A pochi giorni dalla sua elezione, abbiamo incontrato il dott. Alfio Cristaudo, nuovo presidente dell’”Università Popolare Giuseppe Cristaldi” di Acireale (Upgc).
Alfio Cristaudo dal 1989 ha lavorato presso la Asp (Azienda sanitaria provinciale) di Acireale, coordinando i medici del territorio, cioè dei sette Comuni che ne fanno parte. Dopo l’unificazione delle ex Usl (Unità sanitarie provinciali) ha avuto diversi incarichi importanti anche nella città di Catania. In seguito ha coordinato tutti gli ambulatori convenzionati della provincia di Catania. Dopo è stato vice direttore dell’ospedale di Acireale. Quindi ha diretto l’Unità operativa del sistema qualità dell’Asp.
Negli ultimi anni è stato direttore dell’ospedale di Acireale fino al pensionamento. E anche presidente del Lions acese e del Serra Club. Nel passato, ha ricoperto la carica di consigliere comunale di Acireale assumendo anche il ruolo di presidente della commissione Cultura.
Alfio Cristaudo presiede il nuovo Consiglio direttivo così composto: vicepresidente Lella Costa, segretario Enzo Mancuso, tesoriere Salvatore Cardillo; consiglieri Rosario Bella, Carmen D’Anna, Margherita Scudero. Questo è il nuovo organo di controllo: presidente Mario Scandura, consiglieri Aldo Tomarchio, Alfio Vecchio.
Presidente, quando ha conosciuto l’Upgc e quando ha scelto di farne parte?
Ho conosciuto l’Università Popolare circa cinque anni fa e poco tempo dopo sono stato invitato a diventarne socio. Ho cominciato a conoscerla e a frequentarne i corsi; così, costatando la qualità di quello che veniva fatto, ho deciso di farne parte come socio.
Come mai quest’anno ha scelto di candidarsi per il Consiglio direttivo e poi ha accettato la carica di presidente?
Quest’anno ho avuto la proposta da alcuni soci, in modo particolare dai componenti dell’ultimo consiglio direttivo, di far parte del direttivo. All’inizio sono stato titubante nell’accettare, ma poi, dietro il loro sollecito e l’offerta di coadiuvarmi in questo nuovo ruolo, ho accettato di buon grado. Con mia meraviglia, poi, ho avuto un buon successo come numero di voti rispetto al fatto che non tutti mi conoscevano. Ciò che mi ha aiutato a decidere è anche il fatto che entro come innesto nuovo in un albero già formato e ben radicato nel territorio acese.
Come ha trovato lo stato di “salute” dell’Upgc?

Sicuramente ottimo. Penso che l’Università popolare acese goda di ottima salute, è proprio come un essere vivente in continua evoluzione che manifesta, in una forma positiva e di vitalità, per tutto quello che si svolge in ambito culturale. Questo è dovuto al lavoro che in tutti questi anni hanno svolto le persone che si sono succedute nella sua direzione.
La spinta più poderosa è arrivata con la presidenza del prof. Angelo Pagano, che è riuscito a fare conoscere l’Upgc alla città. È riuscito ad aprire l’associazione al mondo esterno, perché solamente così, cioè non richiudendosi in sé stessa, un’associazione rimane viva.
Il Consiglio di amministrazione precedente ha lavorato bene sia sotto la direzione del presidente Pagano che con il presidente Saro Bella, raggiungendo livelli importanti di visibilità, di presenza e, quindi, di importanza nella città. Prova di ciò sono gli incontri con il sindaco Roberto Barbagallo e gli assessori alla Cultura e alla Pubblica Istruzione e la presidente della commissione consiliare Cultura. Incontri che abbiamo avviato con il primo cittadino.
Quali saranno le sue linee programmatiche più rilevanti e già organizzate?
Essendo stato eletto a conclusione di anno accademico, attività programmatiche prossime da attuare, al momento, non ne abbiamo. Cominceremo a programmare quando, finito tra alcune settimane quest’anno, ci organizzeremo per portare avanti la programmazione per il resto del 2026 e per il 2027. È ovvio che, nella maggior parte dei casi, ci baseremo su ciò che fino a oggi è stato fatto perché, come abbiamo già detto, è stato fatto bene.
Comunque si può certamente dire che sia quest’anno che quello che è passato sono stati entrambi due anni molto positivi. Abbiamo avuto nuovi ingressi, sia tra i soci che tra i partecipanti ai corsi, e nuovi docenti.
E’ da sottolineare anche l’Erasmus, che è appena finito, a Fiume; una validissima esperienza di formazione culturale finanziata e gestita dall’Unione Europea. Davanti a questo fermento positivo, penso proprio che questo primo anno continuerà più o meno come gli altri e non ci saranno grandi rivolgimenti. Il tutto, comunque, si verificherà in itinere, ferma restando la costante presenza in ambito comunale, aderendo alle attività che il Comune propone. Cercheremo, inoltre, di motivare ad una presenza più attiva anche coloro che frequentano come corsisti la nostra associazione.
Mariella Di Mauro
