Università popolare / Il presidente Pagano: “L’Upgc acese cresce con la collegialità”

L’ UPGC – Università Popolare “G. Cristaldi”, è una bella realtà acese che da oltre un ventennio si occupa di trasmettere cultura al territorio. Si rivolge ad un pubblico vario perché vari sono i corsi che propone. Gli iscritti non sono solo persone di una certa età che cercano di colmare lacune pregresse ma, semplicemente, persone di ogni età che si documentano su argomenti diversi e interessanti.
Per conoscere lo stato attuale dell’associazione abbiamo incontrato il suo presidente, prof. Angelo Pagano e un socio “storico”, Saro Bella, attuale segretario, che negli anni ha seguito l’evoluzione dell’UPGC.

Presidente, fra poco ripartiranno le attività del nuovo anno sociale dell’UPGC, ci sono novità rilevanti?

Per il momento pensiamo di partire con una normale programmazione. Nel corso dell’anno decideremo, in base anche agli eventi della città, se inserire altre attività. Sicuramente desideriamo fare qualcosa di particolarmente interessante anche per vivacizzare le attività dopo la pandemia che ha segnato anche noi. I corsi inizieranno lunedì 3 ottobre con la lezione del prof. Franco Battiato.

Questo docente rappresenta, per tutti, una delle colonne portanti dell’associazione, essendo uno dei primi che si è prestato all’UPGC. Nel corso di questi lunghi anni, il prof. Battiato, ha ricoperto anche ruoli nel direttivo. La sede rimane sempre quella del collegio San Luigi, presieduto dal dott. Zanchì, istituto prestigioso che ospita la nostra associazione che, per la sua particolarità, gli dà ancora più lustro. Come prima lezione di quest’anno, giorno 3 ottobre il prof. Sorrentino illustrerà due tragedie greche. Mentre giorno 10 ottobre il prof. Battiato, ci parlerà del “Primo Leopardi”.

Saro Bella, da quanti anni lei è membro dell’UPGC?

Sono ormai tanti anni. Mi sono ritrovato anzitempo in pensione dalle Ferrovie dello Stato dove ricoprivo una carica di dirigente. E, avendo di colpo tanto tempo a disposizione, ho scoperto questa associazione, che 20 anni fa era nata da poco. Era nata grazie ad una iniziativa di un gruppo di soci della Misericordia.
L’università si basava sempre sul volontariato ma con fini diversi, che erano quelli della divulgazione della cultura. Negli anni si sono susseguiti tanti presidenti a partire dal dott. Rosario Sorbello , e poi a seguire, prof. Alfio Rapisarda, prof.ssa Jole trovato,  prof.ssa Camilla Patti Strano, prof. Alfio Mazzaglia, e poi, per tre anni, Roberto Cristina, un informatico. L’ultimo presidente eletto è, a tutt’oggi, Angelo Pagano.

Fiera dello Jonio
L’UPGC alla Fiera dello Jonio

Ma lei che ha visto sorgere ed andare avanti questa associazione, come l’ha vista cambiare? E’ cresciuta?

È cresciuta moltissimo perché, dapprima, si era iniziato con pochi corsi. L’interesse era quello di mantenere un’istruzione permanente che investiva, prevalentemente, quella che è chiamata terza età. Per l’alto profilo culturale e sociale del personaggio viene intitolata a padre Cristaldi, filosofo.

Negli anni si è pensato di ampliare l’offerta con proposte culturali diversificate e aumentando il numero dei corsi. Naturalmente, come accade in tutti i gruppi, i cambiamenti non sempre sono stati accettati, qualcuno criticava l’inserimento del ballo. Abbiamo semplicemente integrato le discipline classiche e letterarie a quelle scientifiche e a quelle ricreative come il ballo, il canto, il teatro.

Per vari motivi, abbiamo dovuto cambiare tante sedi. In effetti non avere avuto una sede stabile è stato un cruccio per l’UPGC. Abbiamo usufruito della generosità di qualche preside, tra tutti Nino Pulvirenti che per primo mise a disposizione, con grande generosità, la sua scuola.
In seguito siamo stati ospitati in  un locale della parrocchia Sacro Cuore, grazie al parroco Giovanni Vecchio. In seguito ci siamo fermati qualche anno nei locali del Seminario vescovile grazie all’interessamento del vicario padre Di Bella. Poi, non avendo più una sede, grazie ai rispettivi presidi, abbiamo occupato i locali sia del Fanciulli che del Liceo Scientifico. Adesso, presso l’istituto San Luigi, pensiamo di avere una sede adeguata all’importanza della nostra associazione.

Con la presidenza del prof. Pagano, covid a parte, alcune cose sono cambiate. Ne parliamo direttamente con lui.

Ho sempre creduto ai governi collegiali. Il governo che si basa su poche persone, anche le più illuminate, non lo ritengo valido. Io amo il dialogo interno e desidero che gli impegni di un direttivo siano condivisi. E mi piace che ognuno abbia un ruolo, ognuno nel proprio settore.
Io ho formato una squadra e l’ho presentato all’assemblea. Per esempio Enzo Mancuso, ottimo informatico, che è stato per noi una risorsa preziosa perché si occupa di tutto quello che deve andare sulla rete o della gestione dei docenti o dei gruppi. Oltre poi ad essere un bravo scrittore.

Altro elemento importante è Lella Costa, vice-presidente sempre attiva, presente e disponibile. Tanto che adesso è inserita nell’ambito della Consulta della Cultura con funzione di vice-presidente.
Altro elemento prezioso è Rita Scammacca che cura la cronologia storica. Completano il Direttivo eletto, Giovanna Di Bella e Giuseppe Grasso, che svolge il ruolo di economo. Abbiamo dei collaboratori esterni che, come volontari ci supportano per le lezioni. Prima ogni cosa nasceva solamente da proposte del presidente di turno oppure del segretario. Ho accettato di fare il presidente a patto che la direzione fosse collegiale. Negli ultimi tempi i corsi si sono differenziati con un’ampia scelta sia in campo umanistico che scientifico.

Un esempio concreto?

L’anno scorso si sono uniti a noi un gruppo di giovani, la “Stoà Sicula”, di Linera, un gruppo di neo laureati in archeologia e amanti del passato che hanno tenuto dei corsi da noi e saranno presenti anche quest’anno. Ci hanno fatto scoprire elementi del passato di alto valore, una Sicilia che non conoscevamo.

Com’è stata l’esperienza della Fiera dello Jonio?

Questo è il terzo anno che partecipiamo. Negli anni passati è stata un’esperienza molto positiva, ne abbiamo visto i frutti con l’incremento delle iscrizioni. Per quanto riguarda quest’anno abbiamo avuto tanti visitatori e speriamo che aumentino le iscrizioni all’anno sociale 2022-23.

Cos’è che ha unito il gruppo tutto?

Sicuramente il nostro cavallo di battaglia sono state le uscite fuori sede. Abbiamo organizzato diverse gite che hanno contribuito a rendere il gruppo coeso. Notevoli sono stati gli incontri per le presentazioni di libri, o per le conferenze. Importante il coro, da un’idea della maestra Vera Pulvirenti, che negli anni è diventato più numeroso e i componenti più preparati. Importante anche  il teatro con a capo Alfio Vecchio e la proposta di lettura di interessanti antologie curate da Rosa Barbagallo che ci hanno permesso di partecipare a varie attività che si sono svolte in città.

Poi c’è il ballo, diretto da Antonella Scandura  ed il disegno e pittura, diretti da Ausilia Patanè che fanno parte dei nostri programmi. Di rilievo i momenti  formativi e ricreativi come l’inaugurazione dell’anno sociale, la festa della donna, gli incontri natalizi e quelli pasquali, la festa ai docenti.
In conclusione possiamo dire che l’UPGC nel tempo si è evoluta, è cresciuta e oggi è sensibilmente aperta alla città. E’ diventata un fiore all’occhiello di Acireale.

 

Mariella Di Mauro

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