“Laude alla Misericordiosa Bellezza: Cantori di speranza” è il tema dato alla quinta edizione della serata di canto, musica, danza e riflessione che si è tenuta venerdì 11 luglio 2025 nell’anfiteatro “Parco Princessa” di Santa Venerina.
L’evento, articolato tra interventi canori e di danza, momenti di dialogo con le rappresentanze istituzionali e testimonianze di gruppi e di associazioni che svolgono attività a favore della solidarietà e del bene comune, si conferma per il quinto anno evento capace di coinvolgere ed attirare numerosi spettatori.

I saluti di Letizia Franzone
A curare l’organizzazione dell’evento la teologa Letizia Franzone, che ha condotto la serata e così si è espressa:
“Sono ormai diversi anni che organizziamo questa serata e ringrazio il Comune di Santa Venerina che ci ospita con cordialità. Laudare la misericordiosa bellezza quest’anno si declina con i Cantori di Speranza.
Perché Cantori di Speranza?
Per due motivi: sia per il Giubileo che stiamo vivendo, un Anno Santo dedicato proprio alla Speranza; sia per ricordarci che ognuno di noi è chiamato a diventare un cantore di speranza nel quotidiano — nella vita professionale, familiare, parrocchiale, politica.
Diventare un cantore di speranza significa essere persone capaci di far riemergere quella speranza spesso affievolita o delusa che alberga nei cuori, a causa delle fragilità, delle delusioni, delle ferite che ciascuno si porta dietro nella propria esperienza personale.

Laudare la misericordiosa bellezza vuole allora essere annuncio di questa speranza, che è Cristo per noi.
Il cristiano è Cristo, ed Egli è l’unica vera speranza che non delude.
Ma questo comporta anche un cammino personale di conversione, un incontro autentico con Dio nella verità — un incontro che può nascere solo nel momento in cui ci si rende conto di essere persone desiderate e desiderabili, amate da un amore più grande: quello di Dio.
Vogliamo fare tutto questo attraverso la bellezza: del canto, della musica, del ballo, delle testimonianze — anche politiche — e delle associazioni che si dedicano al bene comune, in particolare a favore dei più fragili, dei disabili, delle persone che, come dice Papa Francesco, non fanno notizia”.
La promozione dell’evento
A patrocinare lo spettacolo corale è stato il Comune di Santa Venerina, che per voce del sindaco Santo Raciti e del consigliere comunale Alfio Di Paola, ha manifestato soddisfazione per aver scelto ancora una volta il parco del comune etneo per questo evento capace di coniugare musica e speranza. Il valore del bene comune centrale nel saluto del primo cittadino, che ha evidenziato come queste manifestazioni aiutino a far crescere la cultura della bellezza.
A promuovere l’evento l’associazione culturale “La Voce dell’Jonio”, i cui saluti sono stati portati dal giornalista Giuseppe Vecchio, direttore della testata giornalistica.

Ha inoltre collaborato alla realizzazione del progetto l’Ufficio per la Pastorale delle comunicazioni sociali della Diocesi di Acireale. Don Arturo Grasso ha curato per l’occasione un piccolo intervento che ha rimesso al centro l’importanza di manifestazioni come questa.
Vari i momenti di intrattenimento / le voci di artisti locali riempiono l’anfiteatro
L’iniziativa nasce dalla volontà di accendere i riflettori sui valori importanti per la società: la solidarietà, il bene comune, l’attenzione ai più fragili e la cura del Creato. Valori questi che aiutano i singoli a divenire cantori di speranza: persone capaci di risvegliare quel desiderio, spesso assopito o deluso, che alberga nei cuori feriti dagli avvenimenti della storia personale.
A questo scopo si sono intervallati diversi momenti, introdotti dal ballo “Cuoricini” realizzato da alcuni bambini della comunità parrocchiale di Santa Maria Ammalati.
Le voci di Orazio Vecchio e Salvo Greco, hanno invece dato vita ad uno spettacolo canoro di grande impatto. Con i canti “Alejate” di Josh Groban, l’inedito “La gioia di amare” e “We are the champions” dei Queen il primo, con i canti “La rondine” di Mango e “Tutta colpa mia” di Elodie il secondo. Anche Salvo Greco ha presentato l’inedito “I Malavoglia”, canzone in dialetto siciliano.
La voce di Francesca Donato, accompagnata alla tastiera dal maestro Luana Donato, ha dato vita ai canti “La cura per me” di Giorgia e “Anche fragile” di Elisa.
Vari i momenti di intrattenimento / danza, sport ed inclusione
La scuola di ballo New Body Harmony ha curato alcuni intermezzi di danza. Sulle note di “Tu con chi fai l’amore”, dei The Kolors, il gruppo Coreografic Team Dance baby Intermedio ha scaldato il pubblico con la propria esibizione. Le piccole ballerine della scuola di danza hanno dato vita al primo degli spettacoli, seguito poi dalle esibizioni delle alunne del corso intermedio. Sulle note di “Anema e core” di Serena Brancale e di “Barrio Lampada” si sono ancora esibite con maestria e bravura.

La voce dello sport è, invece, passata attraverso il presidente del CSI di Acireale, Alessio Paradiso, e di Michele Faro ed Ernesto Scaglione, rispettivamente presidente e vicepresidente della sezione di Santa Venerina.
Ad affrontare il tema dell’inclusione l’Associazione 104 Orizzontale presieduta da Rosario Grasso, in questa occasione accompagnato dal figlio Sebastiano. Nel loro intervento i due hanno suggerito di guardare la realtà sociale con occhi nuovi, aiutando le istituzioni economiche e politiche ad operare secondo giustizia, a favore del bene comune e promuovendo la solidarietà fra le persone, soprattutto verso coloro che si trovano in condizione di disagio psicofisico.
La conclusione / il coinvolgimento del pubblico e la fine della manifestazione
Il pubblico presente è stato coinvolto in un momento di Karaoke, nel quale si sono esibite alcune brave rappresentanti che hanno realizzato un medley di canzoni popolari italiane.
Anche il gruppo animatori della parrocchia di Santa Maria Ammalati si è lasciato coinvolgere in questo momento aperto alla partecipazione del pubblico e si è esibito nell’inno che quest’anno ha caratterizzato il grest “RottaSogno”.
I ringraziamenti di Letizia Franzone e l’esibizione della Schola Cantorum Maria Sanctissima Salus Infirmorum, che ha intonato l’inno del giubileo, hanno concluso la serata.
Chiara Costanzo
