Il 15 maggio 2026 è stata inaugurata la prima antenna Europe Direct Trapani Sicilia della Diocesi di Acireale, un nuovo sportello che nasce con lo scopo di agire da intermediario tra l’Unione Europea e i cittadini a livello locale.
L’antenna Europe Direct Trapani Sicilia ad Acireale
La rete Europe Direct sui territori locali
L’incontro, svolto all’interno dell’Archivio Storico Diocesano di Acireale, ha visto un’introduzione a cura della Responsabile Europe Direct Trapani Sicilia, Marta Ferrantelli, che ha voluto riportare alcune delle parole pronunciate da David Sassoli il 16 dicembre del 2021, durante il suo ultimo discorso da Presidente del Parlamento Europeo davanti ai capi di Stato e di governo riuniti al Consiglio Europeo.
La dott.ssa Ferrantelli, sulla scia delle parole del compianto Sassoli, promuove l’idea di una “Europa a portata di mano”, capace di ridurre la distanza tra l’UE e i cittadini e di offrire risposte concrete ed efficaci su politiche, programmi, finanziamenti e diritti europei. In maniera tale da invogliare la crescita di una partecipazione attiva specialmente per le generazioni più giovani. Con oltre 400 centri sparsi per tutta l’Unione europea, di cui 46 presenti sul suolo italiano, l’obiettivo di Europe Direct è, dunque, quello di “creare ponti” come sottolineato durante l’intervento del Referente Europe Direct Trapani Sicilia, don Arturo Grasso.
Il concetto di cittadinanza attiva, rimarca don Arturo Grasso, ha da sempre un ruolo centrale all’interno della Chiesa. A tal punto da rendere la diocesi di Acireale il primo presidio ecclesiastico in Italia a fungere da collegamento verso l’Europa. Gli uffici di Largo Giovanni XXIII 4 apriranno il mercoledì e il giovedì dalle 09:30 alle 12:30. Per informare e promuovere l’importanza della partecipazione civica e delle opportunità offerte dall’Unione Europea.
Il ruolo degli europarlamentari e la comunicazione europea
Gli interventi degli Europarlamentari Giuseppe Antoci, Ruggero Razza, Giuseppe Lupo, Marco Falcone e Caterina Chinnici hanno arricchito l’incontro, ribadendo l’importanza delle attività di promozione e di informazione proposte dall’antenna diocesana nel contesto di un’Europa “nata per gli ultimi” come sottolineato dal dott. Antoci. Altro tema fondamentale emerso da un videomessaggio registrato dalla dott.ssa Chinnici, non presente fisicamente ad Acireale a causa di impegni personali, è quello dell’accessibilità delle decisioni prese in seno alla Commissione europea: uno degli obiettivi del progetto Europe Direct, è quello di rendere l’operato delle istituzioni dell’UE sempre più trasparente e accessibile, in maniera tale da avvicinarsi sempre di più ai cittadini.

Le parole di Mons. Antonino Raspanti, Vescovo di Acireale e Presidente della Conferenza Episcopale Siciliana (CESi), hanno concluso l’incontro con un focus sul progetto Erasmus per giovani imprenditori. Si tratta di un programma di scambio transfrontaliero che consente ai nuovi imprenditori – o aspiranti tali – di carpire i segreti del mestiere grazie all’ausilio di professionisti già affermati che gestiscono piccole o medie imprese in un altro paese partecipante al programma.
Lo scambio di esperienze si sviluppa in un contesto lavorativo presso la sede dell’imprenditore esperto, che accompagna il nuovo imprenditore in un percorso orientato all’acquisizione delle competenze necessarie alla gestione di una piccola impresa. In quest’ottica, l’imprenditore ospitante ha l’occasione di osservare la propria attività da un punto di vista innovativo, collaborare con partner stranieri e informarsi circa nuovi mercati in cui far fiorire la propria impresa.
Aspettative e speranze per legata alla nuova “antenna UE” ad Acireale
La notizia crea aspettativa e speranza, soprattutto alla luce degli agghiaccianti dati forniti recentemente dal Ministero dell’Economia, secondo i quali la Sicilia risulta ultima regione in Italia per capacità di valorizzazione dei fondi FESR. Basti pensare che, su una ricchezza potenziale spendibile di 5 miliardi di euro, l’isola ha raccolto solo il 6,57% dei fondi. Un vero abisso di competenze e capacità politica da colmare. Indice di un’architettura di gestione tra politica siciliana ed UE completamente fallimentare fino ad oggi, che deve assolutamente essere rilanciata per non restare vana promessa retorica, ma essere davvero grande opportunità per i cittadini europei della nostra isola.
Probabilmente per questo, il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, ha proposto a nome dei sindaci dei GAL siciliani agli europarlamentari presenti di potersi fare garanti di consentire di fruire direttamente della sede per la Sicilia e Bruxelles, spesso deserta e dunque non fruttifera, ai dipendenti e progettisti sul posto direttamente collegati ai comuni siciliani. Il canale diretto sarebbe essenziale per iniziare a tessere con maggiore efficacia e costanza una produttiva programmazione in base ai fondi comunitari disponibili e troppo spesso perduti in passato.
Alessandro Puglisi
