Moda / A Catania c’è bisogno di stilisti che creino bellezza e arte

Esistono tanti modi di fare moda, mentre non tutti sanno capirne il senso! La moda di oggi non è uguale a quella di ieri, perché le esigenze cambiano, così come gli stili di vita e tutto si trasforma anno dopo anno. A volte, gli stilisti ripropongono idee che ricordano il passato e fanno più clamore rispetto a ciò che si propone oggi, quando tutto cambia continuamente, dalle forme al make-up, all’hair styling, al portamento.

Se dovessimo guardarci intorno, potremmo notare, quanto Catania abbia bisogno di accogliere iniziative del genere. Come sfilate che ricordano le passerelle di Versace, oppure iniziative che ricordano le fashion week milanesi o le sfilate parigine. Eventi grazie ai quali la città etnea potrà guardare sempre più in alto e diventare una vetrina per tutti!

In città, tra stilisti di fama e negozi altrettanto importanti, manca qualcosa. Forse, la volontà o l’esigenza di offrire capi meno costosi, perché le persone cercano il risparmio oppure non credono più nelle firme.moda

Tra stilisti già noti, quali Marella Ferrera, conosciuta sia per l’alta moda che per aver trasferito anche nel design il suo particolare pensiero di sicilianità, e stilisti emergenti, si potrebbe riuscire a portare a Catania un gruppo di artisti di alta classe. Professionisti della moda provenienti da tutto il mondo, creatori di bellezza e arte. Di quelli che traggono dalla vita di tutti i giorni idee uniche, ispirandosi alla terra di origine, ai viaggi. E trovano la strada giusta per creare opere che lasciano a bocca aperta, e aiutano a riflettere, spingendo chi le ammira a compiere un viaggio sensoriale ed emozionale davvero unico.

Da cercare e seguire, oggi più che mai, l’ispirazione sui temi  di  ambiente e sostenibilità.
Già, negli ultimi tempi, risulta molto apprezzato anche il “green carpet”, a dimostrazione  dell’importanza che si dà al rispetto ambientale. Perché proprio l’ambiente offre spunti e materiali che prendono nuova vita, per essere consegnati per sempre agli occhi del bello. Una sorta di rivoluzione copernicana del Bello, così come insegnò Hegel: dobbiamo abituarci a vedere il bello che è nella individualità di ognuno di noi.  

                                                                                                          Giusy Giacone

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