BIC / Omaggio dei compositori di Sicilia a Vincenzo Bellini

Per il BIC –Bellini International Context, cinque compositori isolani dei nostri giorni, altrettanti voli pindarici sul pentagramma, in cui la “malinconica musa” belliniana si rivela nella sua cifra “assoluta”, inscindibilmente connessa alla Madre Terra.
È questo lo spirito  dell’Omaggio dei Compositori di Sicilia a Vincenzo Bellini – spiega una nota stampa –  che presenta in prima esecuzione assoluta musiche di Giuseppe Emmanuele (Angolo via dei Crociferi), Mario Garuti (Così lontano, così vicino), Matteo Musumeci (ArgentumVivum), Joe Schittino (Nove percezioni), Luciano Maria Serra (Il giardino dei cigni).
L’appuntamento è per martedì 20 settembre alle ore 21 nella Corte del Palazzo della Cultura, nel cuore del centro storico catanese.

L’esecuzione è affidata alle pluripremiate formazioni dell’Orchestra e del Coro del Teatro Massimo “V. Bellini”.  Sul podio  Marco Alibrando, nome di spicco del panorama direttoriale.
Ma lasciamo la parola a loro, ai compositori che oggi raccolgono di Bellini un’eredità non solo musicale.

L’omaggio dei compositori di Sicilia a Bellini

Per Giuseppe Emanuele: “Angolo via dei Crociferi è un tentativo di ripercorrere un cammino che probabilmente il giovane Bellini ha intrapreso più volte. A duecento anni di distanza nulla ci è dato di sapere. Eppure quelle chiese, quei palazzi, quelle vie, quei muri trasudano ancora i vocii e i rumori di una Catania che possiamo solo immaginare. In assenza di filmati, foto o altro ancora, quale modo migliore se non la musica, per far volare la nostra fantasia. E, con occhi chiusi, vedere una Catania che fu”.compositori siciliani omaggiano Bellini

Matteo Musumeci cattura nel suo opus 108 l’energia notturna e lunare dell’autore di Norma: “Argento Vivo come Vivo è sempre il nostro Bellini attraverso la sua musica. Argento Vivo, come Argentea è la luce della Luna. Argento Vivo, che non smette di vibrare come le sue immortali note. L’argento, il più nobile di tutti i metalli, nobile come il nostro Vincenzo. Argentum Vivum vuole omaggiare, con melodie semplici ed echi barocchi, il massimo esponente del belcanto, il Cigno argenteo, il nostro Bellini.”

Spiega Mario Garuti: “Così lontano, così vicino è una Fantasia per orchestra sull’aria di Vincenzo Bellini Dolente immagine di Fille mia. Fantasia ‘impertinente’ divisibile in due parti. La prima ha come riferimento l’arrangiamento di Šostakovič di Tea for two, che si intercala poi a delle risonanze raveliane.
Al centro una breve lettura ‘alternativa’ dell’aria belliniana per flauto e contrabbasso.

La seconda parte è impostata su una mia idea melodica e da un finale alla Satie.” E sempre Garuti ci regala un acrostico sul nome Vincenzo: “Vento caldo / Immenso cielo / Notti colorano il silenzio / Che risuona di memorie / E i pensieri cantano /  Nel ritmo di un respiro / Zefiro che fluttua / Oblio del tempo”.

Passeggiando nel giardino…

Come rivela Luciano Maria Serra: “Il mio omaggio a Vincenzo Bellini consiste nell’evocare gli umori e i profumi di una passeggiata all’interno del suo giardino catanese. La musica muove da un frammento belliniano e intraprende un percorso di luci ed ombre, metafora di una Sicilia tanto ricca quanto avara con i propri figli”.

Enigmatico, finanche misterioso, il tributo di Joe Schittino: “Nove percezioni è l’anagramma di ‘Joe per Vincenzo’: e sullo scambio di note, durate, strumenti è basato questo breve poema sinfonico. Partitura scandita, nel corso di una serie di episodi, da stringhe ritmiche derivate da un antico segnale in codice a intermittenza, che veicola su piani sottili – e con lo spirito del divertissement – i titoli delle opere belliniane ma anche alcuni nomi di misteriosi personaggi.

Info e biglietti.  Ricordiamo che all’interno del calendario del Bellini International Context, una parte degli spettacoli è a pagamento. Ed è già attiva la vendita dei biglietti sul circuito boxofficesicilia e boxol.it

Gli altri eventi sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti. È inoltre attivo un Info Point presso il Teatro Massimo Bellini di Catania. Info: bellinicontext.it

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