Natale ad Acireale / Recital di poesie all’Istituto San Michele

Il Natale è ormai alle porte e ciò è chiaramente evidenziato dalle colorate luminarie sparse per tutte le città, ma anche da presepi ed alberi natalizi allestiti ovunque. Nell’ambito del festoso clima di questi ultimi giorni di attesa si inserisce la manifestazione “Quando la poesia diventa preghiera”.

L’edizione di quest’anno, la quattordicesima di un percorso ormai consolidato, si è svolta lo scorso lunedì 20 dicembre, nei locali dell’Istituto San Michele di Acireale. La poesia, dunque, diventa preghiera e questo slogan rappresenta una reale necessità, particolarmente alla luce dell’attuale emergenza sanitaria mondiale.
Si affida, infatti, ai versi poetici la voglia di vivere comunque il Natale del Signore nel suo autentico significato di festa che deve unire l’umanità intera. A dispetto di un’ emergenza che non accenna ad esaurirsi e per superarla si rende indispensabile non trascurare di affidarsi proprio al conforto della preghiera.

Poesie di Natale all’Istituto San Michele

La manifestazione è organizzata dalla sezione acese della ‘Confederex’ regionale (la Confederazione che riunisce gli ex-alunni di tutte le scuole cattoliche). E, dunque, è sostenuta anche dall’Associazione degli ex-allievi del nostro glorioso Collegio.
Il recital ha offerto attraverso la poesia chiari spunti di riflessione sul tema e sul significato del Natale. Le poesie, infatti, sono state raggruppate in tre sezioni:” l’evento”, “il messaggio e l’innocenza”, “la nostalgia e la speranza”.istituto san Michele-pubblico

Brillantemente condotta come ogni anno dal Presidente regionale della Confederex, dott. Gianfrancesco Sciuto, la manifestazione si è svolta secondo l’ormai collaudato schema di declamazioni di poesie, intervallate da intermezzi musicali affidati al medico musicista Gesuele Sciacca e alla consorte Daniela Greco.
Presente il Direttore del Collegio e Preposito della Congregazione oratoriana sac. Salvatore Alberti, nonché del Presidente dell’Associazione ex-alunni del Collegio. E anche l’Ispettore del Ministero di Pubblica Istruzione in quiescenza prof. Rosario Musmeci e il dirigente scolastico emerito del liceo scientifico paritario prof. Giovanni Vecchio.

Resiste l’Istituto San Michele, unico baluardo di una secolare tradizione

L’Istituto sta vivendo in questo periodo una fase particolare della sua esistenza. Gli esami conclusivi dei corsi di studio dello scorso anno scolastico hanno sancito, infatti, l’ultimo atto prima della chiusura del liceo scientifico paritario. Ciò nonostante, l’ Istituto, che era rimasto unico baluardo ancora in vita e testimone di una plurisecolare tradizione, continua comunque a vivere attraverso la memoria dei centoquarantasette anni di operosa storia.

La vita del Collegio, tra l’altro, è praticamente andata di pari passo con quella della diocesi acese. Questa si avvia a celebrare i centocinquant’anni dalla propria  fondazione, avvenuta nel 1872.  Vale la pena di ricordare, infatti, che l’Istituto San Michele è gestito sin dalla fondazione (con rogito notarile del 31 dicembre 1874) dai Padri della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri. E che proprio l’Oratorio fu il primo ‘Seminario’ per la formazione dei futuri sacerdoti della diocesi. L’ Istituto ecclesiastico diocesano, infatti, fu poi  fondato nel 1881 dal primo vescovo monsignor Gerlando Maria Genuardi.

L’opera educativa dell’Istituto San Michele

Il Collegio San Michele, tra l’altro, costituiva l’ideale prosecuzione della tradizione educativa ‘filippina’ della ‘Real Casa di Educazione’. Questa operò nei locali dell’Oratorio acese per ben 102 anni, dal 1761 – ancora vivente all’epoca il fondatore della Congregazione, Padre Mariano Patanè Leotta. – E fino al 1863, quando le leggi eversive dello Stato Italiano ne decretarono la forzata chiusura.

All recital di quest’anno non c’è stata una massiccia adesione, tanto che esso si è svolto nell’elegante saloncino di ricevimento di fronte alla portineria del Collegio. Diversamente dagli  anni precedenti, quando veniva ospitato nel grande salone accademico dell’Istituto o addirittura nei locali dell’Oratorio dei Padri Filippini.
Evidentemente, l’emergenza sanitaria della pandemia  non ancora cessata ha spinto la gran parte degli invitati a dare forfait. Ciò non ha impedito che la manifestazione si svolgesse regolarmente e costituisse per i presenti valida opportunità per lo scambio degli auguri natalizi.

Nando Costarelli

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