Editoria / Le novità del Bonus pubblicità

Il bonus pubblicità è una misura agevolativa per chi investe nei settori dell’editoria. Per esattezza storica, si tratta di un credito d’imposta istituito dal 2018 sugli investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa (giornali quotidiani e periodici, locali e nazionali) e, all’epoca, sulle emittenti radio-televisive a diffusione locale (tolto per il prossimo anno). Il Bonus è una clamorosa opportunità per tutte le imprese e i professionisti che desiderano avere un aiuto per la pubblicità, in quanto permette di avere il rimborso di una buona parte della spesa effettuata. Nel periodo emergenziale degli ultimi anni ha subito variazioni circa le percentuali e, per il prossimo 2023, sarà rimodulato ulteriormente.

Editoria / Cos’è il Bonus pubblicità

Il bonus pubblicità è un’agevolazione fiscale rivolta a imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che effettuano investimenti pubblicitari sulla stampa quotidiana e periodica (anche online) e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali. Il credito d’imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati dai soggetti. Per beneficiare dell’agevolazione è necessario che l’ammontare complessivo degli investimenti pubblicitari realizzati superi almeno dell’1% l’importo degli stessi investimenti effettuati, sugli stessi mezzi d’informazione, nell’anno precedente. Infine, è concesso nei limiti massimi degli stanziamenti annualmente previsti e nei limiti dei regolamenti dell’Unione europea in materia di aiuti “de minimis”.

Giornale pubblicità editoriaNel decreto regolamentare, D.P.C.M. 16 maggio 2018 n. 90, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale sono stabilite le modalità e i criteri di attuazione della normativa. All’interno si possono trovare indicazioni su chi può accedere al beneficio, con particolare riguardo agli investimenti che ne danno accesso e i casi di esclusione. Sono esposte anche la procedura di concessione e di utilizzo del beneficio, la documentazione richiesta, ecc. Inoltre, il bonus può essere usato solo per ottenere un rimborso sulle spese legate alla pubblicità su determinati mezzi. Sono escluse le campagne pubblicitarie effettuate su social network e motori di ricerca. Ad esempio le campagne pubblicitarie lanciate su Facebook o Google Ads. Allo stesso modo, non si ha diritto al contributo per pubblicità su volantini, cartellonistica, su schermi di sale cinematografiche e altri canali simili.

Editoria / Potenziamento del Bonus pubblicità durante il Covid 

Durante il periodo di Covid, sono state effettuate delle modifiche al credito d’imposta pubblicità attraverso il decreto Sostegni bis (Decreto-legge n.73/2021). Per gli anni 2021 e 2022 il credito di imposta è stato calcolato nella misura unica del 50% del valore degli investimenti pubblicitari effettuati, e non solo sull’incremento rispetto all’investimento effettuato nell’anno precedente. Eccezionalmente, è venuto meno il presupposto dell’incremento minimo dell’1% dell’investimento pubblicitario rispetto all’investimento dell’anno precedente, come requisito per l’accesso all’agevolazione fiscale. Inoltre, è stato portato a 90 milioni di euro lo stanziamento complessivo. Di cui 65 milioni di euro per gli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici e 25 milioni di euro per gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.

Bonus / Perché è cosi importante la pubblicità web/cartacea su testate 

Negli ultimi anni, le imprese hanno compreso quanto sia importante investire in pubblicità. La visibilità online oggi è cruciale per rendere qualsiasi impresa competitiva sul mercato. Il bonus pubblicità mira ad incentivare gli investimenti pubblicitari sugli organi di informazione, come strumento per lo sviluppo delle imprese. Per sostenere anche quelle di piccole dimensioni, che non possono permettersi grandi investimenti. L’investimento in pubblicità rappresenta sia un importante elemento di espansione dei soggetti che operano nel mercato, in quanto fattore promozionale delle relative attività e prodotti. La data per inoltrare la domanda per ottenere l’agevolazione fiscale del 2022 è scaduta il 31 marzo. Ma il bonus sarà attivo ancora più conveniente anche l’anno prossimo, 2023, con una serie di novità.

Editoria / Le novità del Bonus pubblicità e come accedervi

Il decreto Bollette (Decreto-legge n. 17/2022) ha definito il raggio d’azione del bonus pubblicità. Innanzitutto ha stabilito che, a partire dal 2023, saranno esclusi dal perimetro del credito d’imposta gli investimenti in campagne pubblicitarie sulle emittenti televisive e radiofoniche. Sarà concesso nella misura unica del 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati in pubblicità esclusivamente sulla stampa quotidiana e periodica (compresa quella online). Mentre le emittenti radiotelevisive continueranno ad avere il bonus pubblicità solo fino alla fine di questo 2022. Per accedervi, basta consultare la pagina appositamente realizzata dall’Agenzia delle Entrate per il Bonus Editoria.

Viene infine abrogato quanto previsto dal decreto Sostegni bis a proposito della copertura finanziaria del credito ad un limite massimo di spesa di 30 milioni di euro in ragione d’anno. In conseguenza alla riduzione del nuovo limite di spesa previsto, saranno destinati 15 milioni di euro annui al Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione. Queste risorse extra saranno destinate alla parte del Fondo che garantirà un sostegno finanziario all’emittenza locale, compensando la riduzione degli importi del credito d’imposta.

Pia Huang

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