Opera La Pira / Villaggio La Vela: 70 anni di fede e comunità

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70 anni La vela

Il Villaggio La Vela compie 70 anni e celebra questo traguardo con un grande evento a Castiglione della Pescaia. Il villaggio, fondato dalla meravigliosa figura di Pino Arpioni , simbolo di resilienza spirituale e Resistenza, nel 1955, è oggi un punto di riferimento nel panorama educativo della Toscana. L’Opera per la Gioventù Giorgio La Pira ne porta avanti il progetto e l’eredità spirituale, coinvolgendo centinaia di ragazzi e ragazze ogni estate.
La storia di questo luogo non riguarda solo vacanze al mare, ma un vero percorso di formazione integrale, dove spiritualità, comunità e responsabilità civile si intrecciano.

Negli anni immediatamente successivi alla Seconda guerra mondiale, Pino Arpioni decise di dedicare la sua vita ai giovani. Reduce dalla prigionia in Germania, segnato dalla sofferenza e dalla violenza vissuta, trasformò la sua esperienza in un impegno concreto per la pace. Nel 1946 iniziò a organizzare campi scuola estivi, prima itineranti e poi stabili. Dopo l’esperienza del “Villaggio Il Cimone” sull’Appennino pistoiese, nel 1955 fondò il Villaggio La Vela a Castiglione della Pescaia. Il terreno, concesso dall’Ente Maremma, non era adatto alla coltivazione, ma si rivelò ideale per accogliere generazioni di ragazzi.

La nascita dell’Opera per la Gioventù Giorgio La Pira

Nel 1959 Arpioni fondò l’Associazione Opera Villaggi per la Gioventù. In quello stesso anno aprì a Firenze “Casa Gioventù”, in via Gino Capponi, che ancora oggi ospita la sede principale. Dopo la morte di Giorgio La Pira, sindaco di Firenze e amico fraterno di Arpioni, l’associazione prese il suo nome, diventando Opera per la Gioventù Giorgio La Pira. Negli anni successivi, l’attività si ampliò e si consolidò, fino a comprendere non solo i villaggi toscani, ma anche nuove esperienze educative in altre regioni italiane.

Oggi il Villaggio La Vela continua a ospitare centinaia di ragazzi dai 10 ai 18 anni durante i mesi estivi. L’esperienza si basa su un equilibrio tra spiritualità, riflessione e divertimento. Ogni giorno i giovani partecipano a incontri di formazione, giochi, tornei sportivi e momenti di preghiera. Le casette del villaggio portano i nomi delle isole dell’Arcipelago toscano e diventano la casa temporanea di chi sceglie di vivere un’estate di crescita e amicizia.

La Vela Castiglione Pescaia Opera La Pira

Villaggio La Vela / La forza di una scuola di vita

Tra le esperienze più significative che il Villaggio La Vela propone c’è il Campo internazionale di Ferragosto. Ogni anno giovani universitari e lavoratori di diverse religioni – cristiani, musulmani, ebrei – si incontrano per vivere giorni di confronto e condivisione. Arrivano da Paesi spesso segnati da conflitti, come Russia e Ucraina, Israele e Palestina, o alcune aree africane. Questo incontro, unico nel suo genere, diventa un laboratorio di dialogo e un seme di pace che parte dai giovani per arrivare alle istituzioni e alle Chiese.

Qui i giovani hanno semplicemente imparato a condividere tempo, gioco, spazio, quotidianità, riflessioni, formazione: insieme, anche se provenienti da terre di conflitto, abituate a guardare l’altro come inevitabile nemico. Qui si incrociano preghiere di culti diversi, cibi mai conosciuti prima, volti e storie che altrimenti sarebebbero rimasti superficialmente dietro lo sfondo di stereotipi. L’Opera è vita che abitua a una convivenza pacifica, per quanto curiosa e critica ovviamente nella diversità da custodire e rispettare di ogni giovane che vi arriva.

Le celebrazioni del settantesimo anniversario

Il 13 settembre 2025 l’Opera per la Gioventù Giorgio La Pira ha celebrato i 70 anni del Villaggio La Vela. La giornata è cominciata al cimitero di Nomadelfia, con una preghiera sulla tomba di Pino Arpioni. Subito dopo i giovani e i rappresentanti dell’Opera si ritrovano al villaggio, immerso nella pineta lungo la provinciale delle Collacchie. Alle 11  un incontro pubblico sul valore del servizio educativo, con istituzioni civili e religiose ha fatto da preludio alla Santa Messa presieduta dal cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo emerito di Firenze. Il pranzo conviviale e le attività pomeridiane di festa hanno chiuso una giornata di memoria e comunità.

Non si tratta mai, al Villaggio La Vela, solo di vacanze o attività ricreative, ma di un percorso che educa alla responsabilità civile, all’impegno sociale e alla spiritualità. In un tempo definito comprensibilmente dal direttore Gabriele Pecchioli come di “emergenza educativa”, il Villaggio curato dall’Opera La Pira rappresenta una risposta concreta e duratura, da proteggere e valorizzare.

Mario Agostino e Arianna Carbonaro