Diocesi / “Il Solco”, rivista del Seminario: “All’aurora ti cerco, Signore”

Con l’abituale cadenza annuale, in occasione della solennità di Pentecoste (che chiude l’unica liturgia dei cinquanta giorni del Tempo di Pasqua) e con la ‘Giornata pro-Seminario’, ritorna il numero unico ‘Il Solco’, la rivista che illustra il cammino della comunità dell’istituto ecclesiastico diocesano nel corso dell’anno formativo che si avvia alla conclusione.
Con il sottotitolo ‘All’aurora ti cerco, Signore’, il magazine, sulle orme di Maria di Magdala, icona dell’uomo che sceglie liberamente di porsi alla ricerca di Dio, vuol sottolineare come la Chiesa Universale e quella diocesana nella fattispecie, si pongano da sempre in cammino alla ricerca del Signore, attraverso il discernimento e lo studio che accompagnano le vocazioni al servizio sacerdotale.
Come il nostro vescovo mons. Raspanti afferma nel proprio messaggio nella pagina introduttiva, l’esigenza di vocazioni che possano guidare il popolo di Dio si fa ogni giorno più pressante e la Giornata pro-Seminario offrirà l’occasione di meditare sul mistero delle vocazioni cui si accostano i seminaristi i quali, al’aurora della propria vita, fanno discernimento su quale possa essere la volontà di Dio sul loro avvenire. E’, dunque, una vera gioia sostenere i seminaristi con la preghiera incessante e l’offerta di sacrifici. La Giornata pro-Seminario offre a tutti l’occasione anche per un contributo generoso che sostenga i bisogni materiali della vita comunitaria.
Nella pagina successiva, il messaggio del padre rettore don Marco Catalano considera la vocazione che, nascente come desiderio e ricerca dell’amore di Dio, deve farsi autentico progetto di vita. Essa è mistero che possiede ed allo stesso tempo è un dono, segno di un amore grande, con cui il Maestro Gesù chiama alla sua sequela. Desiderio e ricerca sono esperienza dell’uomo di fede il quale anela al suo Dio. La vocazione diventa allora opportunità di scoprire la via che nella vita consenta di rispondere al grande amore divino e ciò può realizzarsi in diversi modi: attraverso il sacerdozio ministeriale, la vita consacrata, la famiglia, la missionarietà.
Il desiderio di porsi costantemente alla ricerca della propria vocazione è quanto anima la comunità del nostro Seminario , la quale si pone ‘nel solco del tempo’ attraverso i vari anni di studio e discernimento e le esperienze raccontate nelle varie pagine della rivista; i giovani seminaristi sono, dunque, chiamati a fare esperienza di fede, a vivere la divina volontà, a crescere nella fede. La vita comunitaria offre loro l’opportunità di fare esperienza di carità fraterna, di imparare a servire per amore, anche attraverso testimonianze esterne che inevitabilmente allargano gli orizzonti.
Le esperienze formative dei giovani seminaristi possono trovare adeguato arricchimento anche attraverso la testimonianza dei novelli presbiteri i quali, tra le pagine della rivista, raccontano la novità della gioia, dell’entusiasmo giovanile che li anima a farsi ogni giorno portatori di Cristo ai fratelli e dispensatori dei divini misteri in base al progetto divino.
Non manca anche la memoria di tre sacerdoti ormai ‘nella gloria del Padre’; la pagina conclusiva, curata dal vicario generale della diocesi mons. Giovanni Mammino, ricorda, infatti, l’orante contributo di queste grandi figure di presbiteri da sempre particolarmente vicini al Seminario. Oltre alla recente scomparsa di don Giuseppe Russo, nei primi anni ’70 voluto dal vescovo mons. Pasquale Bacile quale vicerettore accanto al rettore pro-tempore mons. Giuseppe Costanzo, sono ricordati mons. Antonino Maugeri e don Giuseppe Cristaldi, rispettivamente nel decimo e nel ventesimo anniversario della scomparsa, l’uno e l’altro quali ricche testimonianze, anche attraverso l’attività di docenti, di vita totalmente dedita al servizio sacerdotale.

Nando Costarelli