Società / Quanto costa oggi crescere un figlio?

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quanto costa oggi crescere un figlio

Quanto costa crescere un figlio? Recentemente il centro studi di una famosa società di gestione patrimoniale ha presentato un interessante studio per rispondere alla domanda. È un quesito che tutti si pongono, senza riuscire a dare una risposta puntuale.

È una domanda atavica, vecchia come il mondo, che ha interessato generazioni e generazioni di genitori. Qualcuno ha iniziato minuziosamente ad annotare tutte le spese utilizzando gli strumenti dell’epoca: dai papiri egiziani, al vecchio quadernetto ai file Excel. Tutti hanno cercato di annotare i costi nei nuovi nati, ancor prima che nascessero, con tutto l’occorrente per l’accoglienza del nascituro. Tutti ci siamo impegnati, per un certo periodo, annotando qualunque spesa di costo. Inoltre, con l’avvento dei pagamenti elettronici abbiamo avuto una grossa mano nella rendicontazione delle spese mensili. Ma prima o poi, sopraffatti dagli eventi e dalle incombenze giornaliere, abbiamo ceduto, non annotando con continuità le spese relative alla crescita dei figli.

Quanto costa crescere un figlio in Italia? Analisi statistica

Per fortuna c’è chi ha prodotto un’analisi per noi. In modo statistico, campionario, con interviste o controlli delle carte di credito in modo anonimo poco importa. Quello che è certo è che qualcuno ci ha provato in modo scientifico su una base solida, fatta da un campione statisticamente significativo per il target di riferimento. Le famiglie con alto potere di reddito e quindi di spesa, e conseguentemente di risparmio, è il dato di maggior interesse della società che ha commissionato lo studio, in quanto, appunto si occupa della gestione patrimoniale delle suddette famiglie.

Da notare che anche la ricerca stessa ha un limite. L’analisi del costo si ferma, infatti, fino al diciottesimo anno di età. È come se magicamente al compimento della maggiore età il figlio smettesse di generare spese e diventasse economicamente autonomo. Cosa che non avviene, ma anzi, alle spese correnti si aggiungono le spese universitarie che incidono pesantemente sul bilancio familiare.

Di seguito riportiamo i principali dati della ricerca. La ricerca ha suddiviso le spese per cicli di vita/fasce di età di scolarizzazione: pre-nascita, nido, infanzia, elementare, medie e superiori.

Quanto costa crescere un figlio in Italia? Premesse

Abbiamo scelto di citare i dati del range della fascia bassa in quanto i dati relativi alla fascia alta di spesa ci sono sembrati statisticamente poco significativi e rappresentativi. Le voci di spesa indicate erano servizi/prodotti dedicati alle famiglie ad alto reddito. Infatti, il dato citava una spesa per il parto oscillante fra i 1.800€ e 10.000€ della fascia alta di spesa. È un indicatore che segnalava indiscutibilmente la natura di reddito elevata del campione della ricerca. Statisticamente i figli nascono presso strutture pubbliche senza nessuna spesa a carico della famiglia. Quindi, chi decide di avvalersi delle strutture private molto spesso ha un’assicurazione medica che rimborsa le spese, o in caso di non presenza della stessa, se puoi permetterlo non fai parte di un campione statistico relativamente ampio.

Quanto costa crescere un figlio in Italia? Il periodo prenatale

quanto costa oggi crescere un figlio neonatoFatte queste premesse, lo studio parte già prima della nascita del bambino, dove mediamente si spende una cifra che oscilla fra i 5.000 e i 19.000 euro. Inizia elencando le spese principali pre-parto: spese mediche, visite ed esami (1.000€), parto (1.800€), corso preparto (240€), prodotti di puericultura pesante (passeggino 541€, passeggio 15 kg 300€, trio (navicella, ovetto, passeggino 650€), culla 200€, fasciatoio 110€, corredo per il neonato 149€.

Da notare che le spese a nostro parere non si sommano, in quanto i prodotti sono sostituti (o compri il trio o compri i singoli componenti separati). Quindi di fatto le spese sono molto più basse, in caso di acquisto del nuovo. Ricordiamoci sempre che c’è un florido mercato fra genitori dell’usato, o del prestito fra parenti/amici di alcuni prodotto fra cui passeggini, carrozzine, ect.

Quanto costa crescere un figlio in Italia? Fascia 0 – 6 anni

Proseguendo nella fascia 0 – 3 anni la ricerca stima che il costo da affrontare sia fra i 10.000 e i 25.000 euro, dovuto alle spese principali quali omogenizzati, pappe, pannolini, latte in polvere, creme, cremine. Mentre, nella fascia 4-5 anni stima una spesa dai 10.000 ai 27.000 euro, principalmente per vestiario, giochi, farmaci, scarpe. Ricordiamo anche che dai 4 anni in poi, inizia la vita sociale del bambino con la partecipazione a feste, festicciole dei coetanei; quindi, una buona dose di budget per i regalini delle feste è opportuno ritagliarla dal bilancio familiare.

Quanto costa crescere un figlio in Italia? Fascia 6 – 11 anni

All’aumentare dell’età si assiste proporzionalmente all’aumento della spesa, che i nostri ricercatori stimano nella fascia 6-11 anni essere compresa fra 28.000€ e 48.000€. Le spese più importanti nella sottofascia analizzata in dettaglio compresa fra i 6 e gli 8 anni provengono dalle dotazioni scolastiche fra i quali si elencano i libri di testo scolastici (400€), i libri da lettura 95€, il materiale scolastico e la cancelleria (495€), lo zaino (58€), i contributi e le uscite  scolastiche (258€), la mensa (2.000€), le attività sportive (2.250€), il doposcuola (510€), i campi estivi (1.185€), i capelli (300€) e levisite mediche (420€). Una voce di spesa importante citata dalla ricerca è quella relativa alla tecnologia stimando un esborso fino a 892€, dovuto rispettivamente all’acquisto di tablets (169€), consolle gioco (279€), videogiochi (444€).

Anche qui ribadiamo il nostro parziale consenso alle spese in questione. Alcune non rivestono il ruolo dell’essenzialità, specialmente la parte entertainment e le spese per la paghetta che la ricerca stima in circa 800€.

Quanto costa crescere un figlio in Italia? Fascia 12 -18 anni

Fra i 12 e i 18 anni si stima una spesa compresa fra i 45.000€ e 74.000€. Vediamo un dettaglio di spesa nella fascia fra i 15 e i 18 anni.

quanto costa oggi crescere un figlio adolescente

La voce più importante pari a 15.000€ è relativa agli anni di studio all’estero. Anche da questa voce capiamo che la ricerca non è stata tarata su un campione statisticamente significativo. Probabilmente si tratta di clienti del gestore patrimoniale, che hanno un reddito elevato tale da affidarsi al gestore per gli investimenti e tali da effettuare spese di soggiorni all’estero. Assunzione confermata anche dalle spese per le lezioni di inglese pari ad una forbice di spesa compresa fra i 3.600€ e i 6.000€.

In aumento le spese per l’attività sportiva (3.000€), spese per la tecnologia in primis lo smartphone (dai 400€ ai 1.300€), computer dai 600€ ai 1.479€, vacanza (1.100€), visite mediche (560€) e la spesa per il conseguimento della patente (circa 1.000€). Un dettaglio a parte meritano le spese per l’abbigliamento. Si può suddividere fra abbigliamento così detto di “marca” pari a 10.000€ e non di marca pari a circa 5.000€, il tutto sempre riferito alla fascia di età compresa fra 15 – 18 anni in circa.

Quanto costa crescere un figlio in Italia? Fascia fino ai 18 anni

La ricerca conclude con una stima di spesa per crescere un figlio fino ai 18 anni 96.000€ e i 183.000€, accompagnata da frasi quali “… vista l’entità della spesa è giusto capire il ruolo che il consulente ( di gestione patrimoniale) può svolgere nella pianificazione patrimoniale quando si decide di allargare la famiglia…”. Continua con frasi del tipo “…in modo da allocare gli investimenti nel modo migliore per soddisfare le esigenze dei crescita del bambino. Ed è qua che entra in gioco il consulente di fiducia, con il quale pianificare….è sempre meglio discuterne…per trovare la soluzione più adatta a voi”. Leggasi: “ti vendiamo il prodotto giusto che fa per te”.

Quanto costa crescere un figlio in Italia? Conclusioni dell’analisi

Di fatto alla fine tutta questa analisi viene usata come leva per venderti un prodotto finanziario di lungo periodo, pardon un servizio di consulenza “ad hoc per te”, o come amano dire i concorrenti più famosi del gestore patrimoniale in questione “costruito intorno a te”.

Concludiamo come a nostro parere la ricerca abbia un fine commerciale specifico, rivolta ad un target alto spendente. Il suo “rilancio” fatto anche su altri media di comunicazione, senza le dovute premesse di target, può avere effetti distorsivi. Infatti, potrebbe fare passare il messaggio che per fare un figlio ci voglia un certo ammontare di reddito (fino a 183.000€), disincentivando le giovani coppie all’esperienza genitoriale.

Gianfranco Castro