Sicurezza stradale / Ramacca, un memorial per ricordare la prudenza alla guida e le vittime della strada

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ricordo Ivan Oliveri, vittima della strada

Condivisione e aggregazione sono espedienti costruttivi, di solito sempre positivi. Riunirsi per dialogare, dunque, è un’azione connotabile come forma terapeutica e demiurgica, per affrontare le challenge del quotidiano. Così, ogni pensiero che rima con educazione civica, ad esempio, ha un effetto diacronico e sincronico su chi ascolta.

In tal caso, Ramacca e il suo Istituto Superiore divengono protagoniste di un momento dedicato alla formazione costruttiva, con riferimenti anche a quella stradale. Un pool di istituzioni locali radunatesi hanno originato aspettative nei presenti, soprattutto nei giovani invitati al consesso. La matinée funge, in più, da memorial per ricordare lo studente Ivan Oliveri, protagonista dell’incidente del 31 luglio 2023.

Le autorità territoriali hanno dialogato con il pubblico. Il dirigente scolastico dell’ISS Ramacca-Palagonia, prof. Emanuele Dilettoso, unitamente alla referente prof.ssa Raffaella Di Stefano, ha convocato nell’Auditorium dell’istituto diversi interlocutori. Attori dediti, tra le molteplici mansioni istituzionali, alla sicurezza stradale. Inoltre, per l’occasione, hanno interagito enti che, a vario titolo, si battono con enfasi per promuovere prevenzione stradale.ISS Ramacca Palagonia evento formativo sulla sicurezza stradale

Memorial sulla sicurezza stradale: i partecipanti

Diversi e qualificati i partecipanti. Si ricorda, in primis, il sindaco Nunzio Vitale, il comandante della Polizia stradale di Caltagirone Carlo Cacciato, il comandante dei Vigili urbani di Ramacca Orazio Fraccavento.

In particolare, si evidenzia l’adesione, all’evento commemorativo, dell’Aifvs – Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, con la presenza di Santa Sciuto e Luisa Trovato. A seguire, si cita il presidente di Seus (Sicilia Emergenza-Urgenza Sanitaria – Scpa) 118 Riccardo Castro, rappresentato, per l’evenienza, dalla delegazione composta da: Giuseppe Catalano, Antonio Calanni, Calogero Porretta. Si rammenta, altresì, la presenza dell’unità medica Antonio Impallomeni e infermieristica Ivan Cuius, afferente al Pte (Presidio Territoriale di Emergenza) di Ramacca.

Nello specifico, il Pte rappresenta un’unità di primo soccorso d’urgenza sanitaria, utile per stabilizzare il paziente in fase critica, prima di attivare il trasporto in ospedale. Trattasi, dunque, di avamposti d’emergenza di cui si auspica la continuità e non la dismissione, soprattutto per l’importanza che rivestono sul territorio.evento formativo su sicurezza stradale

Una giornata per stimolare negli studenti prevenzione e riflessione

Tra i messaggi veicolati, si menziona il pensiero del dirigente Dilettoso. “L’idea di dedicare una giornata alla sicurezza stradale è nata dalla volontà dei rappresentanti di Istituto. Il fine risuona come eco per adoperarsi e ricordare un compagno rimasto, sciaguratamente, vittima di un incidente stradale. Così, impegnare la Comunità Scolastica, attraverso un processo di condivisione, nell’organizzazione dell’evento, è divenuto importante. Si è dimostrato il modo migliore per aumentare la consapevolezza degli studenti su rischi della strada e responsabilità legate alla guida.

Il coinvolgimento di esperti di primo intervento, Forze dell’Ordine ed autorità locali, unito al forte impatto emotivo delle testimonianze di familiari colpiti da tragedie simili, hanno innescato negli studenti processi di riflessione che, sicuramente, li stimoleranno a comportamenti più responsabili e favoriranno la prevenzione degli incidenti stradali. L’esperienza, vista l’ottima riuscita dell’evento, merita di essere ripetuta ed approfondita in futuro, con ulteriori iniziative, che possano far proseguire il cammino intrapreso in questa giornata”.

L’Aifvs in prima linea per la sicurezza stradale

Si riportano ancora le riflessioni a cura delle rappresentanti Aifvs, presenti all’incontro, quale promemoria significativo per le generazioni avvenire condiviso in tandem con il presidente Aifvs Giuseppina Cassaniti.

Innanzitutto, si riferisce che l’associazione è in prima linea nella quotidiana lotta alle stragi stradali. La mission dell’Aifvs è rappresentare vittime e familiari e dare giustizia ai superstiti. Si vuole fare eco sul dramma silente di chi perde un familiare o la salute a causa di incidenti stradali. L’associazione è legittimata in Italia a costituirsi parte civile per la tutela dell’interesse collettivo, della vita e salute sulla strada. Essa aderisce, poi, per le identiche finalità alla Fevr – Federazione Europea Vittime della Strada. In più, si impegna alla rieducazione civica e guida consapevole/responsabile, per diffondere la cultura stradale a partire dalle scuole. La direzione rima con sensibilizzazione sociale!

L’Aifvs, in oltre un ventennale di attività, si è battuta per diversi obiettivi. Obbligo del casco (2001); introduzione di patenti a punti e patentino per la guida dei ciclomotori (2003); contrasto alla guida azzardata e temeraria, L.41/2016 sull’omicidio stradale; salvaguardia dei livelli risarcitori per le vittime della strada (riforma sulla concorrenza, agosto 2017), contrasto al tentativo di una drastica riduzione; riconoscimento ufficiale della Giornata del ricordo delle vittime della strada, III^ domenica di novembre, L.227/2017.

E’ sempre elevata la percentuale di incidenti stradali

Nonostante l’operato svolto, i dati sull’incidentalità stradale sono dirimenti. In realtà, dal 2011 al 2019, il numero delle vittime è diminuito solo del 22,9% (fonte Aci-Istat). Si ravvisa poca attenzione al fenomeno delle stragi stradali e che l’obiettivo europeo di ridurre la strage del 50% nel range 2010 – 2020 non è stato raggiunto. I dati registrati (nel 2019: 9 morti e 661 feriti al giorno) richiamano autorità competenti e istituzioni al senso della responsabilità. Il fine: affrontare con serietà la problematica della sicurezza stradale, affinché diventi reale priorità dello Stato! In ogni caso, la mission dell’Aifvs è impegnarsi sempre, malgrado l’inadeguata generale attenzione.

Oggi la sfida dell’Aifvs, condivisa con la Fevr, si chiama “Vision Zero in Cities” entro il 2030 e in tutti i territori entro il 2050. Campagna che reca l’aforisma: la prevenzione sia la nostra priorità – non vogliamo né vittime, né imputati. L’associazione, in altre circostanze di sensibilizzazione, ha richiamato l’attenzione alle tematiche sulle stragi stradali, con un testimonial segnalato dal Comitato Italiano Paralimpico: Andrea Liverani, campione paralimpico di tiro a segno, Tokio 2021. Egli, essendo stato vittima a sua volta di un incidente stradale, si è fatto portavoce del messaggio dell’Aifvs: fermare la strage stradale e tutelare i diritti delle vittime deve essere priorità assoluta per uno Stato civile e democratico.

In chiosa, il messaggio del sindaco di Ramacca Nunzio Vitale, con validità erga omnes. “Esprimo una forte raccomandazione da pater familias. Essere sempre vigili quando si guida, sia in aree urbane che extra urbane. Occorre avere una guida tout court controllata ed essere sempre presenti a se stessi, senza abusare di nessuna sostanza psicotropa o alcolica. Queste raccomandazioni vanno ai giovani e alle famiglie per evitare eventi luttuosi e tragici che colpiscono non solum la singola famiglia, sed etiam l’intera comunità!

In tutto ciò, la Pubblica Amministrazione sta adottando alcuni deterrenti, con progetti dedicati, come il controllo territoriale mediante video sorveglianza e di promozione alla prevenzione e sicurezza stradale”.

Luisa Trovato

 

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