Acireale / Il Mese dell’arte sacra valorizza il patrimonio artistico locale

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Il mese dell'arte sacra depliant

Acireale è un museo a cielo aperto che costudisce una storia antichissima. La città dei cento campanili oggi mira alla valorizzazione del proprio patrimonio artistico con un ciclo di eventi dedicati all’ arte sacra.
La promozione dell’ arte riparte con “ Il mese dell’ arte sacra”, frutto della collaborazione tra amministrazione comunale, Diocesi e varie realtà associative della città jonica, legato al progetto Acireale E20.
Durante la conferenza stampa che si è tenuta al Palazzo di Città, ha presentato il ricco programma il sindaco di Acireale, ing. Roberto Barbagallo congiuntamente  all’on. Nicola D’Agostino e al vescovo della Diocesi mons. Antonino Raspanti.

La celebrazione dell’ arte e della spiritualità che hanno plasmato l’identità acese nel corso dei secoli, che non può prescindere dai festeggiamenti in onore del proprio patrono San Sebastiano, offre un’ affascinante viaggio nel patrimonio artistico locale.presentazione mese dell'arte sacra

Il sindaco Barbagallo: omaggio all’identità acese

Dedicare il primo mese di questo nuovo progetto all’arte sacra era per noi importante – ha detto il primo cittadino. Gli acesi hanno un forte legame con san Sebastiano. Il nostro è un modo di omaggiare l’identità acese non solo attraverso spettacoli e sfilate, ma anche ripartendo dal cuore della città che per la fede al santo bimartire posa ai suoi piedi preghiere e devozioni. Abbiamo reso protagonisti di questo mese le chiese di maggior interesse storico e artistico, il Museo Diocesano, che da qualche tempo ha fatto capolino tra i luoghi di interesse acesi, la Pinacoteca Zelantea, il Palazzo di Città e il Presepe Settecentesco”.

Il progetto  utilizza l’arte per raccontare la storia di Acireale, tramite un percorso museale a cielo aperto, il quale  rappresenta un’ opportunità unica per immergersi e riscoprire il passato della città barocca.
Sarà occasione  per gli acesi – conclude il sindaco Barbagallo- per riavvicinarsi ai propri luoghi con l’occhio del turista curioso. E riscoprire così la bellezza alla quale, nella distrazione quotidiana, siamo portati ad abituarci e non più ad ammirare”.

vescovo Raspanti e on Nicola D'Agostino
Il vescovo Raspanti e l’on. Nicola D’Agostino

Il vescovo Raspanti: la fede passa anche attraverso l’arte

Di particolare rilevanza il focus, a cura del Vescovo Raspanti, sull’ elemento spiritualità e il suo legame tra arte, tradizione e architettura cittadina.
Storia e cultura di un paese fondano le proprie radici nella tradizione e bellezza – dice mons. Raspanti. La stessa storia della Chiesa lo insegna: la trasmissione della fede è passata anche attraverso l’arte. E’ un connubio che non va sottovalutato e noi per primi siamo stati felici ad accogliere la proposta dell’Amministrazione con la quale si vuole aprire il ciclo di eventi acesi. Arte, cultura e fede sono un tridente per la crescita della società”.

Il ricco cartellone  raccoglie una serie di approfondimenti dedicati alle tematiche del progetto, che si configura come un’ ulteriore opportunità di prestigio e visibilità per Acireale.

L’on.D’Agostino: importante lavorare isieme per il bene comune

L’on. D’Agostino ha  illustrato l’offerta turistica e culturale del progetto e la sua ricaduta in termini turistici ed economici. Ma ha anche sottolineato l’importanza dei processi e dei piani concreti che identificano nuovi modelli di collaborazione.pubblico alla presentazione mese dell'arte

“Dal 13 gennaio – ricorda D’Agostino- i siti della città di Acireale saranno fruibili tutti i giorni. E’ un risultato importante che abbiamo ottenuto grazie alla Regione Siciliana e alla collaborazione della diocesi. Questo sodalizio ci permette di non dimenticare quanto sia importante lavorare insieme per il bene comune. La città di Acireale ha bisogno di modelli virtuosi e l’esperienza che faremo insieme sono certo che sarà motivante per tutti coloro che sono innamorati della nostra isola e città”.

Trasformata in una galleria d’arte, la città di Acireale accoglierà illustri ospiti, tra i quali il critico d’arte Vittorio Sgarbi. Con la sua lectio magistralis domenica 14 gennaio, alle ore 16.30, nella Basilica di San Sebastiano, si aprirà ufficialmente il mese dell’arte sacra.

In programma anche un incontro sulla pittura di Pietro Paolo Vasta

Fil rouge del ciclo di incontri  sarà il ciclo pittorico di Pietro Paolo Vasta, artista acese, considerato uno dei maggiori pittori siciliani del XIII sec. Il pittore sarà di nuovo protagonista martedì 16 gennaio quando, nella chiesa di San Camillo, il professore Alfonso Sciacca ne descriverà le tele.
Durante i 15  giorni della manifestazione verranno proposti eventi collaterali di vario tipo, quali mostre, spettacoli, approfondimenti, che faranno da cornice alla festa di San Sebastiano. Hanno dato il loro  contributo le Associazioni culturali Stoà Sicula, Presepe Settecentesco, Fai – gruppo di Acireale, Cento Campanili e Club per l’UNESCO di Acireale.

Arduo il compito di concludere la conferenza affidato all’ assessore alla Cultura, avv. Enzo Di Mauro e al consigliere comunale, dott. Michele Greco. A chiusura l’avvocato Di Mauro ha rinnovato i ringraziamenti alla Diocesi di Acireale per la partecipazione attiva al progetto e per la disponibilità dimostrata.

Il dott. Greco ha elevato un sentito plauso  all’ operato di Simona Postiglione,  docente e presidente della sezione Cultura di Acireale e di Teresa Pizzo, consigliere comunale e collaboratore e assistente parlamentare Ars.

Rita Vinciguerra

 

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