Politica / A Strasburgo il Discorso sullo stato dell’Europa: Acireale partecipa al live streaming del SOTEU

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A Strasburgo, nella mattina del 10 settembre 2025, la presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen ha pronunciato il tradizionale Discorso sullo Stato dell’Unione Europea (SOTEU).

Anche ad Acireale l’appuntamento con il SOTEU è stato seguito con interesse grazie all’iniziativa del gruppo di ascolto voluto dal centro Europe Direct Trapani Sicilia, guidato dalla dottoressa Marta Ferrantelli, che ha organizzato un incontro finalizzato all’ascolto in collegamento al live streaming di Strasburgo.

Al centro del discorso le priorità socio politiche ed economiche dell’UE

Al centro del SOTEU il bilancio dell’anno trascorso e quelle che sono le priorità politiche dell’Unione Europea per l’anno che verrà. E’ un momento centrale nel calendario istituzionale europeo che funge da apripista al confronto tra cittadini, istituzioni e società civile sul futuro dell’UE.

La presidente Von Der Leyen, fin dalla sua introduzione, ha ricordato la situazione geopolitica mondiale con particolare attenzione ai conflitti in Ucraina e in Medio Oriente. Ha posto l’accento sulla pace, sulla necessità della giustizia sociale e dell’equità nella dignità della vita, evidenziando quanto nei Paesi colpiti dalla guerra vengano meno tutte queste peculiarità della civiltà.

Fondamentale è far conoscere il ruolo che il SOTEU svolge nel contesto dell’Unione Europea, le motivazioni per il suo inserimento nel calendario politico europeo e la possibilità di portare la voce dei territori locali, attraverso il dibattito ed il confronto che hanno seguito le parole pronunciate nel discorso di Strasburgo della presidente Von Der Leyen.

La presenza acese

Acireale, come detto, è stata presente in collegamento dalla Sala Stampa del Comune di Acireale, dove cittadini, rappresentanti per il Coordinamento per il lavoro, associazioni, enti del terzo settore ed istituzioni religiose e civili, queste ultime rappresentate dal presidente del Consiglio comunale della Città di Acireale Michele Greco, hanno presenziato all’importante evento.

Da sottolineare anche la presenza di alcuni membri della diocesi acese, tra questi il giornalista don Arturo Grassoresponsabile dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale SicilianaRosario Consoli a rappresentanza del Progetto Policoro.

Proprio don Arturo ha sottolineato, nel corso del dibattito  l’importanza dell’informazione per portare l’Europa più vicina ai cittadini: “In un clima sempre più incerto a livello globale, bisogna costruire un futuro di pace attraverso una comunicazione onesta e senza compromessi. Libertà, indipendenza e autonomia sono le basi per un’Europa unita e forte, che mantenga un ruolo non silente ma di pace”.

A prendere parte all’iniziativa anche coloro che hanno partecipato all’attività transfontaliera Sicilia-Malta dello scorso febbraio, che non potendo presenziare a Trapani per motivi logistici hanno comunque potuto seguire i gruppi di ascolto sorti nei vari comuni italiani. Presenti anche i consiglieri BELC, giornalisti e referenti dei media territoriali.

Il dibattito 

Dopo la diretta del discorso, una tavola rotonda ha approfondito i principali temi affrontati: pace e politica estera, innovazione e IA, immigrazione e accoglienza, sicurezza e difesa, energia e clima, bilancio e resilienza.

Il dibattito ha consentito il confronto, declinandolo nelle intenzioni di un percorso unitario in cui la partecipazione di cittadini dell’Italia del Nord, Sud e Centro, ha riportato al centro il diverso vissuto dell’Europa nelle realtà locali.
Una Comunità Europea di prossimità, non relegata ad un concetto astratto ma che prende consistenza in queste iniziative.

Gli Europe Direct e Europa Experience (Parlamento Europeo in Italia e Rappresentanza in Italia della Commissione Europea) che sono intervenuti online per arricchire il dibattito sono stati gli Europe Direct Trapani Sicilia, Europe Direct Siena, Europe Direct Chieti, Europe Direct Provincia di Verona, Europe Direct Venezia Veneto, Europe Direct Emilia-Romagna ed Europe Direct Molise.

Nelle loro sedi il dibattito è stato guidato e moderato dal prof. Daniele Pasquinucci per l’Università di Siena, dal prof. Giorgio Scichilone per l’Università di Trapani, dalla prof.ssa Giuliana Laschi per l’Università di Siena e Università di Chieti.

La percezione del gradimento dell’UE

Nel maggio di quest’anno sono stati diffusi i dati del sondaggio Eurobarometro e quanto emerge rivela che il livello di fiducia nell’Unione Europea non è mai stata così forte negli ultimi 18 anni. Il 52 % degli europei si fida dell’UE, mentre i giovani di età compresa tra 15 e 24 anni si attestano con una percentuale di fiducia del 59%.
Forte il sostegno alle politiche e al sistema monetario.

Il dato di maggior interesse pare essere quello del desiderio di una Comunità Europea ulteriormente assertiva, con politiche comuni in tema di difesa e sicurezza e l’obiettivo comune del mantenimento della pace tra i popoli.
Inoltre il 75% degli intervistati afferma di sentirsi cittadino dell’UE. Più di sei cittadini UE su dieci, il 62%, sono inoltre ottimisti sul futuro dell’Unione.

La possibilità data dagli Europe Direct locali di ascoltare la diretta del Soteu da Strasburgo e prendere parte al dibattito sul discorso, evidenzia il ruolo chiave dei centri territoriali nel promuovere dialogo e consapevolezza sui temi europei, oggi come mai fondamentali affinché l’informazione sia aderente alla verità.

Chiara Costanzo