Acireale / Concluso laboratorio di comunicazione giornalistica

Si è concluso venerdì 24 giugno il laboratorio di comunicazione giornalistica promosso dall’istituto comprensivo Giovanni XXIII di Acireale in collaborazione con la Fondazione Città del Fanciullo. Destinatari di questo laboratorio sono stati 20 alunni dell’istituto. Le classi coinvolte sono state terza, quarta e quinta della scuola primaria nonché prima e seconda della secondaria inferiore.

Articolazione del laboratorio di comunicazione giornalistica

Il corso è stato articolato in 18 incontri di cui i primi quattro dedicati alla formazione dei ragazzi, con esperti in campo giornalistico come Mario Agostino e don Arturo Grasso. Durante questi incontri, gli aspiranti giornalisti hanno imparato a distinguere tra i vari tipi di giornale, la differenza tra un giornale cartaceo e uno on line. Inoltre hanno capito cos’è e come si scrive un testo giornalistico attraverso la regola delle note “5 W”.

Gli altri incontri invece sono stati più laboratoriali. I ragazzi, organizzati in piccoli gruppi, sono stati inviati in esterna per delle interviste, seguiti da Sebastiano Catalano, esperto in grafica e montaggio video. Un’altra parte di alunni invece rimaneva in redazione con il compito di reperire le notizie, scrivere gli articoli, ordinare foto e video da inserire. Il lavoro è stato coadiuvato da Maria Catena Sorbello, collaboratrice per La Voce dell’Jonio. L’ultimo incontro si è svolto nella cosiddetta “aula di redazione”, sita in via Firenze 61 ad Acireale, dove è stato realizzato il giornale creato dai ragazzi.

laboratorio comunicazione giornalistica intervista vescovo

Iniziative / Le interviste del laboratorio di comunicazione giornalistica

Grande entusiasmo da parte degli alunni nel corso del progetto. I ragazzi si sono cimentati in qualità di inviati, cameramen, fotografi. Si sono divertiti tantissimo durante le interviste e hanno creato un’apposita rubrica dal titolo “Conosciamo..”. Primo protagonista di questa rubrica è stato il vescovo di Acireale Mons. Antonino Raspanti, che ha risposto alle tante domande e curiosità dei piccoli giornalisti con molta dolcezza e gentilezza. Il vescovo ha lanciato un messaggio molto importante: “Il messaggio che voglio dare a tutti i bambini è di pregare sempre nel vostro cuore Gesù. Lui ci illumina dentro e ci fa trovare la strada migliore per essere felici”. 

Le altre interviste sono state fatte ai rappresentanti della Fondazione Carnevale di Acireale, in particolare al presidente della Fondazione, Avv. Gaetano Cundari, e alla consigliera Dott.ssa Valeria Castorina. Poi è stata la volta della preside dell’istituto e della maestra Luisa Grasso e, per concludere in bellezza, l’Acireale Calcio.

laboratorio comunicazione giornalistica carnevale

Acireale / Gli articoli del laboratorio di comunicazione giornalistica

Per quanto riguarda gli articoli, i ragazzi hanno avuto moltissima fantasia. Scrivendo gli articoli hanno espresso le loro passioni: molti hanno scritto testi giornalistici che parlano di sport, tra cui calcio e danza. Altri invece hanno deciso di far conoscere ai lettori saghe e serie televisive. Ma non sono mancati argomenti di cronaca o attualità come la morte della piccola Elena o l’uso e l’abuso di videogiochi da parte dei bambini.

Scopo del laboratorio di comunicazione giornalistica ad Acireale

 stesura articoli

L’intento del progetto è avvicinare i più giovani al mondo del giornalismo, della comunicazione e delle nuove tecnologie. Offrire loro strumenti e conoscenze utili per reperire le informazioni in maniera chiara e corretta. “Lo scopo era quello di coinvolgere e avviare una vera redazione promuovendo esperienza di fruizione e produzione dell’informazione”, spiega la maestra Luisa Grasso, referente di Bibloh, piattaforma multimediale che offre una vasta quantità di riviste e giornali. “I piccoli giornalisti hanno imparato a realizzare un giornale cartaceo e digitale, a conoscere e padroneggiare in modo corretto il metodo giornalistico”, continua la maestra.

L’idea del progetto

Tutto nasce dal considerare il digitale un prezioso alleato e dall’opportunità di poter accedere, on line, quotidianamente ai giornali di tutto il mondo. Nei piccoli studenti è nata la curiosità circa la redazione di un giornale, nonché su quanto il digitale possa fare la differenza nella comunicazione. Quindi su come saper distinguere una notizia vera da una fake. Tante curiosità a cui bisognava rispondere con gli strumenti giusti per essere in grado di percepire le informazioni in modo consapevole e con spirito critico.

La richiesta della preside e la collaborazione con la Fondazione Città del Fanciullo

 intervista preside

Già da diversi anni la preside dell’istituto comprensivo Giovanni XXIII di Acireale, Alfina Bertè, aveva l’idea di creare all’interno della sua scuola una redazione giornalistica. “Penso che una scuola che vuol far crescere i ragazzi responsabili, autonomi debba anche fare esperienza di cosa significhi fare un’intervista o scrivere un articolo di giornale”, racconta la preside durante l’intervista fatta dai ragazzi del corso. “Oggi ascoltiamo e leggiamo tante cose, ma non sappiamo se è tutto vero. Attraverso il laboratorio di comunicazione giornalistica, gli alunni hanno imparato a distinguere ciò. Penso che il giornalismo sia un progetto importante che debba far parte di una scuola”, continua la dirigente scolastica.

Dall’idea della preside quindi è nato questo progetto grazie anche alla possibilità di poter usufruire dei finanziamenti riguardanti la digitalizzazione e la piattaforma Bibloh. Proprio su richiesta della prof.ssa Bertè, la Fondazione Città del Fanciullo di Acireale è riuscita a sostenere questo progetto dal punto di vista economico.

Apprezzamento del progetto anche da parte dei genitori

Grande apprezzamento del progetto anche da parte dei genitori degli alunni che hanno partecipato. La preside infatti ha comunicato che intende proseguire anche il prossimo anno scolastico per ampliare ancora di più la piattaforma digitale. I lavori della redazione sono già on line, consultabili sul sito dell’istituto nella sezione giornalino  e sul Gsite della redazione giornalistica g23.

Maria Catena Sorbello

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