Ricordo / Il luminoso ministero di don Nino Merlino

Un luminoso ministero sacerdotale quello di don Nino Merlino, scomparso domenica scorsa 23 gennaio, già parroco della Parrocchia San Mauro Abate in Acicastello. Don Nino era nato ad Acicastello il 5 marzo 1959. Dopo gli studi compiuti presso il Liceo Scientifico “Archimede” di Acireale, si era laureato in Lettere e aveva intrapreso la carriera di insegnante di Italiano e Storia nelle scuole medie.

Cammino pastorale 

Impegnato nella pastorale parrocchiale, sotto la guida degli indimenticabili Mons. Sinatra e P. Adamantino, era l’animatore del gruppo giovani dell’Oratorio. Fu anche membro dell’Ufficio liturgico diocesano negli anni ’90. A metà degli anni ’90 entra nel Seminario Diocesano di Acireale ed inizia il percorso formativo verso il Sacerdozio che culminerà il 20 Luglio 2001 nell’ordinazione sacerdotale conferita da S.E.R. Mons Salvatore Gristina, IX Vescovo di Acireale.

Inizia il suo ministero sacerdotale come Vicario Parrocchiale della Parrocchia S. Antonio Abate, in Aci S. Antonio e nel 2005 viene nominato Parroco di Acicastello fino al mese di Agosto del 2021 quando, a motivo delle precarie condizioni di salute rassegna al Vescovo le sue dimissioni dall’ufficio di parroco.

Dotato di una singolare intelligenza, ha impostato il suo ministero pastorale fondando sui tre aspetti costitutivi della vita e della missione e della chiesa, evangelizzazione – liturgia – carità, il suo impegno.

Lo stile di vita sacerdotale

Signorilità, attenzione, gusto del bello, rispetto per le tradizioni, attenzione alle persone, hanno caratterizzato il suo stile di vita sacerdotale.

Tutto sembrava scorrere nel migliore dei modi, fino a quando il suo cammino si è incontrato con quello del Signore Gesù che carico della croce chiedeva a don Nino solidarietà. Con fierezza, nonostante i limiti e le ribellioni umane, egli si è caricato della croce della sofferenza, portandola fino in cima nella totale spogliazione di sé.

Luminoso ministero

Alle prime luci del giorno del Signore, della Pasqua della settimana, mentre ci accingevamo ad iniziare “il giorno primo ed ultimo, giorno radioso e splendido del trionfo di Cristo”, come canta la liturgia delle ore, don Nino gridava al Padre il suo “tutto è compiuto”.  Consegnava così la sua bella anima umana e sacerdotale per essere ammesso “all’eterno canto di lode che risuona nelle sedi celesti”.

Grazie don Nino della tua amicizia, grazie per aver condiviso nel nostro Presbiterio venti anni di fecondo e luminoso ministero sacerdotale. Grazie della tua esemplare testimonianza. Dal cielo, adesso, guardaci con affetto di predilezione e intercedi per noi, ancora pellegrini. A-Dio, confratello carissimo.

Don Roberto Strano

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