Acireale / Il “Premio Aci e Galatea” festeggia il cinquantesimo anniversario premiando nomi di spicco

Sullo sfondo del barocco del Duomo acese, giovedì 3 settembre, si è svolta la serata dedicata alla cinquantesima edizione del “Premio Aci e Galatea”.
20150903_211243 (FILEminimizer) L’evento è stato curato dagli organizzatori Turi Consoli, Salvo Noè e Vincenzo Strusciola, in collaborazione col Comune di Acireale, la Provincia regionale di Catania e, da quest’anno, come supporto organizzativo, si è aggiunto NoèCommunicationis Training Group. L’intento dell’evento acese è premiare i siciliani che si sono distinti nelle proprie attività a livello nazionale ed internazionale. A presentare la serata è stato il noto conduttore di “Insieme”, Salvo La Rosa, tra seriosità e battute di humour per vivacizzare un pubblico numeroso ma relativamente tranquillo.

Una via di Montalbano Elicona

Una via di Montalbano Elicona

Ad anticipare i premiati un video di presentazione che ne elenca i meriti che li ha portati sul palco della serata dedicata al “Premio Aci e Galatea”. Tra i primi  ad essere premiati lo stesso storico organizzatore dell’evento, Turi Consoli, e di seguito si sono visti sfilare sul palco la Banda municipale di Acireale, il cantastorie ripostese Luigi Di Pino; in particolare, quest’anno è stato premiato, per il titolo conseguito di “più bel borgo d’Italia”, il Comune di Montalbano Elicona, caratterizzato da un ancora intatto tessuto urbano medievale; a ricevere il premio è stato il sindaco, dott. Filippo Taranto, dalle mani dell’on. Basilio Catanoso. A salire sul palco e ad essere premiati anche Lando Buzzanca, noto attore palermitano; la pianista catanese Valeria Tonna; gli organizzatori della “Nivarata, rito della granita siciliana”, Tiziana Privitera e Vincenzo Pappalardo; e un premio speciale è stato consegnato al dottor Fabrizio Pulvirenti, noto alla cronaca italiana come il medico di Emergency guarito dall’ebola contatta in Sierra Leone.

20150903_215600 (FILEminimizer)Un evento, quello di giovedì sera, che ha visto premiare giovani e meno giovani, a dimostrazione di una evoluzione della sicilianità in crescita nel ringiovanimento di attività rimaste, fin’ora, nelle mani dei più anziani.

Ileana Bella