Vangelo domenica 2 maggio / La vite e i tralci

Canto al Vangelo ( Gv 15,4a. 5b )
Alleluia, Alleluia. Rimanete in me ed io in voi, dice il Signore, chi rimane in me porta molto frutto. Alleluia

Vangelo di domenica 2 maggio ( Gv 15,1- 8 )

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».
Parola del Signore.

Riflessione sul vangelo di domenica 2 maggio

La Liturgia di questa quinta Domenica di Pasqua, presenta il brano del vangelo di Giovanni nel racconto di Gesù che esorta i discepoli a rimanere in Lui. vangelo gv 15,1-18
Gesù utilizza l’immagine della vite e dei tralci per dire che la vita del discepolo deve necessariamente essere innestata alla vita di  Gesù per poter portare frutto. Come i tralci infatti, staccati dalla vite seccano, così il cristiano staccato dalla vite che è Cristo, non porta frutto.

La vita del cristiano, infatti, deve essere costantemente innestata all’amore di Dio per poter rimanere rigogliosa e viva. La vita cristiana deve costantemente nutrirsi della linfa della parola di Dio per non disperdersi in una esistenza effimere e vuota.
Chi rimane in Cristo, cioè assiduamente si mette in ascolto della sua Parola, nutrendosi dell’Eucarestia e vivendo pienamente la preghiera, vivrà una vita autenticamente unita a Gesù.
E  diviene testimone credibile per annunciare la Buona Notizia del Vangelo. “ Rimanete in me ed io in voi, dice il Signore, chi rimane in me porta molto frutto”.

Letizia Franzone

 

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