Solidarietà / Un contest con video contro l’abbandono degli animali per proteggere i nostri amici a quattro zampe

Con lo scopo di sensibilizzare chi possiede un animale domestico a non separarsene con tanta leggerezza e tutelarne l’incolumità, l’associazione culturale Viva Voce, in collaborazione con l’associazione Cuore Animale, hanno organizzato un contest solidale intitolato #ionontiabbandono. Prendendo spunto dal proprio amico, cane, gatto o altro, il contest vuole rendere partecipi tutti gli amanti degli animali in un’azione volta a proteggere queste creature indifese, realizzando uno “spot contro l’abbandono” personale.
I partecipanti dovevano inviare un breve video o una foto del proprio animale scrivendo una frase o una didascalia per sensibilizzare gli altri a prendersi cura e non abbandonare quelli di casa propria. Verranno decretati due vincitori: uno di questi verrà deliberato da una giuria tecnica composta dai membri dell’associazione Cuore Animale; l’altro, verrà decretato da un giuria popolare ovvero il popolo dei social: vincerà lo spot che, dalle 15 di lunedi alle 15 di venerdì 26 giugno, otterrà più like sulla pagina Facebook di Viva Voce Social. Oltre a diventare gli spot ufficiali di questa campagna di sensibilizzazione, i vincitori riceveranno dei simpatici premi.
Teneri, fedeli, coccolosi, hanno sguardi languidi e benevoli e riescono a comunicare con noi in modo sorprendente anche se non proferiscono parola, i nostri amici a quattro zampe si sono dimostrati all’altezza della situazione anche in tema di pandemia. A loro, infatti, molti di noi dovevamo la legittima possibilità di uscire qualche volta in più da casa durante il lockdown e sono stati comunque una meravigliosa compagnia per chi il lockdown lo ha dovuto affrontare da solo.
C’è chi addirittura insiste a considerarli migliori dell’uomo stesso, perché non tradiscono mai la nostra fiducia. Sicuramente meritano tanto affetto e, soprattutto, rispetto e quello che succede ogni anno con l’approssimarsi del periodo estivo non ci fa certo onore. Va bene la voglia di vacanze, va bene il bisogno di relax ma perché abbandonare i nostri piccoli amici facendogli rischiare la vita?
Il gesto in sè dell’abbandono è davvero crudele ma se consideriamo il forte stress emotivo e la paura che gli causiamo separandoli da noi e il fatto che, essendo cresciuti in cattività, essi non saranno poi in grado di cercare cibo e riparo da soli, effettivamente li esponiamo ad una morte annunciata. L’80% dei cani abbandonati muore per strada aspettando il ritorno di quello che loro considerano l’amico umano o muore di stenti o per maltrattamenti (come riportato sul sito di una nota associazione animalista italiana).
Dobbiamo dirla tutta però e l’approssimarsi delle vacanze estive non è l’unica causa di abbandono. Un buon 30% dei casi viene registrato subito dopo l’apertura della stagione venatoria, perché il cane non si dimostra bravo a cacciare; altre volte succede perché, abbiamo ceduto all’emozione di un momento che svanisce molto in fretta o, dopo averlo considerato un regalo d’effetto da fare a qualche caro, ci si rende conto che l’animale oltre a “dare” tanto, ha anche bisogno di “ricevere” tanto: attenzioni, tempo, cure, etc.
Quel ch’è peggio le amministrazioni non hanno interesse né i fondi da investire in questo settore, dunque, non esistono strutture pubbliche adeguate, né in Sicilia né in diverse altre regioni italiane.
Non resta che farci conquistare dalla dolcezza e dalla originalità dei loro gesti e impegnarci in prima persona affinchè queste creature, parte del capolavoro divino che è il mondo che ci circonda, continuino ad arricchire e migliorare le nostre giornate.

 Cristiana Zingarino