Teatro / Lo “Stabile” di Catania ha ricordato Ileana Rigano, “grande donna della scena”

A pochi mesi dalla sua scomparsa, la compagnia del Teatro Stabile di Catania  ha organizzato, martedì 28, una serata in onore dell’attrice Ileana Rigano, che si è spenta lo scorso 31 maggio per un grave problema oncologico ai reni; così hanno voluto rivolgere l’ultimo saluto ad una cara amica ed una grande compagna d’opera qual è stata Ileana. Il marito Roberto Jansen, la figlia Federica ed il figlio Albert hanno abbracciato con profonda commozione l’iniziativa che l’Assessore alla Cultura Barbara Mirabella ha permesso potesse svolgersi all’interno dell’elegante sito di Palazzo Platamone.
Chi era Ileana Rigano? L’artista, palermitana di origine ma catanese di adozione, viveva a Viagrande con il marito e i due figli. Ha lavorato a lungo al Teatro Stabile di Catania e accanto a Turi Ferri e Ida Carrara ha portato sul palcoscenico personaggi indimenticabili di autori siciliani. Ma Ileana ha preso parte anche ad alcune produzioni televisive come “Il capo dei capi”, dove ha vestito i panni della madre di Biagio Schirò, e ne “Il commissario Montalbano” ha lavorato accanto a Luca Zingaretti nell’episodio “Una faccenda delicata”. Attrice anche di cinema, ha lavorato per grandi nomi del mondo dello spettacolo come Mauro Bolognini in “Un bellissimo novembre”  e Lina Wertmuller in “Rita la zanzara”; nel 2019 ha fatto parte del cast di “Picciridda”, il film tratto dal romanzo di Catena Fiorello, dove ha interpretato la zia Pina.
La serata, che si è aperta con un lunghissimo applauso in suo onore, ha regalato la visione di foto e video di Ileana: principalmente spezzoni di alcune sue rappresentazioni nonchè le rievocazioni di amici e colleghi, quali ad esempio gli attori Alessandra Caciari, Debora Bennardi, Agostino Zummo che hanno raccontato anche semplici aneddoti di vita quotidiana condivisi con l’attrice.
Tra questi anche un commosso Pippo Pattavina che ha illustrato, con molta dolcezza, il contributo di Ileana alla storia del teatro catanese. Ricordandola in molte occasioni in cui hanno recitato insieme anche a Turi Ferro, Pattavina l’ha descritta come una colonna portante di quegli spettacoli che hanno pienamente conquistato il pubblico anche con grande ironia: tante le risate suscitate tra gli spettatori quasi al delirio. Nonostante gli spettacoli fossero recitati in dialetto siciliano, infatti, la bravura ed il movimento degli attori rendevano la scena molto comprensibile anche a chi non lo comprendeva il dialetto riuscendo a coinvolgerlo totalmente e Ileana in questo era maestra, capacissima tanto nella commedia quanto nel dramma.
Quando si lavora per molto tempo fianco a fianco con le persone succede spesso e, soprattutto in questa professione, che la figura del collega si fonda con quella dell’amico e nel caso di Ileana, pare, non potesse essere altrimenti. Lei aveva davvero tantissimi amici e non solo perché era affabile, modesta, grintosa ma perché, così come durante la serata tutti unanimi hanno voluto ricordare, lei era una donna che non ha mai voluto primeggiare, una donna che andava d’accordo con tutti, con cui non c’era mai stato motivo di litigare ma soprattutto una donna attenta alle persone che aveva accanto e di cui, a suo modo, si prendeva cura: sapeva ascoltarle e regalare loro un affetto che fosse anche punto di riferimento in particolar per chi, ancora agli inizi, si sentiva smarrito o disorientato. Ileana Rigano, dunque, una donna molto amata e molto stimata ma che, a sua volta, amava tanto il suo lavoro quanto i suoi compagni.
Quasi come un percorso temporale, hanno concluso le reminiscenze gli attori più giovani del Teatro Stabile, quelli che la conoscevano da minor tempo forse, quelli che provavano il più grande senso di ammirazione verso la prima attrice, verso una grande donna della scena. Con pochi versi, scritti col cuore, hanno voluto esprimere quanto grande fosse l’esperienza artistica che la vita di Ileana esprimesse pur sempre nell’umiltà, nella dolcezza ed in quella immensa gioia contagiosa di vivere il palcoscenico.
La serata si è conclusa con un video-raccolta in cui passavano in rassegna le sue fotografie più belle, accompagnate dalle note della canzone Who wants to live forever, perché chi l’ha conosciuta sapeva benissimo che lei amava Freddie Mercury e i Queen. Ciao Ileana, il pubblico catanese ti ringrazia e ti saluta affettuosamente.

 Cristiana Zingarino