Mi hanno fatto riflettere con la provocazione: Ci facciamo gli auguri di buon Natale ma che significato ha questa parola, visto che li fanno anche gli atei, i musulmani, gli ebrei…?
Un mio amico albanese mi ha fatto notare che da loro, anche i non cristiani fanno gli auguri ai cristiani dicendo: “Gioisci per la nascita di Cristo”. Mi sembra la formula più bella e completa.
Penso che sia opportuno anche da noi specificare chi è che nasce, natale di chi? Dei turisti, dei regali? No, ma di Gesù Cristo. E noi credenti dovremmo avere il coraggio di osare la provocazione.
Ho scritto nei miei riferimenti social: “che vuol dire buon Natale? Anche gli atei lo dicono. Natale di chi, dei commercianti, delle esteriorità, delle ipocrisie? Si rende quanto mai opportuno specificare: buon Natale di Gesù. Chi di noi ha il coraggio provocatorio di aggiungere di Gesù?”

Diversi miei amici hanno provato e qualcuno mi ha riferito che alcuni hanno masticato amaro a sentir nominare Gesù. Un mio amico mi ha scrtitto: “Vero! Io lo dico. Ma scatena ribellione tante volte… e mi si stringe il cuore”.
I veri auguri passano da Gesù Bambino
Papa Francesco diceva: “Natale sei tu, quando decidi di nascere di nuovo ogni giorno e lasciare entrare Dio nella tua anima. L’albero di Natale sei tu, quando resisti vigoroso ai venti e alle difficoltà della vita”.
Un mio amico mi ha scritto: “a volte, anche a chi non crede, io dico, buon Natale, non buone feste, perché comunque, devono interrogarsi su questa parola, che ha come riferimento solo Gesù e non tutte le magie e i luccichii della festa”.
Un altro amico mi ha scritto: “Certo. Ma non basta neanche se, come spesso accade, si tratti solo di mera formalità. Piuttosto quello che conta (come tu insegni con la tua concreta testimonianza) e che costituisce il miglior augurio è la nostra condotta di vita quotidiana”.
Riappropriarsi del Natale
Il mondo è riuscito a rubarci il Natale e a farlo proprio. A svuotarlo di ogni significato religioso e noi dovremmo provare a riappropriarcene.
Per paradosso spesso coloro che abbondano in luci esterne e in richiami alla festa non vanno in chiesa neanche a Natale.
Stanno scomparendo ormai quelli che chiamavamo i “natalini” che andavano in chiesa a Natale.
Come può continuare ad essere la festa di tutti se la si svuota di Gesù Cristo?
Penso che le persone coerenti dovrebbero smettere di fare regali, di fare auguri e di festeggiare colui che loro non riconoscono o rifiutano.
Don Carmelo la Rosa
