SuperLega / Bluff o sfida al calcio del popolo?

Un terremoto chiamato SuperLega, da capire se più un bluff o una sfida aperta al calcio popolare, scuote il mondo dello sport. Dopo alcune indiscrezioni del fine settimana, un comunicato ufficiale a mezzanotte ha scatenato un susseguirsi di reazioni a catena. I principali team europei annunciano la volontà di costituire una Superlega. Sono durissime le prime repliche e molti gli interrogativi, da tutto il movimento mondiale. Ma poco sembra avere a che fare con quella Voce dello Sport popolare ed educativa che cerchiamo di promuovere.

SuperLega / Bluff o sfida al calcio del popolo?

Dodici blasonatissimi club di Gran Bretagna, Spagna e Italia, tra cui Juventus, Milan e Inter, scrivono una nota chiara. “In futuro – si legge – i Club Fondatori auspicano l’avvio di consultazioni con UEFA e FIFA al fine di lavorare insieme cooperando per il raggiungimento dei migliori risultati possibili per la nuova Lega e per il calcio nel suo complesso. La creazione della Super League arriva in un momento in cui la pandemia globale ha accelerato l’instabilità dell’attuale modello economico del calcio europeo. Inoltre, già da diversi anni, i Club Fondatori si sono posti l’obiettivo di migliorare la qualità e l’intensità delle attuali competizioni europee nel corso di ogni stagione, e di creare un formato che consenta ai top club e ai loro giocatori di affrontarsi regolarmente”.

La nota: cosa accadrebbe?

Il comunicato sottolinea come la pandemia abbia evidenziato la necessità di una visione strategica diversa in seguito al loro ampio dialogo con gli stakeholder del calcio. I Club Fondatori stanno probabilmente alzando l’asticella nei confronti dell’UEFA, l’organizzazione europea del calcio. “Le misure proposte a seguito di questi colloqui non rappresentano una soluzione per le questioni fondamentali, tra cui la necessità di offrire partite di migliore qualità e risorse finanziarie aggiuntive per l’intera piramide calcistica”, scrivono. Il format della competizione, per quanto ancora tutto da definire, prevede 20 club partecipanti di cui 15 Club Fondatori. Quindi un meccanismo di qualificazione per sole altre 5 squadre. Queste verrebbero “selezionate ogni anno in base ai risultati conseguiti nella stagione precedente; partite infrasettimanali con tutti i club partecipanti che continuano a competere nei loro rispettivi campionati nazionali, preservando il tradizionale calendario di incontri a livello nazionale che…”

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