Venticinquesimo – 2 / Madonna della Tenda. Suor Alfonsina: “Dall’emarginazione a una realtà che sa della Grazia divina”

50 anni di vita spesa nel servizio, anche se solo da 25 attraverso la comunità Madonna della Tenda;  l’ inizio mi vede giovanissima tra l’istituto delle Salesiane oblate impegnata nel vivere: Caritas Christi Urget Nos! La carità ci spinge, motto coniato dal fondatore mons. Cognata, vescovo salesiano inviato nella diocesi di Bova (RC). Lo zelo che lo spingeva a ricercare chiunque vivesse ai margini, lo portò a percorrere tutta la zona aspromontana a dorso di mulo, trovando spesso situazioni da terzo mondo: bambini legati agli alberi insieme alle capre per evitare di finire nei dirupi, donne stuprate e violentate frequentemente, degrado e povertà e lui, da buon Pastore, volle inviare delle persone che riportassero, con uno stile semplice e con stile di  famiglia, una nuova faccia del Vangelo.

Durante il percorso della mia vita tra le salesiane oblate, mi nutrii di questo carisma: essere madre dei più bisognosi, trovare una risposta concreta per chiunque il Signore invia alla mia porta, non rimandare nessuno indietro senza aver procurato il necessario, se sei  nella possibilità di farlo.

Nel 1992 un momento epocale che ci spinge a rispondere con nuovo slancio a quello che il Signore chiede attraverso i segni dei tempi.

Dopo un anno di discernimento vissuto nel nascondimento e nella preghiera, con il sostegno di un gesuita direttore spirituale , mi ritrovai a condividere la mia esperienza di vita con un’altra consorella che voleva vivere la sua consacrazione  nella  coerenza iniziale.

Il percorso che ci caratterizzò è ancora oggi sotto gli occhi di tutti.

  • Raccontare le vicissitudini; le amarezze, la solitudine, l’emarginazione, il dubbio, la stanchezza, le frustrazioni, il sospetto, le diffamazioni, le criticità, del “”cu su chisti?””” ancora ti porta il nodo in gola…..ma il Signore che è Padre misericordioso è lì pronto a dare il suo sostegno.
  • La nostra associazione,  inizialmente,  s’è ispirata e si è appoggiata alla Tenda di Cristo, associazione fondata nell’85  da fr. Zambotti, camilliano, oggi sacerdote.

Il suo sostegno concreto, a cui saremo sempre grate lo è stato fino a qualche anno fa;  E’ stato il sostegno di un fratello maggiore che ha mostrato con chiarezza la volontà di Dio nei nostri confronti: Non vi preoccupate di quello che mangerete o vestirete, il Padre vostro che è nei cieli ne provvederà. E  “ La Tenda di Cristo”, fu la risposta provvidente in quanto essa  ha una struttura laica che si impegna su progetti filantropici sia in Italia che in altre parti del mondo, sostenne concretamente ed economicamente la nostra piccola realtà nascente senza la quale non avremmo potuto continuare.

L’ associazione “Madonna della tenda” nasce nel 93 e  vuole vivere la propria  consacrazione a servizio dei poveri, dei più bisognosi ed  i laici che ne fanno parte sono e devono essere una forza carismatica spinta dal voler essere famiglia per chi ha trovato nella vita solo tristezza ed abbandono.

  • Da che cosa trae origine la parola tenda: innanzitutto è dinamicità e  non staticità.

Soltanto se ci sentiamo protetti ed accuditi dalla mamma,  non sentiamo i timori della quotidianità. soltanto se c’è casa, una tavola, la famiglia si ritrova e si sente serena ad affrontare e curare le ferite che la vita ti procura,questo è stato il motore iniziale che ci ha spinte a procurare e preparare una casa, per  poter accogliere tutti quei figli che il Signore ci avrebbe degnato di avere e non per colmare la sete di maternità frustrata, come sentenziò un giudice “ La Sicilia 27. 03.95”

  • Allargare lo spazio della tenda, nel senso materiale, è molto più semplice che rompere gli schemi mentali, le radicate abitudini, lasciare che altri occupano i tuoi

In una società che ti porta alla ricerca spasmodica di  primeggiare,di accaparrare i primi posti, di “non ti curar di loro, ma guarda e passa”;  la comunità Madonna della Tenda vuole essere la pietra di scandalo, la piccola Davide che vuole combattere la frenesia della società, di chi crede ancora nei sogni e non teme la tracotanza di Golia;  presentandosi in semplicità, caratteristica di chi si affida nella forza che viene da Dio.

E’ così che ci presentiamo dopo 25 anni  con la grande famiglia che è rappresentata dalle tante ragazze ormai donne che vivono la loro maternità, i tanti volontari che ci hanno sostenuto ed i tanti che si accostano per sostenerci, la chiesa locale che è passata dal guardarci con sospetto all’essere parte integrante dei progetti che stiamo portando avanti.

Inoltre,  come dice il Vangelo:  l’albero si riconoscerà dai frutti …

  • Frutti che in questi anni ci hanno viste impegnate nel sociale e nel volontariato attraverso il CSVE;
  • da tre anni, in collaborazione con personale qualificato stiamo lavorando con un CENTRO DIURNO per minori a rischio;
  • Stiamo rispondendo a tante famiglie che vivono il grande dramma del DOPO DI NOI pensando ai propri figli speciali costruendo per loro e con loro  il futuro facendolo da protagonisti.
  • Ed infine, ma non ultimo un C.A.V. Centro ascolto per il contrasto alla violenza realizzato con il contributo dell’8×1000, fortemente voluto dal nostro Vescovo e a completamento del servizio una Casa rifugio ad indirizzo segreto..