Acireale / “Angoli e luoghi del territorio acese” al centro dell’attenzione in un seminario presso l’ex Angolo di Paradiso

Il territorio acese, con angoli e luoghi particolari e caratteristici, è stato il protagonista di una interessante manifestazione svoltasi sabato 10 ottobre nei locali dell’ex Angolo di Paradiso (adesso intitolati alla compianta prof.ssa Pinella Musmeci).

locandina-10-12-16-rIl seminario, organizzato dalle associazioni “Brunelleschi” (che riunisce ex alunni e docenti dell’Istituto superiore “Filippo Brunelleschi” di Acireale) e Alfa (Accademia letteraria fotografica acese), con la collaborazione degli ordini degli ingegneri, architetti e geometri e con il patrocinio del Comune di Acireale, doveva svolgersi in un primo momento il 3 dicembre nei locali dei Palazzo del Turismo, ma per motivi tecnici era stata spostata di una settimana e in quest’altra location.

Il tavolo dei relatori
Il tavolo dei relatori

Il titolo “Angoli e luoghi del territorio acese …pro seguendo” faceva già capire che si trattava di una manifestazione dedicata, oltre che ad esperti di urbanistica, soprattutto ad amanti ed estimatori del territorio acese. E così è stato grazie agli interventi che si sono succeduti dopo i saluti istituzionali dei presidenti dei vari enti: Carmelo Strano per l’associazione “Brunelleschi”, Giacomo Trovato per l’Alfa, Salvatore Maugeri per l’associazione “IngegneriArchitettiAcesi”, ma anche Michele Greco per la Consulta giovanile.

Uno dei tipici "mascheroni" barocchi presenti negli edifici acesi
Uno dei tipici “mascheroni” barocchi presenti negli edifici acesi

Ha iniziato il prof. Gaetano Puglisi, storico, già docente presso la facoltà di Lettere dell’Università di Catania, il quale ha puntato la sua attenzione sui cosiddetti “mascheroni”, tipici dell’architettura barocca e molto diffusi anche nei palazzi dell’epoca e nell’architettura civile e religiosa di Acireale; egli ha dimostrato che non si tratta di maschere grottesche, bensì di veri e propri ritratti, che riproducevano – in tempi in cui non esisteva ancora la fotografia – l’effigie di personaggi locali o degli stessi proprietari dell’edificio in cui si trovano. Hanno fatto seguito gli interventi del dott. Paolo Guarnaccia (agronomo dell’Università di Catania), dell’arch. Fulvia Caffo (sovrintendente ai Beni culturali di Catania), dell’arch. Vittorio Percolla (urbanista presso la medesima sovrintendenza) e dell’arch. Maurizio Spina (dell’Università di Catania), ognuno dei quali ha affrontato un aspetto particolare della struttura urbanistica, degli edifici e delle caratteristiche paesaggistiche del territorio acese. Anche Maria Grazia Falsone, poetessa, ha manifestato, con alcune sue liriche, l’amore per la nostra città. Ha coordinato i lavori e moderato gli interventi l’arch. Paola Pennisi (presidente della Fondazione Ordine Architetti di Catania), mentre le conclusioni sono state tratte da Giacomo Trovato, presidente della neo-costituita associazione culturale “Alfa”. Sulle pareti del salone erano esposte alcune delle foto più belle partecipanti alla scorsa edizione del premio letterario “Poeta per caso” – sezione fotografia – il cui tema era dedicato proprio al nostro territorio.

Ha seguito la manifestazione un pubblico numeroso e interessato, costituito per la maggior parte da ingegneri, architetti e geometri, per i quali era previsto il conseguimento di crediti formativi, concessi dai rispettivi ordini professionali.

Nino De Maria

 

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