Danya Sherman / Ideatrice e CEO di “KnoNap”, un fazzoletto anti-violenza

Danya Sherman è una studentessa e imprenditrice statunitense, conosciuta come l’ideatrice e la CEO di “KnoNap”. Si tratta di una startup che si occupa della realizzazione di un fazzoletto in grado di rilevare la presenza di stupefacenti all’interno dei cocktail. Durante una sua permanenza all’estero, un suo conoscente la drogò e la violentò. Un’aberrante esperienza, che la portò a fare di quel dolore un qualcosa di importante, dando vita ad un’invenzione che potrebbe combattere un male fin troppo diffuso: la negazione al consenso. La sua è la storia di una donna che ha fatto, della sua terribile vicenda, una rinascita.

“KnoNap”, un fazzoletto anti-violenza

La storia inizia quando, dopo aver frequentato il college, Danya si iscrive alla “George Washington University”. Grazie ai suoi successi universitari, l’anno seguente, vola in Spagna per fare un’esperienza di studi all’estero. Una sera, in un locale, assume inconsapevolmente una sostanza psicotropa che un conoscente inserisce appositamente nel suo cocktail: quindi la violenta. Un’esperienza che ha stravolto completamente la sua vita, mettendo in discussione tutto, così come solo una violenza può fare. Danya però non demorde e risorge dalle ceneri di ciò che è stato, studiando un dispositivo ad hoc affinché esperienze come la sua non si ripetano.

“KnoNap” è una startup creata da Danya che ha così inventato un fazzoletto in grado di rilevare l’eventuale presenza di droghe all’interno della propria bevanda. Si tratta di un prodotto assolutamente discreto, usa e getta. Simile in tutto ad un normalissimo fazzoletto, i cui lati sono però realizzati con delle sostanze chimiche: una volta saturate a contatto con il drink da analizzare, cambiano colore se rilevano stupefacenti. L’obiettivo di Danya è quello di creare un prodotto discreto che possa sostituire i normali tovaglioli nei bar, nei ristoranti e non solo, e che sia in grado di proteggere vittime inconsapevoli.

Danya ShermanL’orribile esperienza di Danya riguarda molte donne e lo dimostra anche il suo immediato riscontro con le amiche. Tornata negli Stati Uniti, Danya ha avuto il coraggio di confidarsi con loro. Ha scoperto di non essere l’unica ad aver attraversato questo riluttante e crudele inferno. Sullo stupro, in particolare, è difficile ottenere statistiche realistiche e confrontabili, visto che la maggior parte delle vittime di violenza sessuale sceglie, per paura, imbarazzo o sensi di colpa di non denunciare.

Danya Sherman e KnoNap / La violenza tra numeri e statistiche

Come si può leggere dal sito dell’Istat: “Il 31,5% delle 16-70enni (6 milioni 788 mila) ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale: il 20,2% (4 milioni 353 mila) ha subìto violenza fisica, il 21% (4 milioni 520 mila) violenza sessuale, il 5,4% (1 milione 157 mila) le forme più gravi della violenza sessuale come lo stupro (652 mila) e il tentato stupro (746 mila). Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner, nel 3,6% da parenti e nel 9,4% da amici. Anche le violenze fisiche (come gli schiaffi, i calci, i pugni e i morsi) sono per la maggior parte opera dei partner o ex. Gli sconosciuti sono autori soprattutto di molestie sessuali (76,8% fra tutte le violenze commesse da sconosciuti).

Le donne straniere hanno subìto violenza fisica o sessuale in misura simile alle italiane nel corso della vita (31,3% e 31,5%). La violenza fisica è più frequente fra le straniere (25,7% contro 19,6%), mentre quella sessuale più tra le italiane (21,5% contro 16,2%). Le straniere sono molto più soggette a stupri e tentati stupri (7,7% contro 5,1%). Le moldave (37,3%), rumene (33,9%) e ucraine (33,2%) subiscono più violenze. Le donne straniere, contrariamente alle italiane, subiscono soprattutto violenze (fisiche o sessuali) da partner o ex partner (20,4% contro 12,9%) e meno da altri uomini (18,2% contro 25,3%). Le donne straniere che hanno subìto violenze da un ex partner sono il 27,9%, ma per il 46,6% di queste, la relazione è finita prima dell’arrivo in Italia”.

Danya Sherman, ideatrice e CEO di “KnoNap” / Il coraggio di ricominciare

Con il suo progetto, KnoNap, riesce a ricevere diversi investimenti e borse di studio, nonché il grande merito di essere entrata nella classifica di “Forbes 2020 Class of 30 Under 30 Social Entrepreneurs”. La sua tragedia le ha dato lo stimolo e il coraggio di creare quella che è oggi una delle migliori invenzioni, in grado di prevenire e proteggere. Come ha scritto Valentina Pitzalis nel suo libro “Nessuno può toglierti il sorriso”: “Ecco perché mi sono salvata, come una fenice che rinasce dalle proprie ceneri: la mia testimonianza doveva servire a far comprendere come, anche di fronte al dolore più grande, alla paura di non farcela, alla sofferenza, siamo solo noi a decidere se e come reagire”.

                                                                                                       Rebecca Charamah

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