Tempo di Natale – 3 / Acireale, molti eventi ma poca luce e poca atmosfera

Qualche sera fa sono uscita a fare una passeggiata in centro per assaporare l’aria di Natale. Era un giorno infrasettimanale e non essendoci molta gente in giro ho potuto guardami attorno con calma.

Scorcio di piazza Duomo

Non c’erano molte luci ad illuminare la piazza, se non quelle negli abeti che circondano il presepe, e quelle delle bancarelle dei mercatini. La mia prima tappa è stata la “Casa di Babbo Natale” nel Palazzo del comune, riconoscibile dall’insegna luminosa e colorata. Sentivo la voce dei bambini mentre mi avvicinavo. Nella casa di Babbo Natale, addobbata con luci e ghirlande, i bambini giocavano allegri, non curandosi quasi della mia nuova presenza. Io invece li osservavo attentamente, curiosa e nostalgica della mia infanzia. Quello che più mi è piaciuto vedere è stata la presenza di bambini stranieri, così intenti ad attirare l’attenzione del padrone di casa. Trovo questo progetto natalizio un’iniziativa bellissima, come a voler insegnare ai bambini la meraviglia di giocare insieme, dell’importanza del contatto visivo, della presenza fisica degli altri piuttosto che digitale come spesso accade oggi. Questa visita mi ha lasciato una sensazione positiva. Uscita da lì mi sono soffermata davanti al presepe a fare delle foto e a lasciarmi incantare dalle lucine blu tra i rami degli abeti. Ho sempre amato le lucine di Natale, sento provenire da esse una certa sensazione di calore e allegria. Nell’aria risuonavano le canzoni natalizie e veniva voglia di cantarle. Ho sentito la serenità dentro.

Corso Umberto e Corso Italia invece erano illuminati da festoni di lucine bianche che congiungono un lato all’altro della strada, con un effetto cascata. Forse per la presenza di negozi, ma Corso Umberto è la parte della città più addobbata e in cui l’aria di Natale l’ho percepita di più.

La casa di Babbo Natale

Certo, atmosfera natalizia ce n’è, grazie ad un vasto programma tematico previsto per quest’anno, e le tradizionali mostre dei presepi artigianali, ma dall’apparenza, a giudicare dalla scarsa presenza di addobbi e illuminazioni degli edifici, ne ho percepita poca. Soprattutto non riesco a capire come mai piazza Duomo, cuore e vanto della nostra città, è quasi al buio. Perché gli edifici storici sono nascosti al buio? Natale è un periodo che permette alle città di splendere ancora più del solito, e ritengo sia un peccato che delle bellezze architettoniche come le nostre siano state così trascurate da questo punto di vista.

Eugenia Castorina

 

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