Aci S. Antonio / Omaggio al maestro Domenico Di Mauro il “Premio carretto siciliano” il 3 settembre

Martedì 3 settembre, alle 21, nella piazza Maggiore di Aci Sant’Antonio si terrà la settima edizione del “Premio Carretto Siciliano”, l’evento che per una sera pone al centro della Regione la cittadina del compianto maestro di fama internazionale Domenico Di Mauro, unico Comune dell’Isola ad aver ottenuto il riconoscimento di Città del Carretto Siciliano.
Per il settimo anno consecutivo – recita una nota di Sebastiano Ambra – i santantonesi doneranno in premio ai siciliani che si sono distinti in diversi campi una miniatura di ruota di carretto, allocata su una pietra lavica e costruita e decorata dagli artigiani locali secondo i rigidi dettami della tradizione.

Orchestra a plettro della Città di Taormina

Dopo aver consegnato il riconoscimento, nelle scorse edizioni, a personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo come Nino Frassica, Catena Fiorello, Pietrangelo Buttafuoco, Mario Incudine, o importanti realtà sportive come l’Orlandina Basket o il Movimento Sportivo Club Scherma di Acireale (con i suoi campioni del mondo e olimpionici), o artisti come Stefania Bruno o Sebastiano Lanzafame, o ancora i cinque grandi maestri del Carretto Siciliano riconosciuti a livello internazionale, cioè lo stesso Domenico Di Mauro (premiato nel corso di un‟indimenticabile prima edizione), Nerina Chiarenza (pittrice, maestra di carretto), Antonio Zappalà (maestro di Carretto), Paolo Rapisarda (artista del ferro, realizzatore dei preziosi accessori del Carretto) e Rosaro D’Agata (scultore delle parti in legno), quest’anno a ricevere il premio saranno:

Giovanni Caccamo

Giovanni Caccamo, cantautore scoperto dal grande pubblico in seguito alla vittoria, fra le nuove proposte, del ‘Festival di Sanremo’ del 2015 col brano ‘Ritornerò’, ma notato già anni prima dal maestro Franco Battiato, che lo scelse per aprire i concerti del suo tour ‘Apriti Sesamo’ e delle date speciali ‘Franco Battiato feat Antony and the Johnsons’. Classificatosi terzo nel ‘Sanremo’ del 2016 nella categoria Big con il brano ‘Via da qui’, cantato insieme a Deborah Iurato, è anche autore del romanzo ‘Dialogo con mia madre’, singolare carteggio con la madre alla scoperta di verità, vissuti ed emozioni, ed è stato conduttore della cinquantanovesima edizione dello ‘Zecchino d’Oro’, su Rai 1, insieme a Francesca Fialdini.
Martedì il suo ‘Eterno Tour’ (dal nome del brano col quale ha partecipato all’edizione 2018 del ‘Festival di Sanremo’) farà tappa ad Aci Sant’Antonio dopo aver calcato diversi palchi internazionali (come Lima, Algeri, Budapest) e nazionali.

Roberto Lipari

Roberto Lipari, comico palermitano nato nel laboratorio comico palermitano ‘La Carovana Stramba’ e vincitore del talent show di La7 di ‘Eccezionale veramente’. Passato dal palco di ‘Zelig’ e da quello di
‘Made in Sud’, Lipari ha finito da qualche mese di partecipare alle riprese di ‘Tuttapposto’, il lungometraggio del quale è sceneggiatore e protagonista: girato fra Catania e Acireale, il film lo vede accanto ad attori del calibro di Luca Zingaretti, Monica Guerritore e Ninni Bruschetta. La distribuzione è prevista in autunno.
Valeria Raciti, santantonese classe 1989, è la vincitrice del talent show culinario più importante del palinsesto nazionale: ‘Masterchef Italia’. Nel corso dell’ultima edizione, l’ottava, Valeria ha conquistato i giudici, Joe Bastianich, Bruno Barbieri, Giorgio Locatelli e Antonino Cannavacciuolo, partendo dal tortino di beccafico con insalata di cavolo trunzo e cipolla di Giarratana (ricetta che le ha permesso di entrare nelle cucine e gareggiare con altri diciannove pretendenti), fino a contendersi la vittoria, nella finalissima, con altri due aspiranti Masterchef, sbalordendo giuria e

Valeria Raciti

pubblico con piatti eccezionali, dai cannoli di alici alla guancia di vitello con un gambero posato sopra, passando per gli eccellenti spaghetti con ricci di mare e spuma di cocco. Definita «tosta» da ‘Vanity Fair’, quella inizialmente conosciuta da tutti come ‘la segretaria amministrativa siciliana’ è oggi un personaggio di successo che porta in giro l’innovazione innestata sulle sue radici etnee.
Carmelo Musumeci, calciatore ventottenne  nato a Catania e cresciuto ad Aci Sant’Antonio, è oggi un campione riconosciuto a livello internazionale. Dopo gli esordi calcistici in squadre di Promozione, nel
2012 passa al Futsal, il calcio a 5, dove nel giro di qualche anno si mette in mostra: dopo 51 reti con l’Acireale, nel 2015 passa al Meta Catania Bricocity, allora militante in serie B, e conquista due promozioni in tre anni, siglando ben 111 gol (miglior cannoniere italiano in serie A nel campionato passato). Convocato in nazionale per la prima volta l’ottobre dello scorso anno (esordio con gol), oggi è un punto fermo degli azzurri, con venti convocazioni già alla spalle. Ha rinunciato a offerte importanti, anche dall’estero, pur di vestire il rossazzurro e di rimanere a Catania, sempre da capitano: con lui lo scorso campionato la squadra da neopromossa in A è arrivata quinta ed è stata tra le migliori otto formazioni in ‘Coppa Italia’, siglando il doppio record di dodici risultati utili consecutivi in casa, al ‘Palacatania’, e di unica squadra ad aver fatto segnare un filotto di cinque vittorie consecutive sia nel finale del girone di andata che nel finale di girone di ritorno.

Giuseppe Lanzafame

Giuseppe Lanzafame, scultore santantonese, figlio e nipote d’arte (la madre, la pittrice di carretti Nerina Chiarenza, ha già ricevuto il ‘Premio Carretto Siciliano’, e il nonno era un ebanista), insegna scultura in un carcere minorile ed è autore di mirabili opere, come il carretto in miniatura consegnato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Nel corso della serata, presentata da Maurizio Caruso, si esibirà l’Orchestra a Plettro della ‘Città di Taormina’, una delle più antiche e prestigiose formazioni a plettro presenti in Italia: in più di cento anni di storia, l’Orchestra si è esibita in numerosi concerti in Italia e nel mondo, tra cui quelli tenuti a Roma, Milano, Ferrara, Caserta, Amburgo, Berlino, Francoforte, Miami, New York, Pittsburgh, Boston e Barcellona. Negli anni ha avviato prestigiose collaborazioni, tra le quali, nel 2017, quella con il m° Emanuele Buzi, celebre mandolinista italiano e titolare della Cattedra di mandolino del Conservatorio ‘Alessandro Scarlatti’, già ‘Vincenzo Bellini’, di Palermo.
“Quella di martedì sarà una magnifica edizione del ‘Premio’ – ha dichiarato l’Assessore al Turismo e Spettacolo, Antonio Scuderi – voluta e realizzata in un’ottica di crescita. Nel solco degli scorsi anni abbiamo deciso di premiare personaggi di grandissima levatura, e la loro presenza renderà ancora una volta speciale la serata dell’evento”.
L’Assessore alla Cultura, Quintino Rocca, sottolinea l’importanza delle tradizioni: “Questa manifestazione, al di là dei grandi personaggi che porta sul palco, ha il merito di sottolineare l’anima del nostro territorio, trasformando per una sera la piazza Maggiore in un luogo magico e creativo, con la verve degli artisti locali che ammanterà ospiti, pubblico, turisti, facendo splendere il nostro Comune agli occhi della Sicilia intera”.
“Sono particolarmente felice di poter assistere per il settimo anno consecutivo a questa importantissima manifestazione – ha dichiarato il sindaco di Aci Sant’Antonio, Santo Caruso – che è frutto di uno sforzo organizzativo non indifferente, sforzo per il quale ringrazio tutti quelli che hanno fatto in modo che venisse nuovamente proposta. Sarà una serata di grande spettacolo: ancora una volta i siciliani che si sono distinti riceveranno l’abbraccio della Città del Carretto, che con la consegna del suo simbolo dice grazie per il lustro che danno alla nostra terra”.