Ferrovia Circumetnea / La storica “littorina” siciliana

La ferrovia Circumetnea, storicamente chiamata “littorina”, collega Catania con i diversi paesini etnei. Si tratta di una linea ferroviaria a scartamento ridotto che in poco più di 3 ore congiunge Catania con Riposto, compiendo il periplo dell’Etna e passando per i diversi centri pedemontani etnei. È gestita dalla direzione del Trasporto pubblico locale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che ha in carico anche la gestione della metropolitana di Catania e dei servizi automobilistici integrativi e suburbani. Utilizzare la ferrovia Circumetnea, la storica littorina siciliana, significa vivere una delle più caratteristiche e affascinanti Perle dello Jonio. Vi raccontiamo perché, attraverso quali luoghi e itinerari e con quali prezzi, come potrete comunque sempre verificare anche dall’apposito sito.

Ferrovia Circumetnea / La storica “littorina” siciliana: 4 splendidi itinerari

La ferrovia circumetnea prevede quattro possibili itinerari che comprendono una varietà di scelte. Un primo, il “treno dei vini dell’Etna”, trasporta i passeggeri nelle più belle cantine e nelle meraviglie gastronomiche del territorio etneo. Una volta scesi alla stazione Circumetnea di Randazzo, il “wine bus” vi attenderà per farvi scoprire alcune delle più belle cantine vulcaniche, a scelta tra una ventina visitabili. Una volta nelle aziende, sarete guidati tra vigneti e degustazioni dei diversi vini, accompagnati da assaggi di imperdibili prodotti locali. Ad oggi, il costo di un biglietto intero per questo primo itinerario è di 80 euro, mentre per gruppi più di 10 persone il prezzo a testa è di 75 euro. Se si è residenti in Sicilia è di 72 euro, mentre per i bambini dai 4 ai 10 anni è di 35 euro. Infine, per i ragazzi dagli 11 ai 17 anni è di 40 euro.Ferrovia Circumetnea Littorina Wine bus

Il Wine bus tra le cantine dell’Etna: il programma tipico 

Per le 9.15 è prevista la partenza in treno dalla stazione Circumetnea di Riposto; possibile altrimenti anche alle 9.38 dalla stazione di Piedimonte Etneo, da cui parte anche la guida che accompagna il tour. Per le 10.40 è previsto l’arrivo alla stazione Randazzo e il trasferimento alle cantine con il wine bus. Alle 11 visita alla prima cantina e degustazione di due calici di vino Etna doc con piatto di prodotti locali. Intorno alle 12.30 è prevista la visita di un centro storico fra Castiglione di Sicilia o Randazzo, quindi l’immancabile pausa caffè. Per le 15 circa è prevista la visita alla seconda cantina, con annessa degustazione di due calici di vino Etna doc, rigorosamente accompagnato da piatto di altri prodotti locali. Alle 18 è previsto il ritorno alla stazione Circumetnea di Piedimonte Etneo oppure, alle 18-25, il ritorno alla stazione di Riposto.

Il “treno su due ruote”, quello “dei castelli” e quello “delle terre dell’Etna e dell’Alcantara”

Per gli amanti della bicicletta, il treno su due ruote offre invece la possibilità di salire con la propria bici sul vagone e scendere alla destinazione più gradita della tratta Catania-Randazzo. In questo caso, la partenza è prevista presso la stazione “Borgo di Catania” e il ritorno alla “stazione di Randazzo“. Ad oggi, il servizio ha un costo aggiuntivo di € 1,70 solo andata, o di € 2,80 andata e ritorno, oltre al costo del normale biglietto, invariabile per qualunque distanza e destinazione.

Il treno dei castelli prevede altresì un viaggio lungo il versante occidentale etneo. Vi guiderà alla scoperta delle splendide torri e dei castelli normanni che si possono osservare con attenzione in questa zona. Infine il treno delle terre dell’Etna e dell’Alcantara è la soluzione ideale per conoscere i patrimoni paesaggistici e storici etnei in assoluta libertà. Consente di “risalire” il versante nord dell’Etna per poi scendere verso il mare, ammirando la natura straordinaria di un territorio unico al mondo.

Ferrovia Circumetnea littorina percorso

Ferrovia Circumetnea / Origini della storica “littorina” etnea

La ferrovia ha subito nel tempo ulteriori piccole modifiche del tracciato, alcune delle quali a seguito delle interruzioni dovute a colate laviche dell’Etna. Negli anni ’30, al fine di migliorare il servizio ferroviario e ridurre i lunghi tempi di percorrenza imposti dalle locomotive a vapore, la Circumetnea rivolse la propria attenzione alle automotrici endotermiche. Quest’ultime, all’epoca, rappresentavano un mezzo economico di trasporto ferroviario per le tratte caratterizzate da basso-medio traffico. Furono così commissionate alla FIAT sei automotrici denominate ALn56, più comunemente note come “littorine”. Il nome è ancora oggi diffuso per indicare la Circumetnea. Il progetto di queste automotrici, che entrarono in esercizio nel 1937, derivava, adattato allo scartamento ridotto, da quello prodotto in larga scala per lo scartamento ordinario.

Arianna Pastore

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