Grazie ad un’analisi dell’ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione), fatta tra il 2021 e il 2024, possiamo sapere quanti sono gli appalti diretti che da la pubblica amministrazione senza bandire una gara. Possiamo altresì sapere quanto incidono sul totale Italia delle gare in appalto.
Pubblica Amministrazione / Appalti pubblici e il cambio delle soglie
L’analisi prende in considerazione tutti i CIG (Codice interno gara) degli appalti fra i 5.000 euro e i 25 milioni di euro. La prima cosa interessante da segnalare è stato il cambio delle soglie fra il vecchio codice dei contratti 50/2026 e il nuovo codice dei contratti 36/2023 entrato in vigore da gennaio 2024. Ricordiamo che si è passati dalla soglia di 75.000 euro per il 2021 e di 140.000 euro per gli altri anni. Il dato molto forte che ne viene fuori è che gli affidamenti dati senza gara in modo diretto, in quanto sotto soglia, sono pari al 92,15% del totale. Questo è un indicatore che certifica che la pratica delle stazioni appaltanti di evitare le gare aperte dando sotto soglia gli affidamenti è molto consolidata.
Se si analizzano per classi di importi gli affidamenti dati viene fuori che la maggior parte è fra i 135.000 euro e i 140.000€. Praticamente le stazioni appaltanti affidano sempre molto vicino alla soglia, cercando di dividere in più lotti sempre di importo leggermente sotto la soglia in cui scatterebbe la procedura più articolata. Interessante notare come nell’anno 2021, dove la soglia era rappresentata dal valore di 75.000 euro, la maggior parte degli appalti erano leggermente sotto quest’importo.
Pubblica Amministrazione / I settori maggiormente interessati dagli appalti diretti
Analizziamo la tipologia dei primi dieci affidamenti fra i 135 mila euro e i 140 mila di euro che vengono assegnati con importi leggermente sotto soglia. Abbiamo al primo posto i servizi di ingegneria, dove sono stati assegnati 707 appalti nel 2024. Al secondo posto vediamo i servizi giuridici (670 appalti), mentre al terzo posto le apparecchiature mediche con 621 cig rilevati. Al quarto posto ci sono i servizi architettonici con 544 cig. Dal quinto al decimo posto abbiamo a seguire: servizi connessi ai rifiuti urbani (323 cig), prodotti farmaceutici (281 cig), programmazione di software e servizi di consulenza (267 cig). Servizi commerciali vari ed altri servizi (244 cig), servizi di assistenza sociale e servizi affini (240 cig). In ultimo troviamo apparecchiature informatiche e forniture con 174 cig attivati.
Nella tabella successiva si vedono i dettagli sia per il 2024 che per gli anni passati:

Le Amministrazioni con affidamenti diretti
L’analisi dell’Anac da particolare importanza alla dimensione e tipologia dell’amministrazione pubblica o stazione appaltante che ha l’usanza di effettuare procedure sotto soglia. Come si evince dalla tabella in basso possiamo affermare con certezza che le amministrazioni piccole (con un numero di dipendenti compreso fra 0 e 50) sono quelle che maggiormente fanno ricorso ad affidamenti con importo leggermente sotto la soglia consentita per evitare una gara strutturata.

Il presidente dell’ANAC Giuseppe Busia comunica la sua preoccupazione, soprattutto per il crescente addensamento degli affidamenti sotto soglia fra i 135.000 e i 140.000 euro. Questi di fatto sottraggono gli appalti alle procedure concorrenziali che dovrebbero essere un volano di ottimizzazione delle risorse pubbliche. Numerosi risultano essere infatti i casi di frazionamento artificioso di appalti. Hanno l’obiettivo di mantenere gli importi sotto soglia di legge eludendo l’obbligo della qualificazione della stazione appaltante. Tale fenomeno è una cartina al tornasole. Cioè indica atteggiamenti opportunistici dietro quali si nascondono sprechi irragionevoli e a volte infiltrazioni criminali, come testimoniato da recenti fatti di cronaca.
Gianfranco Castro
