Calcio / L’Acireale lancia la sfida: la capolista Gelbison al tappeto (1-0)

L’Acireale batte la capolista Gelbison con un gol di Gianni Ricciardo al 26’ del secondo tempo e pone la sua candidatura per il successo finale. In uno stadio gremito (più di mille gli spettatori che hanno affollato la tribuna del Comunale di Aci Sant’Antonio), i granata sono stati protagonisti di una splendida prestazione. Giocata su toni elevati e senza esclusione di colpi, la partita è stata avvincente, impreziosita da belle trame di gioco.

Acireale-Gelbison: brilla la stella di Ciccio Lodi, irresistibile Tumminelli

Orchestrato da un grandissimo Lodi e trascinato da un irresistibile Tumminelli, l’Acireale è parso un tantino superiore all’antagonista. Occasioni in avvio, sull’un fronte e sull’altro, la bordata di Ricciardo e la replica dell’ex Ortolini (traversa piena) hanno acceso una sfida che la formazione di casa, a mano a mano che i minuti scorrevano, ha avuto il merito di gestire con saggezza ed equilibrio tattico.

L’esultanza di Ricciardo dopo il gol del successo
L’esultanza di Ricciardo dopo il gol

Acireale-Gelbison: Ricciardo in crescita, suo il gol-vittoria

Più determinato, se possibile, l’Acireale nella ripresa, aperta da una bella iniziativa di Ricciardo. Preludio al gol che sarebbe arrivato al 26’, dopo che una girandola di sostituzioni aveva mutato i profili delle formazioni in campo. Esaltati dal vantaggio, i granata hanno mancato un paio di occasioni clamorose per chiudere la partita rischiando un tantino alla fine su un paio di sortite di Fornitto e Gonzalez. Poi, il fischio finale dell’ottimo Ceriello e la festa in campo e in tribuna.

De Sanzo: “Il sogno, quand’è di tutti, può trasformarsi in realtà”

Dove potrà arrivare questo Acireale? “Il sogno, quand’è di tutti – aveva detto in settimana il tecnico granata Fabio De Sanzo – può davvero tramutarsi in realtà”. Il cammino è ancora lungo, molti ancora gli ostacoli  da superare (anche nelle tre partite da recuperare, nessuno si illuda) ma Savanarola e compagni hanno da stasera la possibilità di essere arbitri del loro destino.

Giovanni Lo Faro

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