Congresso eucaristico nazionale / “Torniamo al gusto del pane”

Fra qualche giorno, dal 22 al 25 settembre, la Chiesa Italiana si radunerà a Matera per celebrare il XXVII Congresso Eucaristico Nazionale dal tema “Torniamo al gusto del Pane”. A questo evento, a cui ci prepariamo da tempo, sarò delegato diocesano per segnalazione del nostro Vescovo.

“Tornare al gusto del pane”, significa tornare all’essenziale, come essenziale è l’Eucarestia per la vita della Chiesa. “La Chiesa vive dell’Eucarestia” scriveva, nella sua magistrale Lettera Enciclica, San Giovanni Paolo II.

Il sottotitolo al tema del Congresso, esprime il cammino che stiamo compiendo in questi anni: “Per una Chiesa eucaristica sinodale”. Non c’è, infatti, sinodalità se non si parte dall’Eucarestia. Ce lo ricorda la mirabile preghiera della Didachè: «Come questo pane spezzato era chicchi di grano sparso sui colli e raccolto è diventato una cosa sola, così si raccolga la tua Chiesa dai confini della terra». logo congresso eucaristico

Il pane tema del Congresso eucaristico

L’Eucarestia fa la Chiesa, cimenta la comunione, raduna il popolo santo di Dio, ci mette in ascolto della Parola di Dio. Ci offre il cibo per sostenerci nel cammino, ci convoca attorno all’altare del Signore, ci fa comunità. Sta in essa tutta quella sinodalità di cui, a parole, tanto ci riempiamo la bocca.

Per questo motivo, nella semplicità, dobbiamo tornare al gusto del Pane, a ciò che costituisce l’alimento fondamentale di ogni mensa. Anche se in tante, purtroppo, esso non è scontato. Ricordo, in una delle mie esperienze missionarie in Brasile, insieme al compianto arcivescovo mons. Pio Vigo, un bambino a cui chiesero: “Se avessi un Reais cosa faresti”? Il piccolo, prontamente, rispose: “Mi comprerei il pane”.

Il profumo del pane, l’esperienza del condividere, lo sfamarci di esso ci aiuti a comprendere sempre più l’importanza dell’Eucarestia nella vita della Chiesa. Allora, veramente, con le parole dell’Inno del Congresso, potremo ripetere:  «ci raduni intorno alla mensa, ci doni di tornare al gusto del pane: frutto della terra, segno del suo amore, che diffonde il profumo del lavoro dell’uomo. Dal fuoco dello Spirito è reso nutrimento che di molti fa uno, Vita nuova per il mondo».

 Don Roberto Strano

 

 

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