Zafferana / Voce potente e simpatia. Così Nek ha conquistato la platea

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Nek Zafferana

La voce potente è stata l’assoluta protagonista di tutto il concerto. Ad accompagnarla soltanto la musica e gli strumenti. Filippo Neviani, in arte Nek, non ha risparmiato un attimo alla sua voglia di cantare.
Ieri sera, martedì 19 agosto, l’anfiteatro Falcone e Borsellino di Zafferana Etnea ha accolto l’artista in modo caloroso. La serata, organizzata da Puntoeacapo, è stata la tappa in Sicilia del tour Nek Hits Live 2025.

Cinquantatré anni di età e trentatré di carriera all’attivo. Tutta l’esperienza di chi possiede una voce importante e ne condivide con serietà gli effetti. Il suo concerto non ha avuto aggiunte. Una scenografia sobria. Le luci accompagnavano a ritmo l’esibizione. Non è servito altro. Già dall’esordio con Almeno stavolta ha dettato i canoni della serata. Ritmi sostenuti si alternano con quelli più dolci e nostalgici.Nek in concerto

L’omaggio a Pippo Baudo

Arriva subito il suo saluto alla “Sicilia bedda”, lo affianca l’omaggio a Pippo Baudo, scomparso nei giorni scorsi. Il pubblico gradisce, lo accompagna con un battito di mani di oltre un minuto.
Non si va avanti senza presentare i suoi compagni di viaggio: Luciano Galloni alla batteria ed Emiliano Fantuzzi alla chitarra. Poi corrono veloci Se una regola c’è, Dimmi cos’è, Sul treno, Mi farò trovare pronto.
Tra un brano e l’altro si racconta. “Quando mi trovo nelle isole mi accendo, mi entusiasmo, come stasera, con questa terra un po’ selvaggia e il grande capo a cui bisogna portare rispetto”, afferma, riferendosi all’Etna. Si mostra nella sua natura di artista maturo, con la concretezza semplice che riempie l’esibizione.

Tanti di voi sono cresciuti con me, altri si sono aggiunti lungo la via, altri ancora questa sera. Importante è essere consapevoli che non si è mai arrivati. Siamo una squadra, è il nostro concerto!” dichiara ai presenti.  Lo spettacolo è fatto dalla sua esibizione canora. Ha ripercorso la sua carriera. Ne ha messo in evidenza le fasi. Ha compreso l’importanza della musica e la condivide. “La musica può sottolineare il valore di certi momenti. Custodisce ricordi ed emozioni”, dichiara.Zafferana, Nek in concerto

L’incredibile vitalità si affianca alla maturità musicale

Lui, in completo nero, con la giacca abbandonata a metà concerto, salta a ritmo della chitarra. Pochi attimi per bere. Interpreta per due ore le canzoni. L’aria giovanile è conservata ma si affianca alla maturità musicale. Cuori in tempesta si accompagna al suono dell’armonica.
Altro messaggio a chi ascolta. La preziosità della vita. “È un errore pensare che la vita sia scontata. Diamo importanza alle piccole cose, facciamone una lista che le metta in evidenza”.

Corona il pensiero con E da qui. Si cala nell’attualità. Con Gli spari sopra sottolinea “i tempi bui”, le difficoltà sociali del momento. E le note rock gli fanno da compagne. Si avvicina spesso al suo pubblico. Regala loro quanto possiede: la sua voce possente, la capacità di intonare con precisione i brani, modulati con lo scorrere del tempo.

Con Fatti avanti amore ci si avvia verso la fine della serata. Non manca Se telefonando. Nek riserva fra le ultime Laura non c’è. Il pezzo atteso dal pubblico e cantato all’unisono con l’artista. Se io non avessi te è la conclusione. Il cantante si mescola tra il pubblico, lo accoglie, lo ringrazia, temporeggia con lui. Più volte nel corso della performance lo ha raggiunto tra gli spalti. Gli dedica un applauso e sparisce dietro le quinte.

Rita Messina