Riposto / Da oggi celebrazioni in onore del patrono San Pietro

A Riposto entrano nel vivo le celebrazioni in onore del patrono San Pietro. Da oggi fino a domenica 27, il triduo di preparazione introdurrà alla festa. Il 28 giugno, vigilia, ricorre il 108 anniversario della dedicazione della Basilica di San Pietro.

La festa offre l’occasione per conoscere la storia “del pescatore” e ripercorrere la vita di quest’uomo tra i villaggi della Galilea, dove tutto ebbe inizio. In questa terra dove Gesù crocifisso aveva avuto molti seguaci, uomini e donne.  Pietro, pescatore di Galilea, nei suoi viaggi in Siria, Libano, Cipro, Creta, Grecia, Sicilia e infine Roma, aveva la consapevolezza che ovunque il messaggio del Maestro da lui portato sarebbe dilagato.

San Pietro, il pescatore più vicino a Dio

Molti uomini ebbero il privilegio di conoscere il Maestro ma nessuno gli fu vicino come Simone di Galilea, che lui chiamò Pietro.
Il peso che Pietro portava quella notte, quando Gesù ebbe più bisogno di lui e lo rinnegò non una, ma tre volte giurando di non conoscerlo, probabilmente lo accompagnò tutta la vita, pur sapendo che il suo maestro l’aveva già perdonato.

Quest’anno, a causa del Covid -19, la festa di San Pietro, è stata molto ridimensionata. Tuttavia la parte essenziale, quella spirituale,  è curata attentamente.
È importante vivere questa festa con lo spirito e il fervore delle prime comunità cristiane, che si ritrovavano a pregare in un periodo storico in cui  l’imperatore era considerato un dio ed erano rilevanti le persecuzioni contro chi si definiva cristiano. Anche il pescatore di Galilea non fu risparmiato dal martirio, e crocifisso a Roma.festa patrono san Pietro

Meditare sul messaggio dell’apostolo Pietro

In questo difficile momento, in cui tutto il mondo è oppresso dal covid, contemplare le scritture è una delle cose che dà serenità allo spirito e la speranza di un avvenire migliore.  Come avveniva ai tempi della predicazione dell’apostolo Pietro.
Con questo stato d’animo il credente mette al primo posto l’ascolto della parola di Dio e la preghiera, sull’esempio dei primi cristiani. Non può un cristiano limitarsi solo alle manifestazioni esteriori, che rimangono fini a sé stesse. Ma bisogna accostarsi alle letture di quel giorno di festa e meditarle, per comprendere il messaggio dell’apostolo Pietro.

In occasione dei festeggiamenti, il solenne pontificale presieduto dal vescovo mons. Antonino Raspanti sarà trasmesso in diretta sul canale 115 del Digitale Terrestre” Etna Espresso Channel” e sulle pagine Facebook “Giesse Produzione Video “ e Basilica Matrice “San Pietro” Riposto.

Nino Di Mauro

 

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