Non può essere una partita decisiva alla seconda giornata di campionato, ma Monopoli-Catania ha già il sapore di un piccolo crocevia. Questa sera, alle 21, sarà il San Nicola di Bari ad ospitare la prima trasferta stagionale dei rossazzurri, chiamati soprattutto a dare una risposta dopo il passo falso interno contro l’Inter U23.
Il Catania ha completato quasi definitivamente la propria costruzione sul mercato, ma adesso deve cominciare a trasformare qualità, ambizione e profondità della rosa in una squadra riconoscibile sul terreno di gioco.
Emilio Longo non ha nascosto ciò che si aspetta. Dopo il debutto negativo, il tecnico ha insistito sulla necessità di migliorare soprattutto la circolazione del pallone e la capacità di leggere ciò che accade dietro la pressione avversaria, due aspetti che contro l’Inter U23 non avevano funzionato con sufficiente continuità.
Il concetto espresso dall’allenatore è piuttosto netto: «Nello sport si vince o si impara». E’ il primo vero obiettivo della serata di Bari sarà proprio capire quanto il Catania abbia imparato dalla prima sconfitta.
I nuovi ci sono, ma per il momento solo fuori dal campo
Il paradosso della vigilia riguarda il mercato. In pochi giorni il club ha aggiunto giocatori destinati ad aumentare notevolmente esperienza e qualità della squadra.
Giovedì era stata la presentazione di Massimo Coda, nuovo numero 9 e uomo chiamato a diventare il riferimento offensivo del progetto. «Umiltà e lavoro, voglio vincere», il messaggio del centravanti, arrivato a Catania con il peso e l’autorevolezza della propria carriera.
Poi Emanuele Torrasi e l’accordo raggiunto per Fabrizio Caligara, operazione con la quale il mercato in entrata può considerarsi sostanzialmente completato.
Ma il nuovo Catania, questa sera, dovrà ancora attendere. Coda, Torrasi e Caligara non saranno a disposizione a Bari: i primi due continueranno il percorso necessario per raggiungere una condizione migliore, mentre Caligara dovrà completare il proprio inserimento.
La reazione, dunque, dovrà arrivare soprattutto dagli uomini che hanno iniziato la stagione.
Alla vigilia erano stati indicati alcuni possibili correttivi: il ballottaggio sulla fascia sinistra tra Masciangelo e Donnarumma, la possibilità di alternare Russo e Leonardi al centro dell’attacco e qualche modifica anche nella composizione della mediana. Più dei nomi, però, conterà l’atteggiamento.
Attenzione al Monopoli: cantiere aperto, ma con fondamenta solide
Anche il Monopoli arriva all’appuntamento con qualche domanda da risolvere. La squadra allenata da Alberto Colombo ha perso all’esordio nel derby contro il Team Altamura e cerca a sua volta le prime conferme della stagione.
Il progetto pugliese è stato modificato parecchio durante l’estate, ma parte da una base importante: nelle ultime due stagioni il Monopoli ha centrato due volte consecutive i playoff. L’obiettivo dichiarato resta anzitutto una permanenza tranquilla nella categoria, ma la qualità della rosa consente ai biancoverdi di guardare anche più avanti.
Colombo sta lavorando principalmente sulla difesa a tre, alternando 3-5-2 e 3-4-2-1, con diversi elementi esperti chiamati a dare equilibrio ad una squadra ancora in costruzione. Tra i riferimenti indicati dal giornale figurano soprattutto Raffaele Puccio e Luca Garritano, giocatori capaci di dare esperienza e qualità alla zona centrale del campo.
E anche la scelta del San Nicola non è casuale: il Monopoli non può utilizzare il Veneziani, interessato da lavori di ammodernamento che comprendono la sostituzione del terreno naturale con il sintetico e l’allargamento del campo.
Più della classifica conta l’identità
Due squadre a zero punti, quindi, ma soprattutto due squadre alla ricerca di una prima identità precisa.
Per il Monopoli significa cominciare a dare forma al nuovo progetto. Per il Catania la questione pesa inevitabilmente di più: le ambizioni dichiarate, gli investimenti effettuati e la qualità dell’organico alzano immediatamente il livello delle aspettative.
Longo, però, prova a spostare l’attenzione dall’avversario ai rossazzurri: il principio espresso alla vigilia è che il Catania debba entrare in campo convinto di poter essere superiore a chiunque incontri, senza perdere umiltà e rispetto.
Ed è probabilmente questa la chiave migliore per leggere Monopoli-Catania.
Non è ancora una partita da dentro o fuori. Non può esserlo ad agosto e alla seconda giornata. Ma è già una partita che può raccontare qualcosa di importante: se il ko dell’esordio sia stato semplicemente un incidente di percorso o se il Catania abbia ancora bisogno di tempo per trasformare una rosa importante in una vera squadra.
Questa sera al San Nicola non servono ancora verdetti. Serve una prima risposta. E, soprattutto, una reazione concreta.
Giovanni Rinzivillo
