciando un legame emotivo che richiama al ritorno.

                                                                       Giusy Giacone