Nuovo supercomputer a raffreddamento ad acqua al CMCC installato da Ricca IT

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CMCC supercomputer Lenovo Ricca IT

Il prossimo nuovo supercomputer in dotazione al Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) di Lecce verrà installato da Ricca IT , eccellenza made in Sicily in termini di cyber sicurezza, data center e sistemi informativi. Il business partner certificato Lenovo, con cui il Centro rinnova la propria collaborazione per l’installazione di un nuovo potente sistema HPC (High Performance Computing), supporterà la ricerca sui cambiamenti climatici. Non solo, grazie al nuovo sistema HPC, il CMCC potenzierà e accelererà le attività di ricerca, ma migliorerà sensibilmente efficienza operativa e sostenibilità ambientale grazie al sistema di raffreddamento liquido.

Il nuovo “cervellone” fornisce maggiori capacità di elaborazione, ottimizzando l’utilizzo dell’energia per il funzionamento dell’infrastruttura per il calcolo ad alta capacità. Ribattezzato “Cassandra”, il nuovo sistema HPC che verrà installato a Lecce è composto da 180 nodi SD650 V3 con due CPU Intel® Xeon® Max 9480, primo processore x86 con high-bandwidth memory (HBM). Può raggiungere una potenza elaborativa di 1,2 PetaFlops di picco, con un incremento del 100% rispetto alla soluzione attualmente in funzione presso il CMCC.

CMCC HPC RICCA IT supercomputer

CMCC / Cassandra: il supercomputer firmato Ricca IT

Cassandra si distingue rispetto ai sistemi precedenti per la capacità di garantire anche una migliore efficienza energetica. Consentirà infatti di mantenere il consumo di elettricità per il raffreddamento del sistema a valori inferiori del 15% rispetto a soluzioni simili raffreddate ad aria. Questo è reso possibile dall’impiego della tecnologia ad acqua Lenovo Neptune™ Direct Water-Cooling. Una tecnologia in grado di catturare fino al 98% del calore prodotto dal supercomputer.

Merito dell’innovativo raffreddamento a liquido, che consente di risparmiare l’energia usata per le ventole. Inoltre, grazie alla maggior efficienza, la temperatura delle CPU non raggiunge valori critici, evitando la riduzione della frequenza massima dei core. CMCC prevede quindi di integrare il sistema con una soluzione dedicata ai workload AI basata su 2 nodi ciascuno con 8 GPU Nvidia H100. L’installazione di questo sistema è prevista per la seconda metà dell’anno.

Sostenibilità / L’HPC per affrontare le sfide dei cambiamenti climatici 

Fondato nel 2005 con il supporto finanziario dell’allora MIUR, del Ministero dell’Ambiente, Ministero dell’Agricoltura e delle Politiche Forestali e il Ministero delle Finanze, il CMCC è nato con il preciso obiettivo di realizzare studi e modelli del sistema climatico. Garantendo risultati affidabili, tempestivi e rigorosi utili per progettare una crescita sostenibile, proteggere l’ambiente. Nonché sviluppare politiche di adattamento e mitigazione fondate su conoscenze scientifiche.

Oggi è un punto di riferimento mondiale sullo studio integrato di temi riguardanti il clima ed è una delle poche strutture in Europa dedicate esclusivamente alla ricerca sui mutamenti climatici e alle loro interazioni con la società e i sistemi economici. I sistemi HPC sono strumenti preziosi per gli scienziati del CMCC. Questi hanno il compito di elaborare, grazie proprio ai supercomputer, i dati raccolti sul campo. Per prevedere come cambierà il clima e quali effetti tali cambiamenti avranno sul pianeta e sulle attività umane. Sul nuovo supercomputer Cassandra saranno eseguiti modelli di simulazione climatica del sistema terra, dell’oceano. Nonché sistemi di previsione stagionali sia globali che regionali, applicazioni di climate change basate sull’Intelligenza artificiale.

Centri Supercalcolo CMCC RICCA IT

Una solida collaborazione 

Come da indicazioni della gara pubblica aggiudicata, il nuovo supercomputer sarà realizzato e installato da Ricca IT nel corso del 2024 presso il Supercomputing Center del CMCC (SCC). Attivo dal 2008 e attualmente la più grande struttura di calcolo in Italia interamente dedicata allo studio dei cambiamenti climatici, nonché tra le più avanzate in Europa. Il Supercomputing Center ospita già un sistema HPC frutto della partnership storica fatta di progettazioni e installazioni condivise tra Ricca IT e Lenovo.

Si tratta di Juno, installato nel 2022 e che dispone di una potenza di calcolo complessiva di circa 1.134 TFlops ed è basato su processori Intel® Xeon®e su GPU NVIDIA. «Nel corso degli anni, sin dalla prima installazione presso SCC di sistemi HPC – osserva Giovanni Aloisio, Direttore del Supercomputing Center del CMCC – Lenovo si è dimostrato un partner tecnologico molto affidabile proponendo soluzioni sempre all’avanguardia. Queste hanno consentito ai ricercatori del CMCC di ottenere importanti risultati nelle simulazioni climatiche».

Una solida collaborazione Ricca 

«Siamo lieti di questa rinnovata collaborazione con il CMCC, oggi centro di eccellenza in Europa per la ricerca sui mutamenti climatici. Un tema cruciale per il nostro tempo e per le future generazioni. – sottolinea tramite comunicato stampa Alessandro de Bartolo, AD e Country General Manager Infrastructure Solutions Group di Lenovo – Il calcolo ad alte prestazioni è uno strumento prezioso per affrontare la sfida della complessità negli istituti di ricerca. Nei laboratori ma anche in azienda perché rende accessibili calcoli, analisi e simulazioni che in precedenza erano lunghe e costose. Lenovo è il primo fornitore di supercomputer al mondo. Contemporaneamente ha conquistato la prima posizione nella Green500, la classifica che misura l’efficienza energetica dei sistemi HPC. La nostra ambizione è quella di elevare costantemente le prestazioni dei supercomputer, assicurandoci che i nostri sistemi HPC mantengano livelli di consumo energetici sostenibili».

«Siamo fieri di avere lavorato all’installazione del nuovo supercomputer Cassandra per il CMCC. Ponendo le basi per un altro step tecnologico al servizio del nostro Paese – dichiara in una nota stampa Stefano Ricca, fondatore e AD della Ricca IT. – Nel corso degli anni, per l’esattezza ormai 26 di attività di impresa, abbiamo maturato significative esperienze nel campo HPC ed AI. Diventando così una delle più riconosciute realtà nel panorama italiano. Ricca IT è lieta di contribuire alla ricerca sui cambiamenti climatici. Fornendo maggiori capacità di elaborazione ed ottimizzando l’utilizzo dell’energia per il funzionamento dell’infrastruttura per il calcolo ad alta capacità».

Mariachiara Caccamo

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