Diocesi / Ne “Il Solco” l’itinerario formativo del Seminario vescovile secondo lo stile sinodale

Puntualmente, come ogni anno, nella ricorrenza della solennità della Pentecoste, che conclude il Tempo liturgico di Pasqua, ritorna la pubblicazione della rivista ‘Il Solco’ del Seminario vescovile acese.
La pubblicazione di quest’anno, con il suo sottotitolo ‘Ricordati di tutto il cammino’, tratto dal libro biblico del Deuteronomio, ripercorre l’itinerario formativo spirituale dell’istituto ecclesiastico diocesano, che ha svolto tale percorso secondo lo stile ‘sinodale’. Come si evince dal messaggio del vescovo e dal saluto del rettore, nelle pagine iniziali della rivista, lo stile ‘sinodale’ consente di collocarsi tra ascolto e memoriia del passato. Perché questo sia terreno fertile su cui edificare il presente in cammino verso il futuro.Il solco

Il rettore don Marco Catalano, nel proprio saluto iniziale, ricorda come le pagine della rivista mostrino il felice intreccio tra tre circostanze. Cioè la Pentecoste, solennità che, ricordando l’effusione dello Spirito Santo sulla Vergine Maria e sugli Apostoli, riuniti nel Cenacolo, coincide con l’annuale ‘Giornata pro-Seminario’; l’avvio del cammino sinodale, come in tutta la Chiesa italiana, secondo gli intendimenti di Papa Francesco; il centocinquantesimo anniversario di istituzione della diocesi acese.

La felice combinazione delle tre circostanze è ben delineata nelle pagine successive della rivista. La comunità dell’istituto ecclesiastico diocesano ha svolto il proprio itinerario formativo spirituale secondo lo stile sinodale. Questo, tra ascolto e memoria del passato, consente di proiettarsi nel presente in prospettiva della costruzione del futuro.

Ne Il Solco, il cammmino del Seminario in “chiave sinodale”

La comunità del seminario diocesano è presentata in tutti i propri componenti e nelle varie vicende che la pongono ‘nel solco del tempo’. Alla ricerca costante della voce di Dio, nell’ambito di un’esperienza, quale quella sinodale, che coinvolge tutta la comunità diocesana. Nelle pagine successive sono descritte le esperienze spirituali che i singoli seminaristi hanno svolto nel decorso anno formativo all’interno del Seminario. Ma anche nelle parrocchie ove essi sono stati inviati dal vescovo.

Il dovuto spazio è poi concesso alla ricorrenza del centocinquantesimo anniversario dell’istituzione della diocesi ed al centoquarantesimo dell’istituzione del Seminario,  voluto nel 1882 dal primo vescovo monsignor Genuardi. Anche in quest’anno formativo sono stati ordinati tre sacerdoti.

Nella pagina conclusiva, non poteva mancare il doveroso e grato ricordo di monsignor Alfio Donzuso, per più di vent’anni direttore dell’OASI di Aci Sant’Antonio. Ed infine i giubilei sacerdotali.

Nando Costarelli          

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