Poesia e musica / Gesuele Sciacca e Daniela Greco incantano l’uditorio acese

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Gesuele e Daniela

Interpretare originalmente e trasporre in musica le grandi poesie dei lirici della patria Italia – che sarebbero la summa della letteratura universale – è un “gioco” a cui i nostri ingegnosissimi Gesuele Sciacca e Daniela Greco ci hanno abituato ormai da anni.

E, proprio a ragion di ciò che è stato appena detto, in un inoltrato pomeriggio di maggio, nei locali dell’ex collegio “Santonoceto” di Acireale, i nostri cantanti poeti hanno regalato alla spettanza acese un mètissage canoro-musicale delle più belle poesie italiche in sparso e vario ordine di tempo.

Non prima di seguire l’intervento introduttivo del direttore de “La voce dell’Jonio”, Giuseppe Vecchio, che ha sottolineato, ancora una volta, il valore culturale dei concerti di Gesuele e Daniela. Valore che, aggiunto a quello del puro spirito volontaristico che li anima, costituisce una grande ricchezza per la comunità tutta.

Santo Pennisi Gesuele Sciacca  e Daniela Greco
Da x: Santo Pennisi Gesuele Sciacca e Daniela Greco

Il patrocinio della manifestazione era dall’associazione culturale “K-diem”, sempre attenta e sensibile alle varie forme di espressione culturale: dall’arte positiva alla letteratura fino alla musica. Il presidente Nello Castorina ha introdotto i due cantapoesie e quindi la serata. “Come gruppo K-diem siamo lieti di avere oggi qui con noi Gesuele Sciacca e Daniela Greco. Cogliamo questo momento e rendiamolo occasione di crescita culturale e personale. Prima di congedarvi vi auguro un buon ascolto”.

Foscolo e Leopardi e Pascoli e Quasimodo, e con la lista ci fermiamo qui, sono alcuni dei poeti interpretati e rivisitati. Abbiamo citato questi per il fatto che le loro poesie sono state forse quelle maggiormente riuscite dal lato musicale.

Poi “Loreley” e “Galatea”, ambedue scritte e dunque musicate da Gesuele Sciacca. La seconda, “Galatea”, ideata e composta in lingua siciliana è stata piacevolissima all’orecchio, mercé la musicalità insita nel dialetto isolano.
Di rilievo l’intervento dell’attore Santo Pennisi, che ha arricchito la serata con la sua arte declamatoria.

Una serata, tirando le somme e facendo il punto, gradevole  per il meteo particolarmente favorevole. Ma anche e soprattutto per la musica dei nostri industriosi musicisti.

Sciacca, essendo egli stesso un medico, ha ricordato come le capacità cognitive siano profondamente e intrinsecamente influenzate ed influenzabili dalla musica. Rientrando in argomento; e, arrogandoci la facoltà e anche la velata presunzione di “ministrar consigli”, osiamo dire che le poesie in siciliano sono molto più godibili delle italiane.

Giosuè Consoli