Unione europea / Coesione e solidarietà nell’incontro online con l’ambasciatore tedesco a Roma

Uno sguardo generale sul semestre di presidenza tedesca dell’Unione Europea, sulla situazione di Germania ed Italia, sul loro interagire, nonché su quanto la pandemia abbia provocato in Europa anche dal punto di vista dei rapporti fra gli Stati è stato rivolto dall’Ambasciatore tedesco a Roma, Viktor Elbling, e condiviso in un incontro online nei giorni scorsi.
L’evento, dal titolo “Un caffè con l’Ambasciatore”, promosso dall’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania in Italia, in cooperazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e la sua rete Edic, nello specifico quella di Trapani, ha registrato l’adesione di interlocutori da un’ampia area. “Sono presenti a questo appuntamento rappresentanti di associazioni giovanili, femminili, dei media, docenti, studenti, etc, tutti soggetti attivi sul territorio di Trapani, Agrigento e anche dell’Acese” ha affermato Marta Ferrantelli, responsabile di Europe Direct di Trapani.Termini portanti nell’intervento dell’Ambasciatore sono stati “coesione e sovranità europea”, intesi come atteggiamenti di solidarietà sociale fra gli Stati, anche in conseguenza del periodo difficile dovuto alla presenza del coronavirus . “La visione comune è qualcosa che sta crescendo, fortunatamente, in questo periodo; si è capito dappertutto che siamo tutti estremamente interdipendenti. La pandemia ha creato una domanda di più cooperazione e integrazione in Europa e i cittadini hanno capito il loro interesse, ovvero che l’Europa funzioni meglio, che sia più vicina a loro, ma anche che ci sia di più e faccia i loro interessi”, ha spiegato Elbling.
Una coesione evidenziata tra l’Italia e la Germania, di cui l’Ambasciatore ha descritto i caratteri. Ha riportato come in terra tedesca non ci sia stato un lockdown ma la chiusura di alcune aziende inerenti al settore automobilistico. “C’è una relazione tra l’Italia e la Germania che io ritengo essere fra quelle centrali per il movimento europeo, senza di esse non andremmo avanti in questa integrazione europea. È un’Italia attiva con molte idee su come sviluppare questa Europa, che non devono essere necessariamente uguali alle nostre. Sono due Stati profondamente integrati, due Paesi con identità culturale di tanti secoli”, ha continuato lo stesso.
Anche i temi europei portati avanti dalla Commissione sono stati ripercorsi: sostenibilità, digitalizzazione, migrazione, come anche in ambito degli affari esteri è stata ribadita la necessità della cooperazione. “Anche qui vedo che la coesione e la sovranità europea siano essenziali. Gli Stati Uniti restano il nostro partner più importante, soprattutto quando parliamo di temi di sicurezza e di valori fondamentali. A Est ci sono Stati con i quali non è facile interagire, se penso alla Russia o alla Turchia, ma molto importanti dal punto di vista geo-strategico. Nostro interesse è di parlare anche con loro, perché hanno un ruolo importante. Se guardiamo verso Sud, invece, la Tunisia è il Paese da dove in questo momento stanno arrivando più rifugiati, più emigranti, mentre la Libia è importante sia per l’Italia sia per la Germania per via delle sue risorse energetiche”.
Anche il rapporto con la Cina è stato analizzato, mettendo in evidenza i settori in cui il grande Paese asiatico risulta avanti in ambito di ricerca e di energia sostenibile, e quindi, la conseguente cooperazione, mentre “è importante dire chiaramente dove noi vediamo le cose in modo diverso, sui diritti dell’uomo e sullo Stato di diritto”, ha aggiunto l’Ambasciatore. Ed ancora in termini di “capacità”, si è discusso su quanto sia importante saper investire sulle risorse, la “capacità di spesa”, su come, ad esempio sia necessario riportare in Europa la produzione di elementi principali relativi ai farmaci. E’ stata ribadita la generale difficoltà nel settore del turismo ed il potenziale di quello siciliano, ricco di attrattive. Insomma, un incontro in cui, sorseggiando virtualmente un caffè, si è preso coscienza dell’essere individui singoli che, vicini gli uni agli altri, però, costituiscono la coesione sociale dell’Unione Europea e la forza del pensare per il bene di tutti i cittadini degli Stati membri.

Rita Messina

 

 

 

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