Acireale / La chiesa dell’Arcangelo Raffaele: un centro pulsante di culto, carità e cultura da salvaguardare

Con una solenne concelebrazione eucaristica nella chiesa dell’Arcangelo Raffaele di Acireale (annessa all’omonimo collegio), presieduta dal vescovo mons. Antonino Raspanti (concelebravano i sacerdoti Orazio Barbarino ed Alfio Grasso, rispettivamente rettore e co-rettore della chiesa, nonché il sac. can. Carmelo Sciuto, amministratore della basilica di San Sebastiano), si esprimeva compiutamente, alla presenza del sindaco ing. Roberto Barbagallo e del Commissario IPAB Santonoceto avv. Santo Primavera, la forza di progettualità e di collaborazione tra l’IPAB (proprietario della struttura) e la diocesi.

(foto Peppe Campagna)
(foto Peppe Campagna)

La funzione era animata dalla corale polifonica “Notre Dame de Lourdes” della parrocchia San Giuseppe, diretta dalla maestra Clotilde Fiorini.

Nell’occasione, la ‘Comunità tra i tempi’ di Acireale, continuando il proprio cammino di testimonianza avviato alcuni decenni addietro presso la chiesa cittadina di San Vincenzo Ferreri, manifestava il proposito di fare della chiesa dell’Arcangelo Raffaele (fondata nel 1736 da suor Venera Mangani (1701-1773), di nobili origini) un centro pulsante di culto, di carità e di cultura. Ciò anche attraverso l’attività della ‘Comunità fra i tempi’ che, insieme con la comunità ‘Cristo, Nuova Speranza’, con la comunità Copta di Acireale (che ivi svolge il proprio culto) e con il gruppo Apice, costituisce un piccolo ma importante segno di una presenza che vuol farsi cuore pensante della nostra città.

L’antica chiesa, ove in passato officiarono illustri sacerdoti, tra i quali padre Mariano Patanè d.O. e, più recentemente mons. Giosuè Russo, mons. Paolo Randazzo e mons. Armando Magro, chiede oggi alla città di volersi fare carico della custodia, al fine di riportare all’antico splendore un capolavoro architettonico (vi si conservano alcuni pregevoli dipinti attribuiti a Matteo Desiderato), per renderlo una porta sempre aperta sulla città.

Questi auspici, che coronano un percorso iniziatosi circa un anno fa attraverso la collaborazione con la precedente amministrazione comunale con la benedizione dell’adiacente centro anziani, sono stati formulati dal rettore sac. Barbarino nel proprio saluto iniziale ai numerosi convenuti (autorità e cittadini), cui è stato poi offerto un simpatico rinfresco, con annesso intrattenimento musicale, nel saloncino adiacente la chiesa.

Nando Costarelli

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