Diocesi Acireale / Mons. Di Bella, da 60 anni sacerdote. Il 14 agosto messa giubilare nella basilica di San Filippo di Agira

Il prossimo 14 agosto, si compiranno 60 anni  dall’ordinazione sacerdotale di mons. Rosario Di Bella, Vicario Generale della Diocesi dal 2002 al 2012, attualmente Prevosto del Capitolo Cattedrale.
Mons. Di Bella e’ nato ad Acicatena il 3 luglio 1936. Dopo gli anni di formazione ricevuti nel Seminario Diocesano di Acireale, fu ordinato Sacerdote, da mons. Salvatore Russo, VI Vescovo di Acireale, il 14 agosto 1960, nella nostra chiesa Cattedrale.
Subito dopo l’ordinazione fu inviato a Giarre, nella chiesa Madre, come vice-parroco. La chiesa Madre di Giarre era, allora, la Parrocchia piu’ grande della Diocesi ed era guidata dall’ indimenticabile arciprete mons. Giovanni Raciti. L’arciprete era uomo di grande cultura (laureato in Lettere alla Cattolica di Milano) e curo’ con dedizione la FUCI giarrese. Fidandosi del giovane viceparroco don Rosario, gli affido’ l’Oratorio parrocchiale sito in via Carlo Alberto.
All’Oratorio, don Rosario, spese le sue giovanili forze, curando la formazione spirituale e umana dei ragazzi e giovani, oggi stimati e affermati professionisti, che ricordano con gratitudine quegli anni e il dinamico don Saro. Emblematico resta un fatto. L’Oratorio necessitava un piccolo ampliamento per realizzare dei campetti, perche’ cio’ avvenisse era necessario che l’arciprete desse il permesso di “distruggere” quanto vi era di piantato nel terreno.
Mons. Raciti si reco’ all’Oratorio, guardo’ il terreno e disse al suo viceparroco: “Io dei frutti di questi alberi non ne mangio. Fate quello che volete”! Da li a qualche ora, grazie alla gioia e esuberanza dei giovani, le piante non esistevano piu’ e il terreno era pronto per essere spianato. Rientrando la sera dall’Oratorio, don Saro si ritrovava a compilare tutti i processetti matrimoniali (“queste scartoffie, non fanno per me” diceva mons. Raciti). Nel 1972 l’arciprete, a motivo di un tumore, concludeva i suoi giorni terreni.
Il 19 marzo 1973 faceva ingresso il nuovo arciprete, don Giuseppe Raciti, originario di Trepunti, padre spirituale del Seminario Diocesano. Con lui don Di Bella collaboro’ qualche anno, fino a quando chiese ed ottenne di svolgere il ministero sacerdotale presso l’Ordinariato Militare di Italia, come Cappellano militare, servizio  encomiabilmente svolto dal 1974 al 1995.  Rientrato in Diocesi fu nominato Direttore dell’Ufficio Missioni e dell’Ufficio per l’Ecumenismo e successivamente della Caritas Diocesana. Nel febbraio del 2002 mons. Paolo Urso, vicario generale, fu nominato vescovo di Ragusa. Si poneva il problema del nuovo vicario generale.
Il vescovo, mons. Salvatore Gristina, nello stile di una Chiesa sinodale, chiese consiglio a tutto il clero della Diocesi con una lettera e il giovedi santo, al termine della messa crismale annuncio’ la nomina di mons. Rosario Di Bella a vicario generale della Diocesi.
Da li’ a qualche mese anche mons. Gristina fu trasferito a Catania e con l’ingresso in Diocesi di mons. Pio Vittorio Vigo, mons. Di Bella fu confermato nel suo Ufficio, cosi’ come da mons. Raspanti fino al giugno del 2012.
Come vicario generale e’ entrato a far parte del Capitolo Cattedrale come Canonico il 17 gennaio 2003 e successivamente, a seguito della morte del compianto mons. Armando Magro, del Capitolo e’ stato nominato prima Dignita’ come Prevosto il 2 maggio 2005. Concluso il servizio di vicario generale, ha accolto l’invito del vescovo ad amministrare la Parrocchia di Maugeri d 6 aprile 2013 al 5 ottobre 2014.
Salutiamo con gioia il prestigioso traguardo sacerdotale di mons. Di Bella, ci uniamo al Suo rendimento di grazie al Signore e ringraziamo lui per la fedelta’ e l’operosita’ del suo ministero sacerdotale. Venerdi 14 agosto prossimo, alle ore 19, nella Pontificia Basilica di San Filippo di Agira, alla presenza del vescovo, mons. Antonino Raspanti, celebreremo l’Eucarestia giubilare per cantare insieme a Maria, nella Solennita’ dell’Assunzione al cielo, il Magnificat.
Ad multos et plurimos annos, caro don Saro, ops Monsignore !

Don Roberto Strano