Calcio Catania / Al “Massimino” arriva il Sorrento, serve maturità

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Il Catania torna davanti al suo pubblico per la terza volta in stagione. Dopo il tonfo a Cosenza, i rossazzurri affrontano il Sorrento in una partita che ha il sapore della prova di maturità.

Al “Massimino” si giocherà molto più che tre punti: in palio ci sono la continuità, la capacità di rialzarsi e la forza di mostrare carattere dopo la prima sconfitta stagionale.

Quinta uscita stagionale

Le prime quattro giornate hanno già messo in luce le due facce del Catania: dominante e spettacolare all’esordio con il Foggia, cinico e concreto nelle trasferte vinte a Cava de’ Tirreni e al Massimino col Monopoli, ma fragile e disattento nella serata storta di Cosenza. È proprio da quella sconfitta che passa la crescita di un gruppo che Toscano vuole maturo, capace di reagire agli episodi e di non abbassare il livello mentale.

Le assenze pesano, i problemi fisici di elementi importanti come Caturano e Rolfini costringono a scelte obbligate, ma l’allenatore calabrese ha sottolineato come tutti i giocatori stiano dando il proprio contributo e si sentano parte integrante del progetto. E al Massimino, si sa, la spinta della gente può fare la differenza.

Toscano: “Contro il Sorrento servirà pazienza”

Alla vigilia, mister Toscano non ha nascosto le difficoltà:

“Nessuna partita è una formalità. Il Sorrento è una squadra spensierata, porta tanti uomini sopra la linea di centrocampo. Sarà una gara di pazienza e di grande impatto iniziale. Abbiamo avuto imprevisti in rifinitura, con scelte obbligate. A Cosenza non abbiamo affrontato gli episodi con la giusta determinazione, loro sì.”

Il tecnico ha insistito sugli aspetti mentali e tattici:

“Noi dobbiamo fare le cose bene perché possiamo farlo in tutti gli aspetti: mentali, tattici e tecnici. Si dice che il Catania tiri poco, ma abbiamo preso due traverse. Bisogna creare le occasioni per tirare da fuori. La reazione della squadra è stata giusta, intelligente, matura. Abbiamo fatto analisi costruttive ed era quello che volevo. In questi momenti c’è il rischio di valutazioni soggettive, invece abbiamo lavorato da squadra.”

E sulla formazione:

“Caturano e Rolfini hanno problemi muscolari. Lunetta titolare? Valuteremo, si sta allenando bene. Bisogna trovare la miglior formazione per vincere, ma anche gestire le forze durante la gara. Tutti si sentono importanti e danno il loro contributo.”

I precedenti con il Sorrento

La sfida con i campani non è mai banale. Nei 14 confronti ufficiali giocati al Massimino, il bilancio vede un sostanziale equilibrio: 5 vittorie per il Sorrento, 3 per il Catania e 6 pareggi. Numeri che raccontano di una tradizione difficile e di una squadra che, storicamente, sa come rendere la vita complicata ai rossazzurri. L’ultimo incrocio in Sicilia ha visto prevalere i catanesi con una rete di Lunetta, ma negli anni passati i campani hanno più volte colpito in trasferta.

Il mercato e la preparazione del Sorrento

Il Sorrento si è presentato a questa stagione con un progetto tecnico di continuità. Dopo un’estate in cui sono andati via elementi come Grandolfo e Bruschi, la società ha scelto di puntare su un mix di conferme e innesti mirati, come Fall e Longo, capaci di dare profondità e velocità all’attacco. Nel precampionato, i rossoneri hanno mostrato aggressività e organizzazione, caratteristiche che hanno confermato anche nelle prime giornate di campionato, dove hanno saputo mettere in difficoltà avversari di rango.

La quinta uscita stagionale non sarà una semplice parentesi di campionato. Per il Catania è una sfida di crescita, di identità e di consapevolezza. Toscano lo sa bene: “Vincere qui non è come vincere altrove”.

Serviranno concentrazione e maturità, ma anche la spinta del Massimino, pronto a trasformare delusione e rabbia in energia positiva. Perché è in queste notti che si vede davvero la pasta di una squadra.

Giovanni Rinzivillo