Vangelo domenica 17 ottobre / Il valore dell’umiltà e della gratuità

Canto al Vangelo domenica 17 ottobre ( Cf. Mc 10,45 )

Alleluia, alleluia. Il Figlio dell’uomo è venuto per servire e dare la propria vita in riscatto per molti. Alleluia.

Vangelo domenica 17 ottobre ( Mc 10,35 – 45 )

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».
Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?».

Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo, anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».Gesù e gli apostoli
Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
Parola del Signore.

Riflessione sul vangelo domenica 17 ottobre

La Liturgia di questa domenica presenta il brano del vangelo di Marco nel racconto di Gesù che insegna ai suoi discepoli il valore dell’ umiltà e della gratuità.

Giacomo e Giovanni esprimono grande entusiasmo nel voler lavorare per il Regno di Dio, ma il loro entusiasmo è ancora inquinato dal proprio egoismo. Gesù scorgendo questo spirito mondano in loro, li esorta al servizio e al dono gratuito di sé, poiché Egli stesso è venuto non per essere servito ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti.

La via dell’amore conduce a cambiare mentalità: servire solo per amore di Dio e non per ricercare un contraccambio o per primeggiare sugli altri.

Il cristiano deve vivere animato solo dall’amore di Dio consapevole della propria fragilità, fidandosi e affidandosi con umiltà all’amore di Dio. Come ricorda il Salmista biblico nel Salmo Responsoriale di questa domenica. “Donaci, Signore, il tuo amore: in te speriamo. Retta è la parola del Signore e fedele ogni sua opera. Egli ama la giustizia e il diritto; dell’amore del Signore è piena la terra”.

 Letizia Franzone

 

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