AIAS / Catechesi e giovani: “La Chiesa ponga attenzione alla disabilità”

Nel centro convegni “Anderhub” dell’Aias, sez. di Acireale, si è tenuto l’incontro sul tema “Le persone con disabilità: opportunità o inciampo?”, relatrice Suor Veronica Donatello, Responsabile del Servizio della Pastorale delle persone con disabilità della CEI (Conferenza Episcopale Italiana).

L’AIAS ha organizzato il convegno insieme all’Ufficio Catechistico, guidato da don Carmelo Sciuto, al Servizio per la Pastorale Giovanile e al CO.OR.D.A (Coordinamento Oratori della diocesi di Acireale), con il responsabile don Orazio Sciacca.

sr.Veronica Donatello, don Sciuto e don Sciacca
Suor Veronica Donatello, don Carmelo Sciuto e don Orazio Sciacca

L’incontro ha avuto inizio con uno spettacolo dellAssociazione Guardastelle, messo in scena dai ragazzi con disabilità . Si è evidenziato quanto la diversità unisca perchè chiunque con le proprie capacità può contribuire ad arricchire la vita sociale. E quindi, come ha affermato Sr. Veronica, “la Chiesa ha il compito di porre attenzione e prestare assistenza ai soggetti disabili”.
Infatti, in ogni comunità parrocchiale, che è chiamata ad essere una casa accogliente ed ospitale, ci si prepara insieme a ricevere i sacramenti. E, con gli strumenti e la corretta formazione, si è invitati a partecipare alle celebrazioni, agli oratori e alle attività pastorali, nessuno escluso.

assoc.Guardastelle
Spettacolo dell’associazione Guardastelle

Accettare la disabilità abbattendo tutte le barriere

Quest’incontro è stato per i presenti un “input” per gettare il seme dell’inclusione che, se curato amorevolmente, può portare buoni frutti di accoglienza e partecipazione.
Questo è il tempo di agire: si abbattano le barriere, soprattutto quelle mentali.
Si accolga l’altro, perchè si è tutti uguali agli occhi Dio.
Le persone con disabilità, inoltre, vanno accompagnate nella vita, perchè anche loro hanno il diritto a partecipare attivamente a ciò che succede nella società. Questo vuol dire, quindi, costruire una società che non tratta diversamente chi ha una disabilità.

“Voglia il cielo che alla fine non ci siano più gli altri ma solo noi “. Questo è l’augurio che si può fare in questo preciso momento storico della “ripartenza” in un mondo che possa includere tutti senza tagliare fuori nessuno.

 

Gisella Di Giovanni

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