Acireale / CarapACI, laboratorio ecologico di comunità

Da qualche mese ad Acireale ha preso corpo CarapACI, una rete di associazioni e liberi cittadini costituitisi in qualità di laboratorio ecologico di comunità. Cittadini attivi e associazioni locali si incontrano con costanza per costruire una visione di futuro del comprensorio acese che parta dal basso. L’obiettivo è quello di rappresentare una piattaforma inclusiva, nella quale gli attori coinvolti garantiscano ascolto attivo e iniziativa territoriale collaborativa con le istituzioni. La costituzione di un gruppo di cittadini sensibili, attivisti e insegnanti, tra le sigle associate, non può che significare vitalità e speranza per le “aci”. Solo con una visione collettiva di sviluppo che intercetti la cittadinanza attiva infatti sarà possibile esprimere e tutelare valori e tipicità del territorio Jonico-etneo.

Acireale / CarapACI, la rete del laboratorio ecologico di comunità

CarapACI (qui il profilo Facebook) intende rendere accessibile a tutti la lettura dei caratteri e dei valori del territorio, favorendo la concreta possibilità da parte degli abitanti di poter partecipare attivamente e discutere le scelte di trasformazione dei luoghi della loro quotidianità. Compongono la rete: Acireale Pedala, AGESCI – Zona Galatea, Alosha – Giuseppe Marino, Arci Circolo Babilonia, ASC Taranterra, Associazione Gusto di Campagna, Centro Sportivo Italiano, Club Alpino Italiano – sez. Acireale, L’impulso, Legambiente Acireale, Pro Loco Acireale e Semi Atelier. Tra i prioritari impegni del gruppo, la preservazione e la valorizzazione della splendida Riserva della Timpa. Di fatto, un primo momento di riflessione su come rendere operative nuove modalità di governo di un tratto del territorio estremamente fragile e caratteristico.

Una priorità: la Timpa e AciGreenWay

Ovviamente, a partire dalla Timpa di Acireale, il ragionamento del gruppo verte sulla prospettiva dell’intero territorio delle Aci. La Timpa può rappresentare una prima occasione di sperimentazione di strategie di governance condivisa, per la gestione dei rischi e per interventi ecosostenibili. Un primo obiettivo specifico è pertanto fare in modo che la Timpa diventi una Riserva Naturale realmente accessibile e fruibile. Ma soprattutto che per essa si possano generare forme di tutela attiva, nella speranza che il processo partecipativo faccia da innesco per allargarsi a tutto il versante Jonico-etneo. Un primo incontro con l’amministrazione comunale acese e l’ente gestore della Riserva ha avuto luogo il 7 aprile. CarapACI ha posto nell’occasione il tema relativo alla AciGreenWay per la valorizzazione del sentiero riqualificato sull’antico tracciato ferroviario.

AciGreenWay

AciGreenWay: la sfida di CarapACI

Il percorso, recentemente recuperato e trasformato in percorso ciclo-pedonale, ma già ferito da alcuni smottamenti, necessita di gestione e valorizzazione. Per la sua gestione, il Comune di Acireale aveva pubblicato alla fine dello scorso anno un bando che, tuttavia aveva visto la partecipazione di una sola ditta. Probabilmente a causa della poco chiara valenza economica, sociale e collettiva. Nel primo momento di confronto proposto da CarapAci, si è discusso in primis lo stato di avanzamento delle procedure di assegnazione del bando, non ancora concluse. Le parti hanno quindi impostato un patto di collaborazione per la gestione dei beni comuni, con riferimento all’apposito Regolamento deliberato nel 2014. Per il sentiero naturalistico, nonché ciclovia, di certo un primo passo positivo, con alcuni nodi problematici da affrontare.

Programmazione e visione

In particolare Luigi Piccinini, direttore della Riserva, ha sottolineato come i continui tagli alle risorse e al personale rendano faticosa gestione e programmazione. Sonia Abbotto, presidente del Consiglio Comunale, ha sottolineato quanto sia importante e necessario collaborare anche per individuare fondi e risorse. Adesso dunque bisognerà tradurre in maniera operativa riflessioni e volontà annunciate durante l’incontro, individuare le priorità e le inevitabili criticità formulando proposte concrete. CarapACI, forte della presenza già al suo interno di diverse realtà associative e liberi cittadini che rappresentano una buona fetta della realtà acese, è pronta. Le istituzioni, lo saranno altrettanto, ad esempio nell’espletamento di bandi ad hoc o di europrogettazione qualificata?

Mario Agostino

Print Friendly, PDF & Email