Taormina/ Taobuk: letteratura, musica e spettacolo nella serata di gala al Teatro Greco

Si è svolta sabato 22, al teatro greco di Taormina, la serata di gala del Taobuk, prestigioso Festival della letteratura, giunto alla sua IX edizione. L’evento è stato condotto da Antonella Ferrara , ideatrice e direttore artistico del festival , e da Alessio Zucchini, giornalista del tg 1.

La bella notizia, per chi non avesse partecipato, è che sarà possibile vedere la registrazione, sabato 13 luglio in seconda serata su Rai 3. Per la prima volta in tv, pagando però uno scotto: i tempi della diretta sono stati leggermente influenzati da quelli della televisione e si è quindi spezzato quell’incantesimo che aveva regalato magia alle precedenti edizioni. Questa serata è lo scrigno all’interno del quale vengono conferiti i Taobuk Aword for Literatury Excellence, ai diversi scrittori premiati e quelli alla carriera ad altri personaggi del mondo dello spettacolo, come attori e cantanti. Quest’anno il fil rouge dell’intero festival è stato”il desiderio” e i due scrittori che hanno ricevuto l’onorificenza sono stati: Ian McEvan, definito dal Times uno dei 50 scrittori britannici più influenti di ogni tempo, e Jhumpa Lahiri, premio Pulitzer Price for Fiction nel 2000.

La serata si è aperta sulle note della Carmen, suonate magnificamente dall’Orchestra Sinfonica del Teatro Massimo Bellini di Catania, diretta da Valter Silviotti con la splendida voce della cantante, mezzo soprano, Nino Surguladze. Subito dopo, Massimo Ghini ha letto appassionatamente un brano tratto dal libro “Ogni maledetta domenica”, nel quale si parla di una squadra di football e il desiderio messo in luce è chiaramente quello della vittoria. ‘E stato quindi conferito a Massimo Ghini un riconoscimento alla carriera.

Successivamente è stato intervistato lo scrittore Ian McEvan, al quale sono state rivolte domande che hanno spaziato dalla sua produzione letteraria, al suo interesse per le neuroscienze, alla sua opinione in merito alla Brexit. McEvan non fa mistero infatti di essere contrario alla Brexit, per via delle opportunità che verranno sottratte ai propri figli e nipotini. Qualche cenno è stato fatto al suo ultimo libro, “Nel Guscio”, il cui protagonista, nonchè voce narrante, è un feto. Nel parlare del desiderio McEvan si riferisce a quello amoroso, facendo riferimento a Dante e Petrarca.

Nina Zilli , apre il suo momento sul palco con l’interpretazione di due canzoni, che mettono in risalto la sua voce potente e penetrante, il titolo di una di queste è “50.000 lacrime”, suo grande successo e colonna sonora del film Mine Vaganti. Ma la cantante è anche autrice di un libro, Dream City, nel quale tutti i desideri, da quelli più aulici, a quelli più pragmatici (riaccoppiare i calzini spaiati) vengono esauditi. Il Taobuk Aword le viene consegnato dal Magnifico rettore dell’Università degli studi di Messina, Cuzzocrea.

Sale a questo punto sul palco Nancy Brilli che, dopo aver letto uno splendido brano de “Il libro dell’inquietudine” di Fernando Pessoa, confessa di conoscere l’inquietudine di cui parla Pessoa e di ritenere che probabilmente tutti gli esseri umani la conoscano. Si tratta della sensazione che si prova quando, realizzato un desiderio, per il quale si è lottato, magari molto, si avverte un senso di insoddisfazione e di vuoto al quale subentra poi la spinta a cercare qualcosa di nuovo.

I 13 minuti di applausi ricevuti a Cannes, assieme a tutto il cast del film “il traditore”, per la sua interpretazione del ruolo di Pippo Calò, sono impossibili da superare, afferma Alessio Zucchini riferendosi a Fabrizio Ferracane. Questi recita il canto della Divina Commedia che parla del desiderio di Ulisse di superare le colonne d’Ercole affinchè la sua gloria possa essere immortale. Dante, il teatro greco, l’interpretazione di un vero attore: emozioni difficili da trascrivere.

Un altro premiato, l’ultimo solo in ordine cronologico, è Simone Cristicchi, che legge un brano tratto da “Novecento”, di Alessandro Baricco, e che ci regala straordinarie sensazioni cantando la sua ultima canzone, presentata al festival di Sanremo 2019, dal titolo “Abbi cura di me”.

Annamaria Distefano